Sicilia, bloccato il pagamento degli arretrati ai dipendenti regionali

Un ‘equivoco’ blocca gli arretrati ai Regionali, ora è corsa contro il tempo

Palazzo d'Orleans
Ci sarebbe un errore della Corte dei conti nei calcoli, sindacati convocati a Palazzo d'Orleans

PALERMO – Corsa contro il tempo per evitare lo stop al pagamento degli arretrati relativi al rinnovo del contratto 2022-2024 dei dipendenti regionali. Il caso ha già messo in allarme i sindacati. Alla base di tutto ci sono due errori di calcolo che sarebbero stati commessi dalla Corte dei conti. I magistrati contabili, secondo la Regione, nel certificare il rinnovo contrattuale dei dipendenti, avrebbero sbagliato, ironia della sorte, ‘i conti’.

L’errore che stoppa gli arretrati ai dipendenti regionali

Tutto nasce dalla necessaria ‘bollinatura’ della Corte sul rinnovo contrattuale firmato all’Aran nel febbraio di quest’anno. L’errore commesso sul calcolo delle somme dovute sta bloccando i pagamenti ai dipendenti, che rischiano di vedere slittare il pagamento di quelle somme a fine anno. Dell’ostacolo si sono accorti gli uffici della Ragioneria generale e della Funzione pubblica, che hanno scritto alla Corte dei conti.

assessorato all'Economia
L’assessorato all’Economia

Sindacati sul piede di guerra

Il contrattempo ha già messo in allarme i sindacati. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cobas/Codir, Sadirs e Ugl hanno posto la questione in un documento con altri nove ‘nodi’ che riguardano l’impiego pubblico alla Regione, proclamando lo stato di agitazione. Il Siad-Csa-Cisal, diffidando la Regione, si dice “pronto ad ogni azione per tutelare gli interessi dei dipendenti” chiede che la questione venga risolta al più presto.

Incontro a Palazzo d’Orleans

La vicenda, ad ogni modo, è sul tavolo del segretario generale Ignazio Tozzo. I sindacati sono già stati convocati per lunedì 20 aprile e la questione degli arretrati sarà uno dei punti all’ordine del giorno della riunione. L’incontro si terrà a Palazzo d’Orleans.

Arretrati e Ivc, gli errori di calcolo

La Ragioneria generale e il dipartimento Funzione pubblica, intanto, hanno fatto i calcoli: gli arretrati per gli anni che vanno dal 2022 al 2025 ammontano a 39 milioni e 112mila euro, mentre la Corte dei conti ritiene che la cifra sia di 38,3 milioni di euro. Un ‘equivoco’ che pesa per poco più di ottocentomila euro.

Una differenza, ma in senso opposto, è emersa anche dalla quantificazione dell’Ivc (Indennità di vacanza contrattuale), che comunque viene già in parte erogata. La Regione, in questo caso, ritiene di dovere corrispondere 14 milioni di euro, la Corte ne calcola 16,6.

Regione in pressing sulla Corte dei conti

Gli uffici che fanno capo agli assessorati all’Economia e alle Autonomie locali non hanno dubbi: la Corte dei conti deve rivedere “con urgenza” la certificazione sul rinnovo contrattuale. La correzione deve arrivare sul tavolo della Regione “entro il 30 aprile”, per consentire alla Ragioneria generale di effettuare la variazione di cassa necessaria, altrimenti i pagamenti dovranno attendere necessariamente l’approvazione del Rendiconto 2025, in autunno. In questo caso i soldi nei conti correnti dei dipendenti non arriverebbero prima di fine anno.


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