Myrmex, incontro a Roma |Gian Luca Calvi non ci sarà - Live Sicilia

Myrmex, incontro a Roma |Gian Luca Calvi non ci sarà

L'avvocato Calvi scrive che 'la società ha intenzione di cessare definitivamente ogni attività a Catania". I sindacati: "Ci ripensi". LA LETTERA AL MISE

il laboratorio di ricerca
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CATANIA – La Myrmex non presenzierà alla riunione indetta dal Ministero dello Sviluppo economico il prossimo 24 giugno a Roma. L’azienda lo ha comunicato con una lettera (che alleghiamo ndr) stamattina al MISE e per conoscenza alla Regione, al Comune, alla segretaria generale della Cgil nazionale Susanna Camusso, e alle segreterie nazionali di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. La lettera è firmata dal presidente del Consiglio di amministrazione Gian Luca Calvi. A tal proposito, i rappresentanti sindacali di Cgil, Filctem Cgil, Uiltec Uil e Cisal di Catania dichiarano: “Nella lettera è palese, oltre l’ingiusto atto di accusa ai sindacati che impedendo l’ingresso ai lavoratori richiamati al lavoro per un solo mese, come i responsabili del mancato dialogo, anche un concetto che ripetiamo da mesi. L’avvocato Calvi, stavolta di suo pugno, scrive che ‘la società ha intenzione di cessare definitivamente ogni attività a Catania, restando semmai disponibile a interloquire con eventuali soggetti imprenditoriali che abbiano un concreto interesse a rilevare il Centro di ricerca’. È proprio questo il punto: la Myrmex evita il confronto perché non ha nulla da aggiungere a quanto ha già deciso, e cioè che il centro di ricerca è destinato a chiudere. Lo ribadiamo: l’avere richiamato al lavoro 15 persone con il solo scopo di impegnarle con un progetto a termine e poi rimandarle a casa con l’unica prospettiva del licenziamento il prossimo febbraio e la chiusura del laboratorio stesso, è una scelta che ci amareggia e che non dimostra alcuna volontà di salvare lavoro e lavoratori. Questo conferma che sin dall’inizio l’approccio all’operazione Myrmex non è stato sinceramente imprenditoriale, laddove per impresa si intende voglia di scommettersi per creare lavoro vero e valore aggiunto per il territorio, ma freddamente speculativo. A dispetto di quanto era stato annunciato a padri e madri di famiglia e alle istituzioni di un territorio che ancora può dare tanto. Invitiamo Calvi a presentarsi ugualmente al Ministero, per concorrere insieme agi altri attori del tavolo, a trovare una soluzione condivisa affinché il laboratorio venga rilanciato nel rispetto degli impegni assunti al momento della cessione”.

 

 


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