Orlando vara il mini rimpasto| In giunta Marino e Rizzo, Dolce alla Rap - Live Sicilia

Orlando vara il mini rimpasto| In giunta Marino e Rizzo, Dolce alla Rap

La nuova giunta Orlando

Il sindaco presenta i volti nuovi della sua squadra di governo a Palazzo delle Aquile che prendono il posto di Lapiana e Raimondo. Dolce alla Rap.

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PALERMO – Un mini rimpasto, un cambio di appena due caselle che però segna un’altra tappa nel processo di avvicinamento alle elezioni e che ha conseguenze anche sulla Rap. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha infatti annunciato oggi in conferenza stampa i nomi dei suoi due nuovi assessori: Sergio Marino, fino a questa mattina presidente della partecipata che ha ereditato quel che restava dell’Amia, e il docente universitario Gianfranco Rizzo.

Una mossa non del tutto inaspettata, quella del Professore: da mesi circolavano voci sul possibile passo indietro di Cesare Lapiana, con delega allo Sport e all’Ambiente, che per motivi personali aveva chiesto da tempo di poter essere esonerato da un ruolo così impegnativo. Il primo cittadino lo aveva pregato però di aspettare, almeno fino a quando non avrebbe trovato un sostituto, e ha approfittato dell’occasione per il secondo cambio, quello di Francesco Maria Raimondo: l’ex direttore dell’Orto botanico, nominato a maggio 2014 al Verde, lascia infatti la giunta di comune accordo con Orlando. Non è un mistero che il fondatore della Rete nutrisse profonde riserve sull’operato di Raimondo, a cui viene imputata la mancanza di un profilo “politico” che andasse oltre le mere capacità tecniche. Il piano per la Favorita, annunciato in solitaria dal sindaco, era stato solo l’ultimo segnale di una profonda insofferenza, ma anche le divergenze sulla gestione del canile hanno avuto il loro peso. Lapiana e Raimondo si sono presentati però in conferenza, manifestando così piena condivisione rispetto alle scelte del sindaco: tutti e due dovrebbero restare vicini al primo cittadino con un ruolo ancora da definire, specie Lapiana che continuerebbe a occuparsi di Sport facendo da assessore ombra.

E così oggi Orlando cambia ancora: dopo la nomina di Abbonato al posto di Marchetti, di Arcuri, Raimondo, Marano e Gini in sostituzione di Bazzi, Barbera, Di Marco e Giuffrè, dopo la staffetta Giambrone-Cusumano, adesso è la volta di due nomi (tre con la nomina a presidente Rap) che sono comunque di uomini fedelissimi.

Sergio Marino

Sergio Marino, storico direttore dell’Arpa e dal 2014 alla guida della Rap, riunirà le deleghe al Verde e all’Ambiente (oltre il canile), sdoppiate fra Raimondo e Lapiana dopo il benservito a Barbera. Un premio per il non facile (ma apprezzato) lavoro svolto a piazzetta Cairoli, dove ancora si sta gestendo la difficile transazione tra un passato targato Amia e un futuro che si spera più roseo. Al suo posto, alla guida della partecipata, va l’architetto Roberto Dolce, già dirigente a contratto durante la Primavera orlandiana. Gianfranco Rizzo invece è un docente universitario ed erediterà le altre deleghe di Lapiana, ossia Comunicazione, Sport e Innovazione a cui aggiungere i fondi europei: non per niente Rizzo, già indicato come assessore nel 2007 da Orlando, è Energy manager dell’Ateneo palermitano e insegnante in questo campo.

“Abbiamo pensato di riaccorpare funzionalmente Ambiente e Verde, oggi possibile grazie al lavoro spesso ingrato fatto in passato – ha detto Orlando – con un’unica realtà che si occupi di questo settore, come già fatto con successo a Danisinni o in viale Regione. Le aziende non sono più repubbliche separate. La Favorita o il parco Cassarà restano temi strategici, ecco perché abbiamo chiesto la disponibilità di Sergio Marino. Cesare Lapiana continuerà ad aiutarci con lo sport, per la banda larga e le energie alternative si aprono prospettive inimmaginabili”. Rizzo si occuperà di Sispi e Amg, Marino di Rap, Reset e Palermo Ambiente. “Dolce è un esperto di pubblica amministrazione –  ha aggiunto il sindaco – Rap è messa in salvo ma bisogna completare il processo di riorganizzazione. Raimondo ci darà ancora una mano per il roseto o per il Cassarà”.

La decisione di Orlando di rivolgersi a tecnici, comunque, ha un peso non indifferente: niente politici, nessuna apertura ai partiti in vista delle urne, nessuno scambio di poltrone. Il Professore conferma la sua decisione di restare distante dai partiti e si lascia qualche spazio di manovra da qui ai prossimi mesi. Ma l’essersi affidato a Marino e l’aver dato il benservito a Raimondo sono la cartina tornasole anche di un altro fattore: il sindaco sa che manca poco alle elezioni e non vuole più defaillance, nemmeno nel settore del Verde, tanto da essersi rivolto a un uomo capace e rodato come l’ex presidente Rap.

