PALERMO – Arrivata stamattina alle 10 la nave “Siem Pilot” con a bordo 1040 migranti. Tra questi ci sono 789 uomini, 50 donne, 201 minori. Sono originari del Bangladesh, Costa d’Avorio, Gambia, Senegal, Guinea, Mali e Somalia. Un altro maxi sbarco del capoluogo siciliano: la macchina dell’assistenza è stata ancora una volta pronta ad accogliere i migranti al porto di Palermo, presenti i sanitari dell’Azienda Sanitaria Provinciale diretta da Antonino Candela, le forze dell’ordine, la Croce Rossa, il 118, per prestare tutta l’assistenza necessaria. Sulla banchina del molo Puntone gli uomini della Mobile del Gico della guardia di finanza per individuare gli scafisti.
I migranti sono tutti originari del Bangladesh, Costa d’Avorio, Gambia, Senegal, Guinea, Mali e Somalia. Tra di loro 120 minori non accompagnati. “Il Comune di Palermo fa uno sforzo enorme sui bambini non accompagnati che arrivato ad ogni sbarco. Ma l’ufficio e il personale è sotto dimensionato e non ha le risorse per fare fronte agli arrivi – dice dice Adam Darawsha, presidente della Consulta delle culture – questo sistema va ripensato. Non può essere tutto in mano lasciato all’amministrazione comunale. Il sistema di creare grandi strutture di accoglienza è fallimentare”. E intanto questa mattina in via Garibaldi sede del Comune nuova protesta delle cooperative che assistono i minori che non percepiscono i soldi per i servizi fin qui resi.
Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha presenziato con l’assessora Agnese Ciulla che ha le deleghe alle politiche di cittadinanza e alle politiche per i minori, alle operazioni di sbarco di 1.040 migranti. Fra coloro che sono sbarcati, mentre sono ancora in corso le operazioni di identificazione, vi sono oltre 80 minori non accompagnati, in maggioranza ragazze. Fino a questo momento non è stato possibile individuare le strutture presso cui questi ragazzi e queste ragazze potranno essere ospitati e si prospetta per loro una notte al Porto del capoluogo siciliano.
“Mentre per gli adulti è stato raggiunto un accordo in sede nazionale, con l’individuazione delle regioni che dovranno e potranno ospitarli – spiega l’Assessora Ciulla – per i minori manca del tutto una programmazione, lasciando in questo momento i comuni siciliani, soprattutto quelli in cui avvengono materialmente gli sbarchi, a dover gestire una situazione di sovraffollamento ed ormai saturazione delle strutture. Solo a Palermo sono più di mille i minori stranieri di cui il Comune è responsabile e questo impedisce di programmare e realizzare dei veri percorsi di inclusione. Non si può pensare che basti garantire un pasto caldo e un letto per considerare assolti i nostri obblighi morali, ancor prima che giuridici, verso centinaia e centinaia di minori che arrivano in Italia senza una famiglia ed un supporto”.
A richiamare alle proprie responsabilità i Governi nazionale e regionale è il Sindaco Leoluca Orlando, secondo il quale “non possono pensare di continuare ad approfittare, sulla pelle di centinaia di minori, della generosità, della cultura dell’accoglienza del popolo siciliano e dell’impegno dei sindaci. Mentre enormi spazi del patrimonio immobiliare dell’esercito e delle Opere Pie restano vuoti ed inutilizzati, il sovraffollamento delle strutture disponibili mortifica tanto chi ospita quanto chi è ospitato ed in più apre le porte a fenomeni speculativi e di emarginazione sociale. Mentre chiediamo al Governo nazionale di attivarsi immediatamente per una equilibrata presa in carico dei minori da parte di tutte le regioni, ribadiamo che i Sindaci siciliani vogliamo essere a servizio di quanti rispettano i diritti dei migranti e non complici di quanti li mortificano favorendo, consapevolmente o inconsapevolmente, inaccettabili speculazioni”.
Nel tardo pomeriggio, l’Assessorato per le politiche di cittadinanza ha fatto sapere che, grazie ad una importante collaborazione fra Comune, Prefettura, Croce Rossa, Caritas e Protezione Civile Volontaria, tutti i minori stranieri non accompagnati giunti oggi al porto di Palermo saranno alloggiati già da questa notte in strutture supportate dai volontari delle stesse associazioni. Tutto questo, in attesa che si perfezionino le iscrizioni all’Albo regionale di nuove strutture, per le quali l’ASP e i Comuni competenti hanno già i pareri. Il Sindaco Leoluca Orlando e l’Assessora Agnese Ciulla hanno affermato che “oggi siamo riusciti, grazie alla importante e sensibile collaborazione con alcuni soggetti del privato sociale ed insieme alla Prefettura, a risolvere una situazione che rischiava di essere gravissima. Ma resta intatta una insostenibile fragilità di un sistema che continua a basarsi sulla buona volontà dei Comuni e delle Prefetture, sul sostegno del privato sociale e sul lavoro di singoli volontari ed organizzazioni di volontariato. Un sistema nel quale spiccano il grave silenzio, che non vorremmo fosse segno di insensibilità, da parte della Regione e la totale assenza di un piano nazionale che coinvolga tutte le regioni nella organizzazione e gestione di servizi di accoglienza ed inclusione dei minori”.

