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Il ministro ha risolto con 60 telecamere in più ! ?
Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.
I locali presìdi di legalità, in effetti lo vediamo da dieci anni quanta legalità si è sviluppata, soprattutto al centro storico. A me pare il contrario.
L'unico modo per evitare danni è evitare questi luoghi, possono mettere tutti i presidi e telecamere del mondo
Buongiorno, è vergognoso come possa accadere tutto ciò, lo Stato DEVE INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE. METTENDO IN ATTO TUTTA LA POTENZA DELLO STATO. NON PUÒ DIFENDERSI IL PRIVATO CITTADINO. È ASSURDO TUTTO CIÒ. ALESSANDRO STRACUZZI


Meno male che c’è la giustizia divina. Quella non sbaglia.
Un grande Servitore dello Stato che ha subito tali pesanti umiliazioni per le quali non sarebbe possibile quantificare neppure un risarcimento in vile denaro per potere almeno rimediare in parte a tutto ciò che ha dovuto patire.
questa di contrada è un ulteriore schifo della nostra finta democrazia . Mi auguro che questo uomo ormai stanco che ha lottato come un leone abbia giusta soddisfazione .
Commissione di inchiesta.
L’articolo è già chiaro ma vediamo se così è ancora più chiaro: (da wikipedia) “la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sul caso di Bruno Contrada non condanna affatto la fattispecie del concorso esterno, ma la sua applicazione retroattiva: ciò dal momento che, all’epoca dei fatti contestati al Contrada (1979-1988), non si era ancora consolidato l’orientamento giurisprudenziale rispetto al concorso esterno in associazione mafiosa”. Questo significa che se Contrada commettesse oggi quello che ha commesso un tempo, sarebbe CERTAMENTE condannato per concorso esterno in associazione di tipo mafioso. Il resto è solo fumo negli occhi.