Parcheggiatore abusivo sì, socio dei mafiosi no: restituito un palazzo

Parcheggiatore abusivo sì, socio dei mafiosi no: il palazzo è suo

Commenti

    Dato che questa vicenda giudiziaria ha confermato che con l’attività di parcheggiatore abusivo si possono guadagnare anche tanti milioni di euro oltre ad avere naturalmente riconosciuto il diritto a percepire il reddito di cittadinanza proporrei al Sindaco che si trova a che fare con continui dissesti finanziari di reclutarne tanti così in pochissimo tempo potrà risanare il pesante disavanzo finanziario del Comune. E nel caso non sapesse come organizzarli potrà sempre nominare assessore al settore parcheggi abusivi una persona di grande esperienza come il sig. De Marco…..

    Questo succede perche’ le forze dell’ordine non si interessano dei posteggiatori abusivi ,li vedono ma fanno finta di non vederli .Queste persone operano sotto gli occhi di tutti.

    Quindi fatemi capire se io occupo abusivamente un terreno o un immobile dopo alcuni anni ne divento automaticamente il proprietario senza uscire un solo centesimo solo perchè lo prevede la legge sull’Usucapione.

    davvero incredibile questa giustizia !

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Adesso mi aspetto interventi di riqualificazione e decoro al corso Olivuzza , dove ci sono i fruttivendoli e gli abusivi che hanno occupato con le loro mercanzie anche i marciapiedi creando problemi alle carrozzelle e alle carrozzine per i disabili e ai pedoni. Ho notato che dal corso olivuzza non passano piu gazzelle dei vigili urbani perche' signor Sindaco ?

mi chiedevo perchè vertici di natura politica non si debbano tenere nelle sedi dei partiti e invece si devono tenere in sedi istituzionali quali la segreteria generale della regione. Ormai si è perso anche in questo il rispetto delle istituzioni e dei propri luoghi

........anche questa è una singolarità, se vogliamo geniale, dell'apparato amministrativo della nostra regione a Statuto speciale: il SUPERESPERTO, una figura che sa di mitologico e di cui non c'è traccia in nessun'altra realtà regionale. Invece la fantasia creativa della nostra politica partorisce questa bislacca idea di un ruolo di cui non è facile comprendere le competenze, la funzione, i limiti e tutto il resto, ma che nei fatti si muove come "cuppino di tutte le pignate". Non si discute la trasparenza dei criteri dell'investitura che, solo per mera sfortuna, sono caduti su una Persona immediatamente invischiata in indagini giudiziarie per humus di corruzione. Ovviamente, come è di rito in questi casi, vale il principio della verginità sino alla chiusura dei procedimenti giudiziari, che possono arrivare sino alla Cassazione. Poi a livello mediatico dovrà pure tenersi conto delle dichiarazioni garantiste dei danti causa ( i Signori che si sono inventati la suggestiva mansione del "superesperto" e l'hanno poi attribuita ) e che secondo liturgica prassi andranno a dichiarare che "sono certi che il superesperto in questione saprà dimostrare ai Giudici la correttezza del proprio operato e l'estraneità e l'infondatezza delle ipotesi di responsabilità che gli sono state poste a carico dagli inquirenti. Il copione è già scritto !

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