Palermo, il manager al medico rimosso: "Spegniamo il fuoco"

“Spegniamo il fuoco”: il dialogo fra il medico rimosso e il manager

Il medico Desiree Farinella

Commenti

    Probabilmente questo è uno dei volti della attuale amministrazione, identico da ottanta anni e super gettonato dagli elettori

    BRAVA D.SSA FARINELLA HAI FATTO BENISSIMO NE VA DELLA TUA DIGNITA COME PERSONA SOPRATTUTTO CONE PROFESSIONISTA.
    HAI 2 PALLE QUADRATE.

    Ha avuto coraggio e non si è fatta intimorire. Considerato anche che si tratta di una donna in una società particolarmente maschilista ci vuole molto più coraggio e determinazione. Una donna così va soltanto ammirata e sostenuta come persona e come medico.

    Il caso Farinella spiega esattamente i pericoli che si corrono nella pubblica sanità da medico e da paziente. Tutto, infatti, è cominciato dalla denuncia di un caso di malasanità su di una bambina.
    Contro una sanità ritardata, incartonata, improvvisata, in motoape, decapitata, e… ci fermiamo qui, è possibile che qualcuno degli onorevoli che di tanto in tanto frequenta il Parlamento siciliano dica basta e gli venga in mente di istituire una commissione speciale che possa controllare chi dà le carte nel mondo della salute? In quel mondo col quale, prima o poi, tutti hanno un incontro ravvicinato.

    Vai Desiree Farinella, tieni duro !!!

    Dottoressa Farinella, grande coraggio, vada avanti. Può andare in giro a testa alta.

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Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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