Palermo, il pagellone del girone d'andata: Brunori top, sorpresa Gomes

Palermo, il pagellone del girone d’andata: Brunori top, sorpresa Gomes

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I voti dei giocatori rosanero al termine della prima parte del campionato di Serie B
CALCIO-SERIE B
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9 min di lettura

PALERMO – Con il match del “Rigamonti” contro il Brescia per il Palermo si è chiuso il girone d’andata del campionato di Serie B, terminato con un tredicesimo posto in classifica in piena linea con gli obiettivi fissati dalla proprietà targata City Group.

Il match contro le Rondinelle ha anche chiuso un 2022 indimenticabile per i colori rosanero, sancito dalla storica cavalcata degli uomini di Baldini verso la promozione in Serie B e dall’acquisizione del club da parte del City Football Group. Un’annata ricca di soddisfazioni proseguita con l’addio del duo artefice del miracolo promozione Baldini-Castagnini, la ricostruzione affidata a Rinaudo come ds e al cavallo di ritorno Eugenio Corini in panchina e il ritorno nel campionato cadetto dopo il dramma del fallimento.

Girone d’andata fin qui altalenante da parte della squadra rosanero, figlio di una Serie B estremamente equilibrata e altamente competitiva che vede tante squadre racchiuse in una manciata di punti. Dopo un inizio stentato e con tanti problemi da risolvere, gli uomini di Corini sembrano adesso aver imboccato la strada giusta e hanno chiuso il campionato in crescendo abbandonando i bassifondi della classifica.

I PORTIERI

PIGLIACELLI: La porta del Palermo è saldamente nelle mani di Mirko Pigliacelli. Salvo qualche errore isolato, uno di questi una vera e propria “papera” contro il Sudtirol, l’estremo difensore rosanero ha sempre risposto presente sfornando anche due prestazioni davvero monstre contro Modena e Venezia. Molto bene anche nel servire i compagni dal fondo, quasi come un regista arretrato. VOTO: 6,5

MASSOLO: Nessuna presenza finora in campo per uno dei protagonisti dei play-off, adombrato dal più esperto Pigliacelli. S.V.

GROTTA: Il giovane portiere diciottenne non ha avuto modo di debuttare in rosanero ma prosegue il suo percorso di crescita sotto le ali di Pigliacelli e Massolo. S.V.

I DIFENSORI

BETTELLA: Dodici presenze per il giovane difensore ex Monza che, dopo un inizio di campionato difficile, dal match contro il Venezia ha preso saldamente posto nell’undici titolare di Corini. Rendimento in crescendo che promette bene per il girone di ritorno. VOTO: 6

SALA: Il terzino sinistro di cui il Palermo aveva estremo bisogno. Dopo una prima parte di stagione caratterizzata dagli infortuni, anche lui dalla gara contro il Venezia ha preso la corsia mancina facendo vedere ottime cose sia da terzino che da esterno nel 3-5-2. Uno dei colpi dei rosa per questa seconda parte di stagione. VOTO: 6,5

NEDELCEARU: Il migliore, nonché il più costante della retroguardia rosanero. Fatta eccezione per il match contro il Brescia saltato per squalifica il centrale rumeno non ha mai perso un minuto di gioco, garantendo sicurezza ad un reparto che per larghi tratti non ha avuto una fisionomia ben precisa. VOTO: 6,5

MARCONI: Per larghi tratti del girone d’andata è stato il compagno di reparto di Nedelcearu in mezzo senza sfigurare salvo poi lasciare il posto all’emergente Bettella. Quattordici presenze per l’esperto difensore rosanero, autore anche di un gol decisivo contro il Parma al “Barbera”. VOTO: 6

LANCINI: Sessantacinque minuti spalmati in due presenze per il centrale ex Brescia, troppo poco per dare una valutazione oggettiva. Tra i destinati a partire nel mercato di gennaio. S.V.

ACCARDI: Nessuna presenza per la “bandiera” palermitana che, prima per infortunio e poi per scelta tecnica, non ha mai visto il campo. Una storia d’amore, quella con il Palermo, che si appresta a concludersi per partire direzione Piacenza. S.V.

PERETTI: Zero presenze, più esclusioni che panchine e un futuro lontano dal capoluogo siciliano. S.V.

MATEJU: Terzino sinistro, terzino destro, terzo a sinistra nella difesa a tre: per il difensore ceco, fra gli intoccabili di Corini, tanti ruoli a dimostrare una duttilità tattica interessante ma con un rendimento decisamente altalenante. Molto male a sinistra, poco meglio a destra nel suo ruolo naturale e adesso, nella retroguardia a tre, sembra avere trovato maggiore solidità e prestazioni abbastanza convincenti. VOTO: 6

DEVETAK: Tra infortuni e lenta ripresa l’oggetto misterioso del mercato di Renzo Castagnini ha esordito, un po’ a sorpresa, contro il Cittadella da terzino sinistro racimolando nel totale sei presenze prima del pieno recupero di Sala. Prestazioni tutto sommato accettabili per il difensore serbo, destinato a partire in prestito in Serie C per farsi le ossa. VOTO: 6

CRIVELLO: Molto poco spazio per il terzino palermitano, solo sei presenze nelle quali ha comunque dato il suo contributo senza demeritare più di tanto. Con Sala a pieno regime e in vista del mercato anche lui sembra destinato a partire. VOTO: 6

BUTTARO: Per il giovane terzino una prima metà di girone d’andata giocata a buoni livelli dopo l’ottimo campionato in Serie C, salvo poi dover saltare tutta la seconda metà per un infortunio che lo tiene tutt’ora ai box. Da capire se, una volta recuperato, riuscirà a lottare per un posto nell’undici titolare. VOTO: 6

PIEROZZI: Ventisei minuti racimolati tra Perugia e Bari nelle prime due giornate, poi il nulla. Quasi certamente, in questa sessione invernale, il terzino classe 2001 portato in rosanero da Castagnini farà ritorno alla Fiorentina per accasarsi altrove. S.V.

DODA: Settanta minuti in Coppa Italia contro la Reggiana, zero gettoni e quasi mai nella lista dei convocati in campionato. Anche il giovane Doda non rientra nei piani del club ed è destinato a lasciare i rosa. S.V.

I CENTROCAMPISTI

STULAC: Arrivato in pompa magna come uno dei top player del mercato estivo l’ex Empoli ha iniziato decisamente male la sua avventura in rosanero, finendo per essere scavalcato dal giovane Gomes nelle gerarchie del centrocampo di Corini. Dopo tanta panchina il regista sloveno è tornato da poco tra i titolari e si inizia ad intravedere la luce del “vero” Stulac, segnali incoraggianti per il girone di ritorno ma che non nascondono un percorso in rosanero fin qui al di sotto delle aspettative. VOTO: 5,5

GOMES: Sicuramente la sorpresa più lieta del girone d’andata del Palermo. Arrivato un po’ in sordina dalla “casa madre” del Manchester City, il centrocampista francese ha preso posto nella mediana rosanero dopo la disfatta di Terni ed è diventato uno degli imprescindibili di mister Corini garantendo corsa, sacrificio e mostrando un’intelligenza calcistica non da poco. VOTO: 7

BROH: Riconfermato dopo l’ottimo campionato in C con il Sudtirol, il centrocampista rosanero ha avuto un inizio straripante tra Coppa Italia e le sfide contro Perugia e Bari guadagnandosi il soprannome di “Brohgba”. Dopo la breve parentesi del trio Segre-Stulac-Saric è ritornato tra i titolari garantendo equilibrio tra i reparti, senza demeritare ma lontano, tuttavia, dalle prestazioni monstre di inizio torneo. VOTO: 6

SARIC: Corteggiato, sudato e infine arrivato con un esborso economico importante, il centrocampista bosniaco ha iniziato la sua avventura in rosanero mostrando una condizione atletica altamente deficitaria e sfornando prestazioni altamente deludenti, forse figlie anche delle grandi aspettative riposte su di lui. Dopo scampoli di gara e un infortunio che ne ha frenato il recupero, l’ex Ascoli sta adesso trovando confidenza con il campo e inizia a far intravedere segnali piuttosto incoraggianti ma il suo girone d’andata rimane comunque da dimenticare. VOTO: 5

SEGRE: Altro giocatore imprescindibile del tecnico Corini, l’ex Torino dopo tante prestazioni caratterizzate da corsa e grinta sta iniziando anche a prendere confidenza con il gol chiudendo il girone d’andata a quota tre reti in campionato. Un miglioramento, soprattutto sul piano tattico, lento ma graduale che nelle ultime gare lo ha portato a collezionare due reti consecutive e ad essere una mezzala d’inserimento estremamente pericolosa. VOTO: 6,5

DAMIANI: Corsa, geometrie e ordine per il mediano rosanero che sta portando avanti il proprio percorso di crescita senza demeritare quando chiamato in causa. Buone le prestazioni a fianco di Gomes prima del rientro di Stulac, può dare anche lui il suo contributo alla causa rosanero. VOTO: 6

GLI ATTACCANTI

DI MARIANO: Girone d’andata dai due volti per l’ala palermitana, sempre votata alla corsa e al sacrifico ma davvero poco incisivo in fase di finalizzazione. Un solo gol all’attivo, tante occasioni importanti sprecate anche a tu per tu con il portiere ma uno spirito di abnegazione che lo rendono comunque importante nello scacchiere tattico di Corini, sia da ala che da punta di fianco a Brunori. VOTO: 6

FLORIANO: Dopo un inizio piuttosto convincente nell’inedito ruolo di trequartista nel 4-2-3-1 delle prime due giornate, il “veterano” rosanero ha iniziato a vedere il campo con il contagocce. Per quanto non sia riuscito a dare un’impronta significativa al campionato del Palermo la qualità delle sue giocate non passa mai inosservata. Da capire se il suo futuro sarà ancora a tinte rosanero. VOTO: 6

ELIA: Tra sicurezze, sorprese e delusioni c’è anche la grande amarezza per la sorte accaduta a Salvatore Elia. Il brutto infortunio rimediato contro il Cittadella ha già posto fine al campionato del talento scuola Atalanta, fra i più convincenti della prima parte di stagione e perdita importante nello scacchiere tattico di Corini per duttilità e qualità. A distanza di mesi rimane comunque, insieme a Segre, il secondo miglior marcatore della squadra a quota tre gol. VOTO: 6,5

VALENTE: L’infortunio di Elia gli ha aperto le porte della titolarità e, nonostante fosse al suo primo campionato di Serie B, l’ex Carrarese non ha affatto sfigurato. Soltanto due i gol in questo girone d’andata ma tanta corsa e spirito di sacrificio, soprattutto nell’occuparsi della fase difensiva che non è di certo il suo cavallo di battaglia. VOTO: 6

BRUNORI: Nell’altalenante percorso del Palermo targato Corini rimane una sola, inarrestabile sentenza chiamata Matteo Brunori. Un anno a dir poco straordinario per l’attaccante italo-brasiliano che, dopo i ventinove (!) gol della passata stagione si sta riconfermando anche nel campionato cadetto. Otto reti per lui finora, secondo in classifica capocannonieri secondo solo a Cheddira del Bari, e la gioia dello stage della Nazionale azzurra a coronamento di un percorso che lo sta facendo entrare sempre più nella storia del Palermo. VOTO: 8

VIDO: Anche per lui, così come per Stulac e Saric, l’inizio dell’avventura rosanero non è di certo stata delle migliori. Dopo un primo inserimento graduale a partita in corso, l’attaccante di Bassano del Grappa ha avuto le sue chances anche dall’inizio senza mai riuscire a dare un’impronta significativa. Zero gol all’attivo e molto poco in campo per il classe 1997, rendimento che nonostante i pochi minuti raccolti è sicuramente al di sotto delle aspettative. VOTO: 5,5

SOLERI: Poco, pochissimo spazio per l’attaccante “da panchina” che tanto bene ha fatto la scorsa stagione in Serie C. Centosessantotto i minuti in campo della punta romana in dieci presenze, meno di due partite intere a conferma di essere piuttosto indietro nelle gerarchie offensive del tecnico Corini. Molto probabile che, in questa sessione invernale, possano aprirsi per lui le porte del prestito in Serie C per non fermare il suo percorso di crescita. S.V.

IL TECNICO

CORINI: Dopo tante difficoltà e un cammino inizialmente deficitario Corini sembra aver trovato la quadra per incanalare il Palermo sulla retta via. Tra le dimissioni del suo predecessore, una condizione atletica di squadra deficitaria e una rosa totalmente rivoluzionata, l’allenatore di Bagnolo Mella dopo un inizio horror culminato con la disfatta di Terni è riuscito a poco a poco a creare una squadra che continua a crescere partita dopo partita. La classifica dice che i rosa sono in linea con l’obiettivo fissato dalla società, rimane il rammarico per i tanti punti lasciati per strada ma la sensazione è che con un mercato di riparazione mirato questo Palermo possa alzare l’asticella e andare anche oltre una tranquilla salvezza. VOTO: 6


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