Non bastano le strade rotte | Ci toccano pure i corrotti

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Commenti

    Ma siamo in Sicilia e noi siciliani siamo dei professionisti ne girarci la faccia altrove. Corruzione ovunque non è novità.

    Che qualche cosa di poco chiaro esiste sul modo con cui vengono gestite le manutenzione , gli appalti e i lavori delle strade siciliane , credo che sia più di un sospetto.
    Non è possibile che un intera regione abbia un sistema viario ridotto in questa maniera. Strade provinciali, statali e autostrade, spesso interrotte e impercorribili, lavori che durano un eternità , appalti che vengono vinte sempre dalle ditte ecc.ecc.
    Sarebbe utile che tale inchiesta si estendesse a altre situazioni.
    Purtroppo non tutta la magistratura è sensibile su questo tema. Il caso emblematico e il viadotto Scorciavacche sulla Palermo- Agrigento. L’ opera, costata 13 milioni e inaugurata alla vigilia di Natale del 2014 e crollata dopo pochi giorni. Di tale inchiesta si sono perse le tracce e il viadotto è ancora interrotto.

    Ringraziando i liberali e i liberisti è impossibile parlare di manette per i colpevoli. E’ altrettanto vero che anche certa Magistratura di sinistra ha contribuito a demolire la GIUSTISTIA in Italia. In Italia ci vorrebbe una giustizia di destra e un wellfare di sinistra. Utopia pura.

    Grazie ai corrotti non abbiamo strade, ponti, viadotti. Abbiamo anche la ” munnizza ” per le strade, un sistema sanitario da terzo mondo e la percentuale più alta di giovani che vanno via.Ma questo Lei già lo sa o sbaglio.

    E SICURAMENTE ANCHE SE CONDANNATI NON SARANNO LICENZIATI.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

"Palermo è stata amministrata in parte come si poteva, in parte come si voleva. Il problema si rivela molto più profondo, ci interroga alla radice, in quanto palermitani incapaci di costruire un orizzonte duraturo." Riflessione che esprime uno spaccato di verità sul genere umano da cui è dipesa e dipende la storia di questa città: da chi siede sulle poltrone governative a chi chiede il pizzo e impugna pistole. Palermo è fatta da chi ci vive.

Pezzo di gran pregio e realismo. Legge la città ed il Suo popolo con lucida intelligenza. Grazie.

“Renato, non so te, ma io ho salvato Palermo e... mi ricandido” “Roberto, non t'allargare, c'ha pensato Giorgia, ancor prima che mettesse piede a Palermo chi doveva muoversi s'è mosso in tempi sincronizzati e puff la banda del kala è stata azzerata. Pensa cosa avrebbe detto Giorgia, cosa avremmo detto noi, cosa avrebbe scritto la stampa online e no con quei picciuttazzi in libera uscita. Passata la festa, rimane una città assopita, come noi: in fondo siamo fatti della stessa pasta”.

Se questa Palermo e senza speranza sopra ogni ragionevole dubbio lo si deve alla politica locale regionale e ai politici che negli anni hanno sfruttato Palermo e i.paleritani con le promesse di lavoro e di benessere mentre si facevano solo e si fanno gli interessi anche economici personali . Vedasi tutti gli inquisiti politici dell ars del comune oggi e nei decenni passati

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