Morì ustionato ai cantieri navali | In quattro rinviati a giudizio

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Alessandro Di Trapani morì il 17 maggio del 2014 dentro alla motonave Cossyra, mentre stava eseguendo dei lavori di saldatura.

palermo
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PALERMO – Il gup di Palermo ha rinviato a giudizio quattro persone per l’omicidio colposo dell’operaio dei cantieri navali di Palermo Alessandro Di Trapani che morì il 17 maggio del 2014 dentro alla motonave Cossyra, mentre stava eseguendo dei lavori di saldatura. Il 13 maggio scoppiò un incendio e l’operaio morì quattro giorni dopo a causa delle gravi ustioni sul 75% del suo corpo. Il processo – che comincerà il 4 maggio davanti alla seconda sezione monocratica del Tribunale di Palermo – vedrà come imputati Francesco Fontana, il legale rappresentante “Traghetti delle isole spa”, società di armamento della Cossyra, Gaspare Cavasino, comandante della Cossyra e responsabile della sicurezza a bordo, Natale Pizzimenti, direttore di macchina della motonave, Vincenzo Chiavazzo, legale rappresentante della Elyteam srl, l’impresa dalla quale Di Trapani era stato assunto come elettricista e che era incaricata di eseguire i lavori di rifacimento dell’impianto di automazione del traghetto. La famiglia di Di Trapani si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Enrico Sanseverino.

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