PALERMO – Il Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) ha accolto il ricorso della società A.C. srl con sede a Favara che chiedeva l’annullamento, previa sospensiva, di un’informativa antimafia della Prefettura di Agrigento. La società era tra i soci del consorzio di garanzia fidi tra piccole e medie industrie della provincia di Agrigento e aveva ricevuto da parte di Confidi la notifica della sospensione dei rapporti, in osservanza del protocollo di legalità, per effetto dell’informativa che parlava di un rapporto di parentela tra il legale rappresentante della società e un uomo residente a Castrofilippo, arrestato per mafia.
La società favarese ha proposto un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Leonardo Cucchiara, contro il ministero dell’Interno, per l’annullamento dell’informativa prefettizia e degli altri provvedimenti connessi. I legali “hanno censurato il provvedimento impugnato sotto il profilo dell’eccesso di potere per carenza di istruttoria, essendo stato il congiunto degli imprenditori favaresi residente a Castrofilippo assolto in grado di appello ‘per non avere commesso il fatto’, con sentenza antecedente all’informativa impugnata, successivamente confermata dalla Corte di Cassazione; nonché per essere le frequentazioni contestate all’ex legale rappresentante della società ricorrente consistite nella partecipazione a due funerali, risalenti, rispettivamente, al 2005 e al 2006, laddove erano presenti anche pregiudicati del luogo”.(ANSA).

