Palermo, mafia e droga: 'Ha l'esclusiva del fumo a Porta Nuova"

Mafia e droga: “Ha l’esclusiva del fumo a Porta Nuova”

Viaggio nelle piazze dello spaccio di Palermo
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PALERMO – Nicolò Di Michele si era fatto largo nell’affollato mondo della droga. Nello scacchiere delle piazze di spaccio sotto il controllo dei boss di Porta Nuova gli sarebbe spettato il controllo in via Perpignano e in via dei Crociferi, nel rione Noce.

Inizialmente sfuggito al blitz dei carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Palermo denominato “Vento”, Di Michele è stato arrestato in una casa a San Nicola l’Arena.

Le indagini della Direzione distrettuale antimafia avrebbero ricostruito il suo ruolo di vertice. Da una parte avrebbe rifornito, facendo da grossista, soprattutto di hashish l’organizzazione guidata da Giuseppe Di Giovanni e Giuseppe Incontrera.

Dall’altro avrebbe messo su una sua rete di vendita, di cui farebbero parte Giuseppe D’Angelo, detto “Balzaretti“, e Massimiliano D’Alba. In un gradino più basso si collocherebbero i presunti pusher tra i quali Vincenzo Toscano, Vito Lo Giudice, Vittorio Lo Verde, Francesco Cerniglia, Antonino Messina e Giuseppe Volpe.

Di Michele può vantare una parentela che conta: è il genero di Tommaso Lo Presti, soprannominato il pacchione, per distinguerlo dal cugino, il lungo.

Sul conto di Di Michele ci sono anche le dichiarazioni di Alessio Puccio, soldato del mandamento: “Ha l’esclusiva del fumo per tutta Porta Nuova. Arriva il carico e passa a lui che si occupa della distribuzione. Ha anche due piazze di spaccio, una in via Perpignano Bassa e una in via Crociferi”.

Puccio ne è sicuro perché “quest’ultima Piazza l’ho anche gestita io per tre quattro-mesi e poi l’ho lasciata Giuseppe D’Angelo e Di Michele che lo spiccia faccende del primo”.

Il neo collaboratore dice anche altro su Di Michele: “Fornisce anche il mandamento della Noce per il fumo, l’erba invece esce dalla dalla Guadagna, da Profeta Salvatore che la compra dai paesi… questo lo so perché me lo ha detto Marco Simonelli che ha fatto anche qualche furto con me punto. Simonelli è un fedelissimo di Profeta Salvatore”.

Infine accenna ad un episodio inquietante: “Con Di Michele abbiamo partecipato insieme al pestaggio degli africani in via imperatrice Costanza presso un piccolo locale africano”.


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Commenti

    Lo scrivono i giornali piazze rioni etc etc lo sanno le forze dell’ordine e ancora il fenomeno esiste ,puo’ darsi c’e’ qualcuno che lavora male?

    Mi auguro che il prima possibile in tutti i quartieri del centro e alla Guadagna ci siano centinaia di arresti per droga ed estorsioni,basta non si può più andare avanti così con una città ostaggio di questi mafiosi da più di 150 anni

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