Maria Costanzo, morte sospetta |Procura apre un fascicolo - Live Sicilia

Maria Costanzo, morte sospetta |Procura apre un fascicolo

A confermare l'apertura dell'indagine è il procuratore di Catania, Giovanni Salvi. Disposti autopsia ed esami tossicologici.

il medico che avrebbe favorito il boss
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CATANIA – Maria Costanzo, medico che “avrebbe falsificato le certificazioni mediche dell boss Alessandro Bonaccorsi dei Carateddi al fine di ottenere gli arresti domiciliari”, è morta. E’ deceduta – come riporta il quotidiano La Sicilia di domenica scorsa – in un letto dell’ospedale dove ha svolto il ruolo di dirigente, il Vittorio Emanuele.

E’ successo qualcosa però sabato, perchè i medici del nosocomio di via Plebiscito hanno messo la salma a disposizione della magistratura dopo che gli esami tossicologi non avrebbero convinto sulle cause del decesso di Maria Costanzo. Una morte sospetta che ha indotto, ieri pomeriggio, la Procura ad aprire un fascicolo. Notizia confermata dal procuratore di Catania, Giovanni Salvi.

A questo punto sarà effettuata un’autopsia sul corpo di Maria Costanzo e saranno effettuati altri esami tossicologici, al fine di poter “escludere” o aggiungere elementi all’ipotesi di un avvelenamento. Le condizioni di salute del medico erano cagionevoli, ma qualcosa potrebbe aver provocato un repentino peggioramento. E’ troppo presto, però, per azzardare ipotesi, ma visto il presunto coinvolgimento della vittima con la criminalità organizzata, fa procedere gli inquirenti con molta prudenza e soprattutto con l’obiettivo di vederci pienamente chiaro. Nel fascicolo entreranno a far parte la cartella clinica di sabato scorso relativa al decesso, ma anche tutti i documenti e gli esami medici relativi alla patologia di cui era affetta.

Certo è che il nome di Maria Costanzo in questi anni è stato a lungo legato alla cosca dei Cappello – Carateddi. E non solo nell’inchiesta che nel 2012 la portò ai domiciliari con l’accusa di aver “pattuito” con Bruna Strano, moglie di Alessandro Bonaccorsi, un accordo secondo cui avrebbero inscenato un peggioramento del detenuto (affetto da “pancreatite” per un ferimento durante una sparatoria) e che avrebbe fatto in modo di tracciare una “relazione dove evidenziava l’incompatibilità delle condizioni di salute con il regime carcerario”. Piano fallito grazie all’intervento della polizia, che avevano piazzato delle cimici dove si svolgevano i colloqui tra marito e moglie. E qualcosa aveva insospettito gli inquirenti: Maria Costanzo quando Alessandro Bonaccorsi si sentì male non era di turno e questo fece infuriare Bruna Strano. Coincidenza vuole che il dirigente medico era lo stesso che era stato nominato come consulente di parte dalla difesa di Alessandro Bonaccorsi.Il legale della scomparsa ha sempre respinto ogni accusa.

Si parla di Maria Costanzo anche nel processo sul tentato omicidio di Orazio Pardo. Uomo di fiducia del boss Colombrita: Pardo sfuggì ad un agguato perchè indossava il giubbotto antiproiettile, ma rimase ferito. Per non destare sospetti non si recò in ospedale ma da un medico e quel medico sarebbe proprio Maria Costanzo.


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