PALERMO – Due nomine di peso sono in ballo in questi giorni alla Regione Siciliana. Si tratta della governance dell’Aran e del Cefpas di Caltanissetta.
Aran Sicilia, sul tavolo la proroga del commissario
Nel primo caso si registra il pressing dei sindacati sul governatore Renato Schifani affinché confermi Accursio Gallo nel ruolo di commissario straordinario dell’agenzia che rappresenta la pubblica amministrazione in sede di contrattazione collettiva regionale. Fp Cgil, Cisl Fp, Sadirs, Ugl autonomie e Uil Fpl si sono schierati in favore del commissario uscente.
I sindacati chiedono la proroga di Accursio Gallo all’Aran
Il mandato di Gallo, che ha condotto le trattative per gli ultimi rinnovo dei dipendenti regionali andati a segno, è appena scaduto e le segreterie regionali dei sindacati chiedono a Schifani di confermare e prorogare la nomina. “È inaccettabile che, mentre i lavoratori pubblici attendono il rinnovo dei contratti e il necessario adeguamento delle retribuzioni, la Regione continui a mantenere paralizzato l’organismo deputato alla contrattazione”, dicono.

Rinviata la Giunta sulle nomine all’Aran e al Cefpas
La questione era all’ordine del giorno della giunta regionale prevista per giovedì 7 maggio, che però è stata rinviata per sopraggiunti impegni di Schifani. La legge prevede che la nomina venga decisa dalla Giunta su proposta del presidente della Regione.
Nel menu della Giunta rinviata, inoltre, era prevista una seconda nomina, quella relativa al nuovo commissario straordinario del Cefpas di Caltanissetta. Anche nel caso del Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario della Regione la nomina arriverà su proposta del governatore. Anche in questo caso i giochi sono stati rinviati.

Cefpas, l’interrogazione di Nello Dipasquale
Il Cefpas, inoltre, è al centro di una interrogazione presentata all’Ars dal deputati del Partito democratico Nello Dipasquale. Il parlamentare dem ha chiesto che il governo faccia chiarezza sulle procedure che hanno portato alla stipula di 75 incarichi CoCoCo dal 3 al 13 febbraio 2026 da parte dell’ente. Molti dei firmatari di quei contratti, secondo Dipasquale, sarebbero legati a formazioni politiche nell’orbita del centrodestra.

