PALERMO – Una seduta lampo. Dibattito all’osso, Defr rinnovato, ddl per l’esercizio provvisorio di un solo articolo, zero emendamenti. Musumeci rischia poco oggi in Aula. L’astensione delle opposizioni al momento del voto per l’esercizio provvisorio è il segnale di lunghe ore di trattative prima del momento decisivo. Lo ha confermato in Sala d’Ercole anche il deputato della maggioranza Alessandro Aricò: “Si è instaurato un percorso di grande collaborazione dopo la seduta di ieri. C’è stata da parte del governo una grande apertura alle altre forze politiche”.
Ieri, il governatore Musumeci si era “accalorato” in Aula di fronte alla chiusura delle opposizioni sul Defr – “noi apriamo porte, voi ce le sbattete in faccia”, aveva detto – poi bocciato e rinviato in Commissione. Oggi, nelle sue vesti rinnovate e “integrate”, è tornato in Sala d’Ercole. “Abbiamo integrato il Defr con i dati della Finanziaria e del Bilancio, consentendo una più agevole lettura integrata dei documenti economici”, ha detto l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao al termine dei lavori della commissione Bilancio. “Adesso tocca all’Aula”, ha concluso. E il via libera è arrivato. Con la soddisfazione del governatore che ha parlato di aprile come del “mese del confronto aperto e leale con tutto il parlamento su ciò che sarà necessario correggere, integrare e modificare”.
Appoggio a Musumeci anche da Sicilia Futura: “Nel solco di un’azione che vede Sicilia Futura quale forza di opposizione responsabile, oggi abbiamo espresso la nostra astensione sul Documento di programmazione economica e finanziaria regionale (Defr) e il voto favorevole alla proroga dell’esercizio provvisorio. Abbiamo così risposto all’offerta di collaborazione che è venuta dal presidente della Regione Nello Musumeci con un atto che è di reciproca fiducia”, afferma Nicola D’Agostino, capogruppo di Sicilia Futura all’Assemblea regionale siciliana.
Il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Milazzo ha parlato di “una prova di generosità della maggioranza. Abbiamo voluto dare una risposta ai siciliani, non c’è stato altro, non ci sono stati incontri carbonari, ci siamo solo confrontati sul merito dei provvedimenti”. Secondo Valentina Zafarana, capogruppo del Movimento 5 Stelle, “in aula il governo ha ottenuto un po’ di ‘soccorso rosso’ e un po’ di ‘soccorso degli assenti eccellenti’ che hanno permesso l’approvazione del Defr e della proroga dell’esercizio provvisorio. Non basta che Musumeci apra le porte del confronto, deve venire a bussare alla nostra porta e chiederci qual è la nostra idea di Sicilia”.
Resta il monito di Claudio Fava, del Movimento Cento Passi: “Presidente, ieri ti abbiamo ascoltato con attenzione, il problema politico è complessivo. Occorre definire meglio le intenzioni di questa Aula, se uno scollamento c’è stato tra governo e la sua maggioranza, non è comunque un problema che riguarda la condotta politica dell’opposizione”.
Dopo l’approvazione del Defr e della proroga dell’esercizio provvisorio fino al 30 aprile (termine ultimo per l’approvazione del Bilancio) l’Ars tornerà a riunirsi mercoledì 4 aprile. Il presidente di turno, Giancarlo Cancelleri nel corso dei lavori d’aula ha detto che a ridosso della seduta di mercoledì prossimo si riunirà la conferenza dei capigruppo per stabilire il calendario dei lavori.
LA DIRETTA
18.05 – Dopo interventi e comunicazioni, l’Aula è rinviata a mercoledì 4 aprile alle 16.
17.33 – Il governatore Musumeci prende la parola per presentare all’Aula il nuovo assessore all’Energia, Alberto Pierobon. “È un tecnico e sono contento che egli sia qui. È stato scelto in una rosa di nome proposti dall’Udc. A nome del governo e dell’Aula esprimo il mio benvenuto e sono certo lavoreremo nel migliore dei modi per la Sicilia”.
17.21 – Si vota per l’esercizio provvisorio, un solo articolo e niente emendamenti: presenti 66, votanti 64, maggioranza 33, favorevoli 35, contrari 0 , astenuti 29. Il disegno di legge è stato approvato.
17.20 – Si passa al secondo punto all’ordine del giorno. Armao illustra il Ddl sull’esercizio provvisorio.
17.16 – Si vota il Defr. Presenti 66, votanti 63, maggioranza 32, favorevoli 33. Per un voto, l’Aula approva il Defr.
17.14 – Di Mauro mette ai voti la proposta di Claudio Fava di invertire i punti all’ordine del giorno: 65 presenti, 59 votanti, maggioranza 30, solo 28 a favore. Si vota subito il Defr.
17.12 – Alessandro Aricò (Diventerà bellissima): “Si è instaurato un percorso di grande collaborazione dopo la seduta di ieri. C’è stata da parte del governo una grande apertura alle altre forze politiche per scrivere il nuovo ordine del giorno a supporto del Defr. Per queste ragioni non credo che sia il caso di invertire la discussione”.
17.08 – Giuseppe Lupo (Pd): “Siamo d’accordo con la proposta di Fava di discutere prima del nuovo Defr il ddl sull’esercizio provvisorio”.
17.02 – Claudio Fava (Cento Passi): “Non riteniamo che il Defr sia stato modificato sostanzialmente. Presidente, ieri ti abbiamo ascoltato con attenzione, il problema politico è complessivo. Occorre definire meglio le intenzioni di questa Aula, se uno scollamento c’è stato tra governo e la sua maggioranza, non è un problema che riguarda la condotta politica dell’opposizione. Infine, penso che proporre un nuovo voto su un documento praticamente identico a quello di ieri, meriti un maggiore approfondimento”. Fava ha proposto di invertire l’ordine del giorno dell’Aula e discutere prima l’esercizio provvisorio.
16.58 – Prende la parola l’assessore all’Economia Armao: “Abbiamo fatto un proficuo lavoro in Commissione Bilancio questa mattina”, ha detto.
16.54 – È cominciata la seduta. Si discute il Defr. Presiede l’Aula sempre il vicepresidente Giovanni Di Mauro.

