"Nelli non si dimette | Ha rischiato la pelle" - Live Sicilia

“Nelli non si dimette | Ha rischiato la pelle”

Il click day e il futuro del Piano giovani. Il rimpasto e i rapporti col Pd e i grillini. Intervista al presidente della Regione Rosario Crocetta.

 

PALERMO – “Nelli non ha alcuna intenzione di dimettersi, anzi è al lavoro con serenità e grinta”. Il day after di una commissione lavoro infarcita di dubbi, per il presidente della Regione Rosario Crocetta è invece pieno di certezze. L’assessore alla Formazione resterà al suo posto. Nonostante persino il partito (suo e della Scilabra) l’abbia scaricata. “Raciti farà i nomi dei nuovi componenti della giunta? Vedremo, la politica non si fa con i ‘se’”.

Intanto c’è da rimettere in piedi il Piano giovani. Stamattina avete fatto il punto, insieme all’assessore e al neo-dirigente Silvia. Qual è la strada imboccata dal governo?
“Una cosa è certa: il Piano giovani non si può e non si deve fermare. E i privati che hanno provocato un danno dovranno innanzitutto rimettere le cose a posto, come risarcimento alla Regione”.

Che significa? Vi rivolgerete ancora alla Ett? E le altre società come Italia Lavoro e Formez?
“Il governo ha parlato chiaro: vogliamo rivolgerci al pubblico, e lo faremo. Utilizzeremo in futuro il software messo a disposizione dal Ministero, il ‘click lavoro’ che funziona molto bene”.

Perché non si è fatto fin dall’inizio allora?
“Tutti quegli affidamenti sono atti gestionali, che non riguardano la politica. Si tratta, diciamo così, di un classico esempio di creatività sicula. Se non facciamo le cose in modo diverso rispetto agli altri, non siamo contenti…”.

Non ho capito bene. Le società come Italia Lavoro, Formez e Sviluppo Italia Sicilia, destinatarie di finanziamenti per sei milioni di euro, continueranno a lavorare al Piano?
“A me sembra che ad esempio Italia Lavoro abbia garantito l’impalcatura generale, così come le era stato richiesto. E del resto, tutta Italia si serve di quella azienda. Certamente, eviteremo che la società possa fare nuove assunzioni. Valorizzeremo il patrimonio delle società partecipate, a cominciare da Sicilia e-Servizi”.

Non mi è ancora molto chiaro come intendiate procedere nei confronti di queste aziende. A Italia Lavoro ad esempio è stato revocato un ulteriore finanziamento da 5 milioni.
“Ne abbiamo parlato anche oggi, ma al momento non possiamo entrare nei dettagli, visto che stiamo ancora discutendo e lavorando. Saprete qualcosa di più già i primi giorni della prossima settimana”.

Sapremo anche quando ripartirà il Piano?
“Il Piano non si è mai fermato. Ett dovrà anche garantire questa continuità”.

Va bene, allora sapremo quando i ragazzi potranno nuovamente prendere parte alle selezioni?
“Sì, tutto sarà chiaro la prossima settimana. Mi riferisco sia ai tempi che alle modalità delle nuove selezioni”.

Vi affiderete di nuovo al click day?
“Utilizzeremo una procedura che consentirà di eliminare il sovraccarico e di mandare in tilt il sistema. Pensiamo, ad esempio, di estendere il ‘click day’ a un ‘click week’ ampliando a due o tre giorni il periodo utile per iscriversi”.

Ha seguito invece ieri la seduta della Commissione lavoro? Che impressione ne ha ricavato?
“Credo che Nelli Scilabra si sia legittimamante difesa dagli attacchi che le erano piovuti addosso nei giorni scorsi. E sia chiaro: io non sono andato all’Ars solo perché la mia presenza avrebbe delegittimato un assessore che invece è in grado di difendersi grazie alla sua competenza”.

Eppure, è arrivata puntuale la mozione di censura delle opposizioni…
“Che dire? Per me quella mozione è assolutamente immotivata. Forse non hanno capito quello che è successo o non siamo stati bravi a spiegarlo. Nelli ha sbloccato il Piano giovani, evitando che venissero perse le risorse”.

Ma il dissenso politico è molto ampio, a dire il vero…
“Purtroppo in Sicilia da troppo tempo domina una politica gerontofila”.

A dire il vero la mozione di censura è arrivata anche dal Movimento cinque stelle. In particolare dalle due deputate presenti in Commissione, Zafarana e Ciancio, tra le più giovani a Sala d’Ercole.
“Il gioco è noto, purtroppo. La strumentalità di certa politica rende vecchi anche i giovani. Del resto, non è una novità che la politica siciliana sia contro di noi. Si oppone a questo governo fin dall’inzio”.

Come mai, secondo lei, c’è questa ostilità allora, anche da parte di esponenti della sua maggioranza, ad esempio.
“Cosa vuole che le dica… So solo che nessuno ci ha fatto gli applausi quando con le nostre denunce abbiamo fatto scattare una serie di arresti”.

Presidente, le inchieste sulla Formazione a dire il vero partono prima del suo insediamento…
“Certo, sarà come dice lei. E noi invece siamo stati a guadare… Le nostre denunce sono state anche pubbliche, abbiamo smantellato un sistema”.

L’assessore invece come sta? Come sta vivendo questo momento?
“Nelli è al lavoro, tranquilla, determinata, seria e all’altezza del ruolo, come sempre”.

In tanti chiedono le dimissioni dell’assessore, anche esponenti del Pd. Ha mai pensato, Nelli Scilabra, di fare un passo indietro?
“Ma nemmeno per idea. Nelli da questa giunta non se ne va. Ha la mia fiducia. La criticano? Da un anno e mezzo rischia la pelle e non ha mai avuto nessuno vicino. Non è una novità. Ma chi è sereno, non ha paura dei tuoni”.

Tuoni e fulmini, invece, hanno accompagnato un vertice del Pd sul tema del rimpasto. Il segretario Raciti ha annunciato che nelle prossime ore le fornirà i nomi degli assessori. Lei esprimerà una valutazione ulteriore su quei nomi?
“Lei mi chiede un commento a un fatto che non è mai accaduto. Io sono il presidente della Regione e non giudico le cose sulla base dei ‘se’. L’unico fatto reale è che quei nomi non mi sono ancora stati forniti e non so se verranno mai presentati. Di sicuro non è mia abitudine parlare attraverso i giornali o i comunicati stampa”.

A dire il vero, alla fine di quella riunione, lei ha diramato un comunicato-stampa fiume…
“Beh, allora mi limito a dire che tutto ciò che penso sulla questione è contento in quel comunicato stampa”.


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