Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


sinnaco ollando non ne possiamo piu’delle tue comparsate,noi palermitani sappiamo benissimo come comportarci,sei tu che non sai come comportarti con i palermitani che ti detestano.
Buongiono,Ma di quale responsabilita parliamo? Per mantenere l’ordine bisogna fare stazionare le forze dell’ordine nelle piazze di movida. Se erano responsabili non c’era motivo della presenza fissa delle pattuglie.Molti negozi non rispettano le regole, titolari e dipendenti senza mascherine e clienti a go go. 50% di responsabili e 50% di irresponsabili. Giustamente chi ha sempre rispettato le regole e’ preoccupato. Il palermitano responsabile se vede una transenna che chiude una strada non scende dalla macchina sposta la transenna e passa. In modo analogo questo e’ quello che sta accadendo con la movida nella nostra citta’. Se la disposizione e’ non fare assembramento perche’ lo fai?
Alcuni preferiscono commentare ad minchiam ogni notizia che reca la parola “Orlando”, anche quando il concetto espresso può esprimere un valore positivo. Gli parte proprio il riflesso condizionato basato sempre sull’offesa personale, la critica è superficiale e mai propositiva, come sarebbe opportuno fare in questi spazi che la redazione ci offre. Raramente si leggono commenti a fatti di mafia o di corruzione, vere piaghe che incidono gravemente sul tessuto della nostra comunità, che ostacolano ogni sano tentativo di rinascita economica, sociale, culturale. Io non difendo nessuno, ma mi piacerebbe in questo spazio poter scambiare idee anche opposte, ma sempre espresse col cervello, e non con il ghigno e la pancia.
Considera che il sindaco rappresenta una stretta minoranza di Palermitani rispetto al numero dei residenti.
Giuseppe1, i palermitani non detestano certo Orlando, sempre eletto a furor di popolo. I palermitani detestano i leghisti, come documenta la rivolta contro l’assessorato assegnato alla lega.
Ma se Salvini è stato il piu’ votato come preferenze a Palermo alle elezioni Europee 2019, tra l’altro in città è stato il terzo partito la Lega in quelle elezioni, veramente Orlando non è stato eletto alle ultime due elezioni a furor di popolo considerando l’alta astensione.