PALERMO – All’indomani della condanna lascia il carcere e va agli arresti domiciliari.
Lo ha deciso la seconda sezione del Tribunale accogliendo la richiesta degli avvocati Giovanni Castronovo e Silvana Tortorici, difensori di Andrea Catalano.
Qualche giorno fa gli sono stati inflitti otto anni nel processo che vedeva imputati i cosiddetti “buttafuori” della mafia. Ed è proprio la condanna, meno pesante dei dodici anni chiesti dalla pubblica accusa, che secondo il collegio presieduto da Roberto Murgia “unitamente al periodo di restrizione già espiato appare idonea a produrre nell’imputato un effetto deterrente circa la possibilità di commettere alti reati della stessa specie”.

