Palermo, onore e sangue a Ballarò: 4 indagati

Onore e sangue a Ballarò, la lite familiare degenera: 4 indagati

Notificato l'avviso di conclusione delle indagini

PALERMO – L’inchiesta per la sera di sangue a Ballarò è chiusa. I pubblici ministeri Ferdinando Lo Cascio e Francesca Mazzocсo hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini a quattro indagati per le pistolettate sparate il 4 settembre scorso.

I quattro indagati

Gli indagati sono Pietro Madonia, 54 anni, Nunzio Madonia, 22 anni, Antonino Serio, 37 anni, e Michelangelo Serio, di 35. Sono tutti imparentati fra loro e si rischiò il peggio per liti familiari.

I reati ipotizzarti a vario titolo sono pubblica intimidazione con l’uso di armi, porto d’armi o oggetti atti ad offendere, porto e detenzione illegale di armi da fuoco e lesioni personali.

Cosa accadde a Ballarò

Furono cinque i colpi di pistola esplosi in via Giovanni Grasso, vicino Porta Sant’Agata, poco distante dal mercato Ballarò. Successivamente Antonino Madonia, 49 anni, venne ferito all’addome in via Giovanni Naso.

Poco dopo i fratelli Serio furono fermati dagli agenti della squadra mobile nella zona di piazza Sant’Erasmo. Avevano una Beretta semiautomatica e un revolver con matricola abrasa.

È su questioni personali sfociate nella violenza che si sono concentrate le indagini dei carabinieri. Faccende d’onore da regolare con le pistolettate.

Il precedente

Un episidio simile era accaduto già l’anno scorso. Un uomo era stato accusato di avere fatto delle avance ad una componente della famiglia Madonia. Divenne una questione delicata visto che Antonino Madonia è il padre di Vincent, accusato di essere stato un favoreggiatore del boss Giuseppe Auteri durante la latitanza, ed è cognato dei fratelli Milano, personaggi di spicco della mafia di Ballarò.

Nunzio Madonia era alla guida dello scooter Sh giunto a Porta Sant’Agata. A fare fuoco sarebbe stato Antonino Serio. Il fratello Nunzio invece deteneva un coltello. Pietro Madonia è colui che avrebbe sparato ad Antonino Serio, ferendolo all’addome e al braccio.

Quest’ultimo intercettato in ospedale diceva: “Tutte e due di striscio, se mi prende muoio sono caduto”. “Lui ti ha detto cornuto e sbirro e ha sparato”, diceva un parente che evidentemente aveva assistito alla scienza.


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