Murales all’istituto Gentili, Varchi: “Propaganda comunista”

Murales all’istituto Gentili, Varchi: “Propaganda comunista in una scuola”

Chinnici (Pd): "Iniziativa finanziata dalla Regione e patrocinata dal Comune"

PALERMO – “Desta molte perplessità la scelta di realizzare, sulla facciata di una scuola pubblica, un murales dove campeggia una bandiera rossa comunista”. Lo ha detto il parlamentare di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, con riferimento al murales “Morti per la libertà” realizzato presso l’Istituto Alberico Gentili di Palermo.

“Si tratta di propaganda comunista camuffata da ricordo della Resistenza. Un’iniziativa chiaramente orchestrata dall’ANPI, associazione notoriamente e storicamente schierata politicamente. Se l’intenzione fosse stata, soltanto, esaltare il ruolo di uomini e donne antifascisti nella guerra civile, sarebbe bastato esporre unicamente il tricolore simbolo che unisce tutti. Invece si è voluto mettere una bandiera divisiva, quella rossa comunista, per fare becera propaganda politica in una scuola pubblica”.

L’annuncio dell’interrogazione al Ministro

“Proprio perché si tratta di uno spazio pubblico ed educativo ritengo doveroso fare chiarezza. Ho presentato infatti un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione Valditara, per conoscere se e a quali condizioni un’associazione politicamente connotata possa utilizzare e fruire della facciata di una scuola pubblica per veicolare messaggi che risultano chiaramente orientati”.

“La scuola – prosegue Varchi – deve essere un luogo di formazione libera e pluralista, non uno strumento di trasmissione di messaggi politici o ideologici. È fondamentale evitare qualsiasi tentativo di indottrinamento dei giovani studenti. Nell’interrogazione ho inoltre chiesto al Ministro di chiarire quali e quante iniziative siano state promosse dalla direzione didattica dell’Istituto Alberico Gentili in ottemperanza alla legge 30 marzo 2004, n. 92, che riconosce il 10 febbraio come “Giornata del Ricordo” e prevede specifiche attività nelle scuole per diffondere la conoscenza e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe” ha concluso il parlamentare di Fratelli d’Italia.

Chinnici (Pd): “Pressioni e attacchi inaccettabili”

“Le pressioni di esponenti della maggioranza e gli attacchi strumentali alla realizzazione del murales in memoria della Resistenza all’Istituto Alberico Gentili di Palermo sono inaccettabili. Esprimiamo piena solidarietà all’ANPI e a tutti coloro che lavorano per tenere viva la memoria storica, specialmente tra i giovani”. Lo dichiara Valentina Chinnici, vice segretaria regionale del Pd e deputata all’Assemblea Regionale Siciliana, commentando la notizia dell’inaugurazione dell’opera, realizzata da Igor Scalisi Palminteri, avvenuta ieri con la scuola chiusa e in assenza degli studenti.

“L’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Carolina Varchi di Fratelli d’Italia – prosegue Chinnici – è l’emblema di una narrazione distorta e preoccupante. L’onorevole critica l’iniziativa sostenendo che offrirebbe ai giovani solo una parte della storia nazionale, arrivando a descrivere il murales come la raffigurazione di ‘due soggetti, un uomo e una donna che sorreggono, rispettivamente, la bandiera rossa simbolo dei partigiani e la bandiera tricolore italiana’”.

“Evidentemente all’onorevole Varchi sfugge l’identità di quei ‘soggetti’ e il loro valore per la storia d’Italia. Quell’uomo e quella donna sono Pompeo Colajanni, il comandante partigiano ‘Barbato’, e Olema Righi, staffetta partigiana. Due eroi della lotta di Liberazione. Due italiani che hanno combattuto per ridare dignità e libertà a questo Paese. La loro storia non è ‘una parte’ della storia: è la storia di chi ha scelto da che parte stare. Quella giusta. Quella che si oppose al fascismo e alla dittatura”.

“Vorrei inoltre ricordare all’onorevole Varchi – aggiunge la deputata regionale – che questa iniziativa è stata finanziata con legge dalla Regione Siciliana e patrocinata dal Comune di Palermo. Ieri all’inaugurazione era presente il sindaco Lagalla. Ci chiediamo: il governo regionale e il sindaco cosa pensano di questi attacchi a un’opera che loro stessi hanno sostenuto con fondi pubblici? Perché non difendono il valore antifascista su cui si fonda la nostra Costituzione e che questa iniziativa voleva celebrare?”.

“Rassicuriamo l’onorevole Varchi – conclude Chinnici – che la memoria non si ferma. E che, a ottant’anni dalla Liberazione, saremo sempre dalla parte di chi, come i partigiani Colajanni e Righi, ha lottato per la libertà di tutti. Il tentativo di riscrivere la storia o di equiparare in una distorta visione bipartisan partigiani ai fascisti è una battaglia di retroguardia che il Partito Democratico continuerà a contrastare con determinazione, dentro e fuori le aule parlamentari”.

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