Prove per ripartire in Tribunale| Cosa potrebbe cambiare

Prove per ripartire in Tribunale| Cosa potrebbe cambiare

Prove per ripartire in Tribunale| Cosa potrebbe cambiare
Il tribunale di Palermo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    IL Tribunale di Palermo, e’ in Italia tra i il luoghi ad alta frequentazione umana che hanno adottato tempestivamente le misure di sanificazione e di protezione della persona dal Coronavirus.
    Il prolungamento delle misure di protezione adottate al 30 giugno e’ la logica continuazione delle misure per fronteggiare la pandemia in corso.
    L’azione tempestiva di protezione della persona dal Coronarovirus adottata dal Tribunale di Palermo e’ di notevole rilevanza igienico-sanitaria nell’interesse collettivo stante le varie tipologie di persone che frequentano il Tribunale ( magistrati, avvocati, impiegati, forze dell’ordine, detenuti, cittadini, operatori di varia tipologia, tirocinanti, ecc).

    Cioè in una regione dove da settimane ci sono una decina di contagiati, si continua con queste restrizioni fino a giugno? Tanto gli avvocati possono temporeggiare tranquillamente con 600 euro al mese, la gente che aspetta di vedersi riconosciuto un diritto può continuare ad aspettare una benedetta sentenza che non arriva mai. Smettiamola, già i tempi dei tribunali sono infiniti, con queste chiusure prolungate una persona ci muore dietro la giustizia, io personalmente ci sto perdendo la salute.

    E poi le ferie.

    Ottima iniziativa che dovrebbe seguita da tutti gli altri uffici dell’isola, mentre invece alcuni comuni e la regione predicano bene e razzolano male, favorendo contagi e ostacolando l’isolamento del virus, cercando di ostacolare il lavoro agile e così via. Ma se ci saranno guai seri pagheranno di tasca loro per i contagiati e i morti.

    Caro Antonio questa pandemia e’ mondiale ed e’ un dramma PER TUTTI.
    Le misure sono adottate per fronteggiare la PANDEMIA MONDIALE IN CORSO.
    Dobbiamo fare tesoro della relativa benignita’ della pandemia nella nostra regione e continuare ad adottare le misure individuali e collettive idonee a tutelare la persona.

    il Tribunale di Palermo, è un luogo di incontro una molteplicità di persone tra avvocati, magistrati, forze dell’ordine, cancellieri, detenuti e pubblico tutte ammassate all’interno delle aule giudiziarie. A questo di aggiunga che il Tribunale di Palermo è sede del distretto di Corte d’appello dei tribunali di trapani, marsala, agrigento, sciacca e termini imerese e quindi verrebbero anche altri soggetti di diverse provincie, siciliane e non.
    Riaprire tutto è sicuramente pericoloso.Riaprire è una pazzia. Al momento bisognerebbe fare solo le udienze urgenti e niente altro, per scongiurare una nuova epidemia.
    Anche se riaprono i ristoranti, i pub,i negozi….chi andrà a prendere una pizza o a fare shopping in mascherina e guanti?Io personalmente no….lo ritengo pericoloso e non necessario, è un brutto momento per tutti, ma bisogna evitare ricadute pericolose

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

#Buongiorno La vardera non ha fatto tutto per Palermo o per i cittadini ma soltanto per se stesso per ottenere popolarità e poter proseguire la sua carriera politica Si poteva benissimo costringere L Italo belga a ridurre gli spazi occupati Adesso mondello è ridotto a ricettacolo di immondizia ieri la spiaggia invasa da ragazzi domani sarà invasa da famiglie con tende e falò La vardera non deve dare colpa al sindaco di tutto. Era prevedibile ciò che sta accadendo

Purtroppo c'è gente convinta che un premier anche il sindaco lo è governi uno stato dittatoriale o un comune,non calcolando che troppa democrazia storpia anche percchè chi arriva secondo non e pronto a collaborare,anzi tutto il contrario,quindi come dicevo prima essendo in un paese fin troppo democratico checche se ne dica,per attuare qualcosa sevono almeno due legislature per potere dire questo l'ho fatto. Sempre che non arrivi un magistrato zelante e ti butta giu' dalla torre.Chi vuol capire capisca.

Dispiace per la morte di un giovane e speriamo ed auguriamo che l'altro possa guarire al più presto. Ma il problema resta nelle biciclette a pedalata assistita trasformate abusivamente in motorini elettrici guidati da giovani e non più giovani che non hanno conseguito la patente e che non conoscono il codice della strada e si sentono i padroni delle strade. A Palermo sono stati assunti prime 30 nuovi vigili dopo un altro gruppo di oltre 100, ma non si sa dove sono finiti, perché per strada non si vedono e si continua a camminare in due e tre in motorini senza targa, assicurazione bollo pagato e senza conoscenza del codice della strada o ignorando lo stesso perché tanto si resta impuniti.

Credo che per Palermo (e non soltanto) , ci sia una "Giorno del Non ritorno". Ecco, quel pomeriggio del 19 Luglio de "92 resta scolpito negli emisferi cerebrali, nelle lacrime pietrificate al sole estivo, nell'odore acre del fumo che prepotentemente intrise le narici, gli abiti, le anime. "Dove" la vile indifferenza voleva imporsi, li cominciò il cammino di speranza e rinascita al chiaroscuro della "fiaccolata". Dovranno farsene una ragione queste persone senza alcun rispetto dell'altrui bisogno. LO STATO C'È e con Esso le Donne e gli Uomini di buona speranza ed etica morale. IO CI CREDO.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI