Palermo, 'spaccaossa, finto cieco e col reddito di cittadinanza': a giudizio

Palermo, ‘lo spaccaossa finto cieco andava in bici’: a processo

finto cieco
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    Ma chi sugnu fissa a travagghiari 50 ore a settimana per 1300,00 al mese!! (impegato alla regione!!!!)

    Dovreste d’ora in avanti segnalare se i tantissimi soggetti con fedina penale non immacolata “non” siano invece percettori del reddito di cittadinanza dato che è ormai scontatissimo che chi ha avuto problemi con la giustizia ne sia stato favorito per ottenerlo per una sorta di corsia preferenziale……

    io che ho la neurofibromatosi di essere monorene di avere avuto un carcinoma alla vescica con un anno e mezzo di chemio un meninfgioma atipico al cervello gia operato 22 interventi di neurinomi dal midollo al polmone vicino al cuore addome gambe ecc ecc . non mi spetta nulla. viva l’italia, mi danno una esenzione da rinnovare ogni 3 mesi.

    Chi gli ha concesso lassegno per la cecità? Perché non viene cercato?

    Sembra di capire che malgrado la condanna a14 anni fosse libero!

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

MA SCUSATE, NON CAPISCO MA, QUESTI SCARICHI NOCIVI," SPUNTATI IN ACQUA", GIUGNO, LUGLIO E AGOSTO, ERANO IN VACANZA FUORI PALERMO? TORNATI FINITA LA VACANZA, HANNO FATTO TROPPO FETO E PER QUESTO BECCATI? MI CHIEDO, POI SE QUALCHE ........... DEL COMUNE MI SA DARE UNA RISPOSTA !!!!!!!!!!!!!

Circa duecento incendi in contemporanea farebbero pensare ad un'armata di incendiari in servizio h24 con fiammiferi controvento alla mano. Del resto la vulgata, è ancora corrente?, raccontava di aspiranti forestali che sollecitavano con “calore” la loro assunzione. Comunque l'”innesco umano” da qualcuno potrebbe essere considerato alibi, giustificazione per non fare: la colpa è sempre del solito ignoto. Aspettando fiduciosi l'esito delle indagini, possiamo dire che in Sicilia c'è bisogno per tutto l'anno di braccia, di un esercito non in armi ma attrezzato contro gli incendi con mezzi di terra e aerei sufficienti nel numero e funzionanti, compresi i droni, arma che fa vincere ogni tipo di guerra. Invece, qui da noi, i rinforzi stagionali mettono mano a ridosso dell'estate quando i fuochi sono già arrivati perché la Regione con i suoi enti non ha fatto, per dirne solo una, le pulizie di primavera. A riprova, a fine dello scorso luglio eravamo già primi per ettari di terra andati in fumo e per il futuro non temiamo concorrenza perché, come scrive Luisella Lionti, “dietro ogni incendio c’è un pezzo di Sicilia lasciato solo, senza prevenzione, senza controlli, senza una risposta coerente delle istituzioni”.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI