PALERMO – La commissione Attività Produttive del comune di Palermo, presieduta da Paolo Caracausi (Idv), ha incontrato questa mattina i rappresentanti dell’Authority del Turismo per discutere del regolamento sulla movida. All’incontro hanno partecipato, oltre ai consiglieri comunali Alessandro Anello, Carlo Di Pisa, Salvatore Finazzo, Cosimo Pizzuto, Antonino Sala e Rita Vinci, anche i componenti dell’Authority Nicolò Farruggio, Dario Ferrante e Salvatore Piscopo che hanno dichiarato come la situazione sia ormai insostenibile. I componenti dell’Authority hanno lamentato danni incalcolabili per il settore del turismo, chiedendo nuove regole visto che l’ordinanza sindacale non sta dando i risultati sperati.
“E’ necessario che le forze dell’ordine operino un controllo del territorio costante e repressivo – dice Caracausi – le proposte pervenute alla commissione da parte delle associazioni di categoria sono una buona base di partenza, nel rispetto dei residenti e delle attività che vogliono operare rispettando le regole. E’ stata condivisa anche la necessità di adottare un codice etico da far sottoscrivere a tutti gli esercenti che vogliono il bene della nostra città. La commissione si è detta disponibile a predisporre un eventuale emendamento al regolamento e sta tentando di accogliere le proposte di tutti i soggetti interessati. Durante l’incontro è stata prospettata anche l’ipotesi di utilizzare parte dei proventi della tassa di soggiorno per potenziare il servizio del nucleo turistico della Polizia Municipale, che potrebbe essere destinato al rispetto del decoro urbano e della quiete pubblica”.
“Sebbene la Commissione si occupi di temi che riguardano le attività produttive, e quindi vicini agli esercenti di attività, è necessario anche tutelare sempre e comunque la salute e la sicurezza dei cittadini residenti e dei turisti ed in questo senso deve volgere il regolamento che giace all’ordine del giorno in Consiglio – dice Sala – tuttavia una considerazione deve essere esplicitata: il controllo del territorio è l’unica vera soluzione e non deve essere demandato alla sola Polizia Municipale, ma deve coinvolgere anche le altre Forze di Polizia; il miglior regolamento che può oggi essere confezionato ed approvato non ha alcuna forza se non può essere applicato”.

