PALERMO – Porte chiuse a Natale e capodanno nei musei siciliani. Lo prevede una direttiva della Regione, di cui dà notizia l’edizione palermitana de ‘la Repubblica’. Cappella Palatina di Palermo, Neapolis di Siracusa e villa del Casale di Piazza Armerina sono alcuni dei siti culturali siciliani che rispetteranno l’invito dell’assessorato ai Beni culturali restando chiusi e beffando i turisti che hanno scelto l’Isola per le vacanze natalizie. In controtendenza, invece, la Valle dei templi di Agrigento e il teatro antico di Taormina, che resteranno aperti, così come la Galleria d’arte moderna di Palermo.
Sulle notizie di chiusura in Sicilia dei musei e dei siti archeologici per Natale e Capodanno, l’assessore regionale dei Beni culturali, Carlo Vermiglio, d’intesa con il dipartimento precisa che “in Italia e in Europa la maggior parte dei musei restano abitualmente chiusi nelle giornate di Natale e Capodanno, tranne qualche eccezione”. “In Sicilia, dai dati rilevati nel 2014 e nel 2015 si evidenzia che i flussi dei visitatori nei musei e nei siti rimasti aperti per Natale e Capodanno – aggiunge l’assessore – non sono così significativi da compensare i costi della doppia indennità spettante al personale di custodia. E’ stata tuttavia prevista l’apertura di alcuni siti tradizionalmente più visitati, come il Parco archeologico di Agrigento o il Teatro di Taormina”. “E’ massimo l’impegno di quest’amministrazione nel valorizzare il nostro patrimonio culturale tutto l’anno. La recente organizzazione per poli museali – conclude – attuata dal Dipartimento, consentirà ai responsabili delle strutture museali di promuovere al meglio i singoli siti e i musei avvalendosi, dove occorre, di una maggiore flessibilità nell’utilizzo del personale”. (ANSA)

