Non c'è il crocifisso | Preside rischia la multa - Live Sicilia

Non c’è il crocifisso | Preside rischia la multa

Chiusa Sclafani
di
3 Commenti Condividi

Non ha il crocifisso nella sua stanza e adesso la preside di una scuola di Chiusa Sclafani, in provincia di Palermo, rischia una multa di 500 euro. Tutto per l’ordinanza del sindaco Francesco Di Giorgio che dispone di mantenere il simbolo cristiano nelle aule scolastiche e negli uffici pubblici, “come espressione dei fondamentali valori civili e militari dello Stato italiano”. Così, i vigili urbani si sono presentati all’istituto comprensivo “Reina”, hanno fatto il giro delle classi dove hanno accertato la presenza del crocifisso; poi sono entrati nell’ufficio della preside Francesca Accardo, cui hanno fatto notare che qui invece mancava. “Nessuno ha toccato i crocifissi nelle aule e io neppure mi era accorta che nella mia stanza non ci fosse – si sfoga la dirigente scolastica sulle pagine del quotidiano La Repubblica – penso di vivere in un Paese democratico e non in una dittatura e vorrei occuparmi serenamente della scuola. Denuncero’ l’accaduto al ministro Gelmini e al direttore dell’Ufficio scolastico regionale, sperando che mi difendano”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

3 Commenti Condividi

Commenti

    Gentile preside Francesca Accardo,

    ho letto con sconcerto su Repubblica di oggi dell’ispezione della
    polizia municipale e della probabilità che lei possa essere multata per
    non aver esposto il crocifisso nella sua stanza!
    Nell’esprimerle la mia solidarietà per questo gesto inqualificabile e intimidatorio che disattende oltretutto la sentenza della Corte europea, le comunico che sono disposto sin da ora a pagare per lei parte della multa e a trovare decine e decine di persone disposte a farlo.

    Mattia Camellini
    Roma

    Si tratta della Sua stanza, del Suo ufficio! Ognuno nella propria stanza non può più disporre come meglio crede? E’ ABERRANTE!!!

    1) piena solidarietà alla preside;
    2) rischia la multa, quindi non l’hanno ancora fatta; cosa scriveranno come motivazione?
    3) perché li ha fatti entrare? poteva benissimo impedirglielo, se è vero quanto affermato da un’altra preside qualche anno fa.
    4) ‘sti crocefissi devono stare anche nei cessi?
    5) con tanti problemi ….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *