Regionali, il bersaglio perfetto di tutte le polemiche

Non piace a nessuno, ma serve… |Regionale: bersaglio perfetto

Nello Musumeci regionali
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Commenti

    Il presidente della Regione Siciliana la smetta di fare propaganda e si occupi realmente della modernizzazione della macchina amministrativa attraverso l’innovazione digitale. Forse vuole nascondere il fallimento del proprio governo( bonus vacanza , fondi ai comuni, rifiuti, fondi alle imprese etc etc )

    il “regionale che si impegna nel proprio lavoro è quasi sempre abbandonato a se stesso, si scontra con l’inefficienza atavica dell’amministrazione…ed è costretto a deporre le armi.

    Il presidente Musumeci e tutta la classe politica, meriterebbero che i dipendenti regionali in servizio cominciassero da domani ad operare:
    1) secondo le proprie mansioni contrattuali;
    2) secondo la formazione ricevuta dall’amministrazione regionale;
    3) con gli strumenti informatici messi a disposizione.
    Allora si che il Presidente comincerebbe a “grattarsi la testa” scervellandosi per cercare soluzioni per evitare l’inabissamento suo e di tutti i siciliani.

    E perchè non lo fanno?

    Per senso del dovere

    Perché, Egr. Sig. Francesco, pensi un po’, anche fra i “Regionali” ci sono quelli che pensano che il lavoro sia prima di tutto un dovere ed in secondo luogo, un diritto.

    L’inettitudine e la incompetenza dei regionali parte dai dirigenti,ovviamente con le dovute eccezzioni,poche in verità,sono inadatti a svolgere il loro ruolo di gestori e amministratori dei dipendenti.

    si proponga come dirigente genrale della funzione pubblica e insegni a tutti cosa e come si deve fare

    Eccezione non eccezzione prego!!

    E chi conferisce gli incarichi ai dirigenti? E nei decreti di conferimento degli incarichi si fa specifico riferimento agli studi, all’esperienza nel settore di cui all’incarico ed alla anzianità di servizio! Allora: o cambiate il testo dei decreti o vi leggete i curricula o si abbia un poco di pudore.

    Arma di distrazione di massa. Tanto appena si parla di dipendenti regionali !!!!!!!!

    credo che il rpesidente della regione sintetizzi una triste realtà che il dipendente pubblico medio, da queste parti, non può capire essendo lontano anni luce dal mondo reale

    in effetti non ha tutti i torti il Governatore, il 70 % dei regionali è superfluo, ovviamente tutto è proporzionale, basta togliere il 70% della burocrazia di regolamenti assurdi di codici di approvazioni di qua e di la, evitare l’utente di farlo andare ramengo per uffici in cerca di tutte le disparate autorizzazioni che ci vogliono quindi otterrà cio’ che tutti desideriamo una burocrazia snella, veloce e meno impiegati.

    p.s. visto che c’è togliamo prima il 70% dei politici dell’Ars e tutti saremo veramente felici!

    Di solito i problemi maggiori per i pubblici dipendenti sono l’incompetenza dei professionisti con cui hanno a che fare, le ruberie che vogliono fare le imprese e la corruzione dei politici. La lotta per affermare legalità e pari dignità a tutti, anche a chi non ha padrini è dura ma chi vuole ci riesce.

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Oggi c'è una foto a piè di pagina nella prima di la Repubblica, foto già vista online, che più del titolo (Narcolessia - quando la politica si assopisce) ci racconta “il prima” del risveglio del presidente Schifani, del sindaco Lagalla, e ci fermiamo qui, sul “luogo comune”(?) mafia e i suoi covi o ex covi. I giornali inglesi hanno suonato la sveglia, come Der Spiegel 50 anni fa. Uguali uguali le reazioni. Beh! Ogni male... Solo per rimanere alle cose di casa nostra, lo scandalo Cefpas e quello allo Zooprofilattico proprio di questi giorni non avevano sortito risvegli con dichiarazioni. Così vanno le cose, però è vero: hanno tutti ragione, ma forse gli inglesi non hanno tutti i torti.

Ottimo articolo. Grazie Direttore per aver difeso la Siciia degli Onesti, la Sicilia di Papà Agostino, la Sicilia di Angelo Rosario Livatino, Persona, Figlio e Giudice, la Sicilia delle Donne e Uomini uccisi dall'orrore mafioso, sia essi Donne e Uomini dello Stato che Comuni Cittadini. UNA COSA me la conceda: NON PERMETTIAMO PIÙ AD ALCUNO A PRODURRE FILM IN SICILIA su famiglie mafiose o fiction di saghe mafiose, famiglie schifose e luride tradizioni di questo genere. Portiamo avanti la pura bellezza e costituiamoci parte civile contro registi, avventori e mascalzoni con la cinepresa.

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