“Entro in punta di piedi – ha dichiarato Rizzo – in un clima di amicizia e di concordia. Sono consapevole che si tratta di deleghe pesanti, non so se sarò all’altezza ma ce la metterò tutta. E’ stato creato un terreno favorevole per lavorare, si può fare tanto in questo anno e mezzo. Nel campo dell’energia ci sono tanti bandi a cui poter partecipare”.

“Faccio parte di questa squadra da due anni e mezzo – ha aggiunto Marino – e ho lavorato grazie al sostegno del sindaco e dell’assessore Lapiana. La delega mi consentirà di continuare a seguire la Rap collaborando con il nuovo presidente. Ho conosciuto Raimondo al parco delle Madonie e sono contento di poter collaborare con lui”.

“Avevo già analizzato alcuni aspetti delle partecipate – ha dichiarato Dolce –  non potevo sottrarmi a questo impegno, molto è fatto grazie a Sergio Marino ed è un ottimo punto di partenza”.

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CHI SONO MARINO, DOLCE E RIZZO

LAPIANA E RAIMONDO: “PERCHE’ LASCIAMO”

 

 


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Commenti

    Di bene in peggio,complimenti!!!!

    Complimenti Sindaco, anche stavolta ha fatto le scelte giuste ed a beneficiarne, come sempre, saranno i cittadini palermitani.

    Ho una sensazione sgradevole allo stomaco, chissà perchè???

    La delega al canile è senza dubbio la principale, oltre che la più appropriata

    Gente nuova auguri professore, più vecchi di questi! Certo professore lei mi delude ogni giorno sempre di più!

    Quindi l’anno prossimo saremo gli ultimi.

    Già non ha fatto nulla alla Rap, ricorderemo di lui solo le rotazioni!!!! Chissà come assessore …… certamente saprà organizzare le rotazioni! Povero Sindaco se ha deciso di perdere consensi è sulla strada giusta!

    Con molta amarezza esprimo la mia semplice opinione e dico che l’albero si riconosce dai frutti… e se cosi non ci abbiamo guadagnato, spero di sbagliarmi perché giro la città e se c’è una cosa che non funziona è la raccolta RAP, la città è china i munnizza ogni angolo è un deposito, ma Orlando la gira la città ? per vedere i frutti basta farsi un giro…. sarà anche un uomo capace burocraticamente ma qua ci vuole chi pulisceeee !!! che scommessa…

    al Comune di Palermo non esiste la meritocrazia… e chi lavora gli fanno passare la voglia perché dà fastidio ai fannulloni e parassiti di cui è pieno il sistema.. Auguri Palermo, speriamo bene

    Negli ultimi tre anni una Palermo così sporca non si era mai vista, specialmente le zone periferiche e cosa fa il sindaco Orlando, promuove ad Assessore il Presidente della Rap, un paradosso.
    Firmato
    Giuseppe Di Vincenti
    Consigliere IV^ Circoscrizione

    A me non interessa chi e’ Assessore. A me interessa Palermo pulita. Non lo era con Cammarata e non lo e’ con Orlando.

    potete fare tutti i cambi che volete, vi resta poco da amministrare( per modo di dire), tra poco più di un anno si vota e sparite, avete distrutto una città.

    Sarebbe molto interessante sapere chi nominò Sergio Marino alla presidenza dell’ARPA , durante i governi Cuffaro? Se è vero che la famiglia Marino nel passati ( o forse anche attualmente) è stata molto vicina all’on. Saverio Romano? Ho la vaga sensazione che cambiano i sindaci ma la gente è sempre la stessa.

    Sindaco Orlando, se voleva sorprenderci ci è riuscito perfettamente. Mai e poi mai avrei pensato che Lei, professore, potesse dare un esempio così negativo ai cittadini, soprattutto ai giovani: promuovere ad assessore una persona che non ha dimostrato finora di aver raggiunto nessuno degli obiettivi affidati alla RAP.
    Mi dispiace, ma questo confermerà ulteriormente la Sua non rielezione a sindaco.

    MENO CONTROLLI, MENO RISPETTO DELLE LEGGI UGUALE A MENO DIRITTI CIVICI.
    Il neo assessore Marino non ha ridotto di una sola unità le mille e passa tonnellate giornaliere di rifiuti prodotti, non ha contenuto gli sperperi scaricandoli sempre sui cittadini torchiati da tasse insopportabili, non ha arrestato lo scempio ambientale ed economico.
    Evidentemente il merito è quello di avere tenuto in ottimo stato di conservazione un sistema di raccolta e smaltimento che non ha mai funzionato e non potrà mai funzionare.

    Assessore di tutti pure della IV? Si vedrà …….

    cuonzala comi vuoi sempri cucuzza
    il sindaco lo sa fare ma dove ?cammarata peggio, lui peggio peggio

    Ben detto sono tanti alla rap a pensarla come te e me.

    E MOLTO FIGNIFICATIVA QUESTA FOTO DI GRUPPO. Accanto a ex democristiani, abbiamo anche comunisti rifondaroli a braccetto a ex Cuffariani e anche qualche ex fascista. Certo che Palermo è un vero laboratorio politico. Peccato che tale laboratorio ci costa un sacco di soldi

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