Nella casa di riposo lager | "Pezzo di t..." e giù con le botte

Nella casa di riposo lager | “Pezzo di t…” e giù con le botte

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Commenti

    Solo ai domiciliari? Non sarebbe il caso di chiuderle in carcere e buttare la chiave?

    Sicuramente io non potrei MAI fare il mestiere di giudice, non è cosa per me! Non potrei mai dare i domiciliari dopo avere sentito e visto cose del genere!

    Non gli arresti domiciliari il carcere normale con la speranza che almeno un altro tipo di giustizia la punisca, visto che viviamo in uno stato imbelle. Ci vogliono pene severissime per chi colpisce gli inermi, vergogna.

    Domiciliari?? Vergognoso!!!

    Si dovrebbero vergognare e cambiare città, fare del male a dei poveri indifesi……… dovreste mettere i nomi e le foto !!!

    Ma che giustizia è solo ai domiciliari
    Vergogna

    A volte penso, anzi ne sono convinta, che i magistrati non hanno mai provato sulla loro pelle nessun tipo di ingiustizia, non hanno mai avuto figlie violentate o genitori picchiati o nessun altro tipo di tragedia, perché non è possibile che ogni volta un giudice dia sempre i minimi delle pene o domiciliari a persone che mostrano il massimo della cattiveria compiendo reati di una nefandezza impressionante!! Qui non stiamo parlando di furti o altri reati che non comportano violenze fisiche sulle persone più deboli ma di reati che mostrano la ferocia e la cattiveria di chi le compie, quindi davvero non capisco come facciano a dare dei domiciliari a queste bestie!

    perchè, dopo tanti casi, non viene ancora emanata una legge che obblighi i titolari delle strutture in questione a dotarsi di un direttore sanitario, anche a contratto, per la tutela igienico sanitaria delle strutture stesse e degli ospiti delle strutture in questione.

    Gli auguro di cuore che nella loro vecchiaia patiscano ciò che hanno fatto a questa povera nonnina.

    non bestie ( offendiamo gli animali ) ma INDEGNI.

    non capisco perchè, accertata la veridicità dei fatti ricostruiti così minuziosamente grazie all’ausilio di apparecchiature elettroniche, le colpevoli si mandano a casa AGLI ARRESTI DOMICILIARI…. Mah!!!!

    stai sicura che se fosse successo a loro non sarebbe stata la stessa pena!! la legge é uguale per tutti?

    Ma non c’era una proposta di legge di dotare asili nido e case per anziani di telecamere?
    Com’è finita, che sembrava cosa fatta, ma se in Italia non c’è l’interesse di qualcuno, le cose non si fanno.

    Questo perchè per nostra sfortuna certa magistratura non applica le leggi, ma le interpreta. Chissà per quale ragione, da queste interpretazioni scaturiscono spesso e volentieri provvedimenti troppo “morbidi” … Sarà l’eccesso di garantismo che purtroppo caratterizza ormai da tempo il nostro Paese?

    Questi episodi si susseguono perche’ le pene comminate a questi sciacalli sono risibili.I domiciliari sono una baggianata,ci vuole il carcere. Mi sembra così semplice e ovvio che non si capisce il perchè di tanto buonismo.

    Il problema serio e reale,oltre ovviamente a pene severe e carcere,è che nella maggior parte di queste strutture il personale non è qualificato, idoneo ,professionale,e che le strutture non sono per nulla idonee al caso.Basti pensare che queste strutture nascono come l’erba nei marciapiedi,ovunque e gestite da chiunque.Quindi?

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Leggo con attenzione la presentazione dell onorevole varchi, quale ha citato le richieste atte dei cittadini e la proiezione veritiera da portare avanti, essere onorevoli,sindaci o presidente della regione,non da una garanzia automatica per saper gestire una amministrazione, ma se nel corso della coalizione vi sono energie di espressiva positive e saper amministrare, credo sia il giusto momento di pare tutti un passo indietro e dare la possibilità ed il riconoscimento ad una donna di elevate capacità con attitudini di sapere organizzare ed amministrare sia assolutamente giusto. Da porre fine, alle correnti. È necessario rinnovarsi, e non pensare alla storia, bensì al futuro ed al successo per tirare su la Sicilia ed i siciliani. Salvo martorana

Cara Carolina, da dirigente di partito che guarda alla politica con la P maiuscola, dovresti ricordarti di quegli (ex)imprenditori Innocenti con la I maiuscola che l'antimafia ha ingiustamente distrutto. Persone oneste con la O maiuscola che davano Lavoro con la L maiuscola che la giustizia con la g minuscola ha distrutto e che questo governo non ha neanche degnato di uno sguardo. Non bastano i proclami e le interviste, non basta immergersi nello studio di proposte che non verranno mai portate avanti. Fratelli di Italia, che dice di ispirarsi a quella destra per cui ti sei tanto prodigata come matricola universitaria, non solo in tutti questi anni, nonostante i ripetuti solleciti che gli sono stati rivolti, non ha fatto nulla per aiutare le vittime riconosciute degli errori giudiziari ma ha addirittura bloccato proposte di legge che, se approvate, potrebbero ridare alla giustizia il suo autentico significato, aumentando le garanzie e senza depotenziare la lotta alla mafia. Piuttosto che accogliere l'invito del "caro direttore" , dovresti sfruttare il ruolo di primo piano che occupi in Parlamento e nel tuo partito per Fare. Ed è il momento di Fare, senza se e senza ma. Quegli imprenditori aspettano di potere tornare a fare impresa. Fino a che non si risolveranno alcuni problemi della legislazione antimafia, la cui mala applicazione ha generato disastri, distrutto imprenditori innocenti e azzerato quel tessuto produttivo che tutti a parole dicono di avere a cuore, "antimafia", "giustizia" e "impresa", saranno solo vuote parole, utili solo alla campagna elettorale e nient'altro. La mia stima nei tuoi confronti rimane immutata, nonostante l'amarezza. Colgo l'occasione per invitarti ad un dibattito pubblico su questi temi.

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