Operatori Almaviva in piazza, sostengo di Orlando: "Chiesto tavolo al governo" - Live Sicilia

Operatori Almaviva in piazza, sostengo di Orlando: “Chiesto tavolo al governo”

Il sindaco si schiera al fianco dei lavoratori del call center che rischiano di perdere il posto di lavoro
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PALERMO – Gli operatori del call center Almaviva di Palermo questa mattina sono scesi in piazza per cercare di maniere il loro posto di lavoro. Questo dopo il passaggio della commessa a Covisian che, come dichiarato nelle settimane precedenti dai sindacati, va contro la legge e ora sarà il call center a curare il servizio clienti della nuova compagnia di bandiera Ita.

Nelle settimane precedenti c’è stato un incontro a Roma, dal quale non sono certo arrivate notizie confortanti per i lavoratori, così come non sono arrivate notizie confortanti dall’incontro tra i sindacati e Covisian che ha proposto di riassumere 100 FTE per la fase iniziale, ulteriori 100 FTE nell’arco dei prossimi 24 mesi compatibilmente con lo sviluppo del piano e l’auspicio ad esaurire il bacino entro il 2025.

A sostegno dei lavoratori sono scesi in piazza Ruggero Settimo, davanti al Politeama, anche il sindaco Leoluca Orlando e l’assessora al Lavoro Giovanna Marano.

“Ancora una volta – ha dichiarato il sindaco che ha chiesto più volte un tavolo tecnico al Mise per provare a risolvere la questione – l’amministrazione comunale è al fianco di centinaia di lavoratori per seguire una vertenza che costituisce un imminente pericolo non solo per la città ma per un intero settore. Siamo di fronte ad un comportamento irresponsabile. Perché se passa il principio che si può andare in deroga alla clausola sociale dei lavoratori persino per aziende a capitale pubblico, ogni privato si sentirà legittimato a lasciare a casa migliaia di lavoratori. Rischia di essere una beffa clamorosa per l’intervento pubblico nell’economia. Il governo non può coprirsi il volto con questa maschera di vergogna. Per questo abbiamo chiesto al ministero un nuovo tavolo giorno 27.  Siete voi – ha detto rivolgendosi ai lavoratori presenti – la vera forza in questa lotta per l’affermazione dei diritti“.

“Quella di oggi – afferma Marano – è stata una risposta forte in difesa della buona occupazione  e di un servizio di qualità fornito da 560 lavoratrici e lavoratori palermitani. Non c’è dubbio che Ita stia nevroticamente tentando di abbattere i costi ed è grave che una azienda il cui unico azionista è lo Stato non prenda in carico tutti i lavoratori di Alitalia, abolisca il loro contratto ccnl di riferimento al pari di un’azienda pirata e decida di tagliare l’occupazione nei servizi di supporto alla clientela, trincea fondamentale per un’azienda di servizio. La partita non è e non può essere ritenuta chiusa e l’amministrazione comunale, nel solco del lavoro di questi anni, continuerà a presidiare una vertenza che riguarda in primo luogo  Palermo“.


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