Movida, il coro delle proteste |Il Comune ingrana la retromarcia - Live Sicilia

Movida, il coro delle proteste |Il Comune ingrana la retromarcia

Come si cambia con le nuove regole.Il dettaglio.
Palermo
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PALERMO- Sulla movida il Comune ingrana una parziale retromarcia. Dopo il coro di proteste di commercianti e forze politiche, la giunta Orlando ha deciso di rivedere l’ordinanza che regola la vendita degli alcolici di sera con un’integrazione che sconfessa in larga parte il provvedimento emanato soltanto ieri.

Iniziamo con la novità più clamorosa: le nuove regole saranno sperimentali e varranno solo per un mese. Inoltre chi venda gastronomia (come le rosticcerie, tanto per fare un esempio) potrà continuare a vendere alcolici da asporto fino a mezzanotte anche in vetro, evitando così che chi compra una pizza si veda elevare una multa solo perché nel sacchetto ha anche una bottiglia di birra. Una concessione che vale però solo per le attività artigianali di produzione e vendita di cibo, ma non per gli altri. Dopo la mezzanotte, invece, il divieto scatta per tutti, a meno che non si consumi la bevanda alcolica dentro il locale o nello spazio esterno di pertinenza. All’una e mezza di notte saracinesche abbassate, tranne per chi produce cibo e lo vende.

Nuove regole che, come si legge nell’ordinanza, tentano di andare incontro alle attività commerciali già messe in ginocchio dal Covid e per le quali i rigidi divieti avrebbero rappresentato l’ennesimo ostacolo alla ripresa. “Con questo nuovo provvedimento che ho condiviso con tutta la Giunta – spiega il sindaco Leoluca Orlando – abbiamo posto rimedio ad alcuni errori materiali che andavano corretti; era inoltre emersa la necessità bilanciamento le esigenze commerciali degli esercenti che hanno subito un lungo blocco dell’attività, con l’interesse collettivo di ridurre il rischio di aggregazioni notturne potenziale fattore di contagio”.  


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Commenti

    Come al solito il reuccio di Palermo non si confronta con nessuno dei rappresentanti delle categorie interessate ai provvedimenti poi appena viene subissato dalle critiche fa la solita retromarcia ma non sarebbe più costruttivo confrontarsi prima con i rappresentanti delle categorie interessate ai provvedimenti per perdere meno tempo , se poi proprio non si volesse perdere tempo basterebbe fare presidiare con la polizia locale i principali ritrovi della movida ma questo pare un argomento tabù

    Ma chi deve togliere le erbacce dai marciapiedi, sgarrupati, della Città di Palermo ? Sembra di camminare in una ghost town….

    Le ragioni economiche come sempre hanno il sopravvento. Ed è persino giusto. Quello che non va è l’ipocrisia del Sindaco. Il sabato sera, ad esempio, gli assembramenti nei pressi di via Dante e parallele, superano quelli da finale di partita di calcio. Il Sindaco, il Comandante dei Carabinieri il Questore, il Prefetto, il Procuratore della Repubblica, etc non vedono?????Mascherine non se ne parla e non capisco come i residenti possano resistere. Se abitassi li, le secchiate di acqua gelata non le farei mancare.

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