Occhiali in mostra | al centro Biotos

Occhiali in mostra | al centro Biotos

Occhiali in mostra | al centro Biotos

"Fatti per vedere e... farsi guardare" è il titolo di una collezione di occhiali da sole che costituisce l’esito finale dell’esercitazione progettuale del Laboratorio di disegno industriale I, nel corso di laurea in Disegno industriale dell’Università di Palermo.

Fino al 18 ottobre
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PALERMO – All’interno della manifestazione I design, dal 9 al 18 ottobre presso il Centro Culturale BIOTOS in via XII Gennaio n.°2 Palermo, si terrà la mostra dal titolo “FATTI PER VEDERE E… FARSI GUARDARE” una collezione di occhiali da sole che costituisce l’esito finale dell’esercitazione progettuale del Laboratorio di disegno industriale I, nel corso di laurea in Disegno industriale dell’Università di Palermo, tenuto dal professor Angelo Pantina, con la collaborazione di Angelo Dolcemascolo, Ernesto Raccagna, Vito Lombardo, Sonja Burgi, Giuseppe Nicotra.

La collezione ha richiesto un periodo di ricerca, di elaborazione progettuale, di modelli, per arrivare al prototipo finale. Questo percorso ha portato a una varietà di forme fuori dal comune ove stile e comfort s’incontrano per realizzare una settantina di modelli di occhiali da sole, declinati in una infinita gamma di varianti cromatiche e formali.

La ricerca, in alcuni casi, ha conseguito risultati innovativi che ha riguardato la tecnica di assemblaggio e/o fissaggio lente-montatura. Come un abito realizzato artigianalmente è unico perché disegnato sul corpo del cliente così ogni paio di occhiali è irripetibile perché progettato sul volto di ogni autore. Il design di ogni singolo occhiale è originale e innovativo. Così come selettiva è la scelta del materiale, quella dei colori. Accurata e puntuale la cura dei dettagli, degli elementi che li definiscono, il packaging. Come afferma il professor Pantina “attraverso questa esperienza pratica gli studenti imparano a “fare”, acquisiscono la consapevolezza del percorso per passare dal progetto all’oggetto finito, al rispetto per l’ambiente e apprendono che fare design significa inventare qualcosa che non c’è mai stato prima, dove il funzionale abbraccia un bisogno e sposa una nuova estetica”.

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