Bufera su Porta a Porta per le parole di una giornalista, Concita Borrelli, nel corso di una puntata dedicata al delitto di Garlasco. “Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi c’è lo stupro, nella testa, nei sogni ce l’abbiamo tutti”.
Questa la frase incriminata che ha spinto Bruno Vespa ad anticipare le scuse che porgerà il pubblico durante la prossima puntata. Il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini ha avviato subito verifiche. I componenti dem in Commissione Vigilanza protestano giudicando l’affermazione ‘scandalosa’. La giornalista sui social: ‘Deponete armi e veleni, mi scuserò con sincerità’-
“Parole gravissime – secondo UsigRai – pronunciate dalla giornalista Concita Borrelli, parole inaccettabili, non degne del Servizio Pubblico, che oltre a essere profondamente irrispettose nei confronti delle vittime di violenze sessuali contribuiscono a una pericolosa banalizzazione dello stupro. A rendere il tutto ancora più grave il fatto che il conduttore Bruno Vespa non abbia preso le necessarie distanze dalle affermazioni di Concita Borrelli che è anche autrice della trasmissione”.
UsigRai: “Parole gravissime”
“A ciò si aggiunge la crescente e spesso eccessiva attenzione che le reti Rai stanno dedicando al delitto di Garlasco, con una copertura insistente e talvolta morbosa trasformando questa vicenda in un prodotto di spettacolarizzazione. Senza pensare all’unica vera vittima di questa storia: Chiara Poggi, troppo spesso disumanizzata, umiliata ed esposta a una narrazione che finisce per violarne ancora una volta la dignità e la memoria”.
“Chiediamo un intervento urgente dell’Azienda e della Commissione di Vigilanza Rai affinchè vengano richiamati con chiarezza i principi di responsabilità, rispetto e correttezza che devono guidare il Servizio Pubblico, evitando derive sensazionalistiche e contenuti che offendono la dignità delle vittime o normalizzano la violenza”, conclude Usigrai.

