PALERMO – Il pm Amelia Luise ha chiesto la condanna all’ergastolo per il capomafia Salvatore Lo Piccolo e il boss Salvatore Liga, accusati, davanti alla corte d’assise di Palermo, dell’omicidio del maresciallo Calogero Di Bona, vice comandante degli agenti di custodia del carcere Ucciardone che fu ucciso nel 1979. Anche Di Bona, come numerose altre vittime, dopo essere stato strangolato fu bruciato. Il mandante del delitto sarebbe stato il capo mandamento di Tommaso Natale, Rosario Riccobono, scomparso per lupara bianca, che, oltre ai nuovi indagati, coinvolse altri mafiosi, oggi deceduti, nella progettazione ed esecuzione del delitto. Secondo alcune testimonianze, il maresciallo Di Bona era ritenuto dai mafiosi come il responsabile di un ipotetico pestaggio subito in cella da un uomo d’onore, Michele Micalizzi, già legato da vincoli sentimentali alla figlia del boss Riccobono. L’inchiesta è stata riaperta grazie all’ostinazione dei familiari di Di Bona, assisititi dagli avvocati Fabio Lanfranca e Oriana Li Muti. Un articolo del mensile “S” aveva ricostruito la vicenda: LEGGI.
Il vice comandante degli agenti di custodia del carcere Ucciardone fu ucciso nel 1979.
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