Palermo, presidenti e scrutatori disertarono i seggi per la partita

Palermo, scandalo seggi: presidenti e scrutatori allo stadio

L'imbarazzante verità scoperta dai poliziotti. Presto saranno indagati
L'INCHIESTA
di
7 Commenti Condividi

PALERMO – Ci sono i primi riscontri e fanno emergere una verità imbarazzante. Presidenti e scrutatori hanno disertato i seggi alle recentissime Comunali per andare a vedere la partita del Palermo. Per loro la faccenda si complica. La Digos sta stilando l’informativa chiesta dal procuratore aggiunto Sergio Demontis. Il successivo passaggio sarà l’iscrizione nel registro degli indagati.

Indagati saranno pure coloro che, e anche in questo caso ci sono le prime conferme, hanno “marcato visita” adducendo scuse risibili. In realtà in molti si sono tirati indietro anche perché non ne valeva la pena economicamente. Tanto lavoro, pochi soldi.

Le verifiche incrociate sono ancora in corso. Al momento non c’è alcun segnale che indirizzi le indagini verso un contesto di pressioni esterne subite da presidenti e scrutatori o verso un boicottaggio pianificato. C’era la partita del Palermo, che poi è la spiegazione che è venuta subito in mente ai più di fronte ad un gesto che dimostra la totale assenza del senso del dovere.

Dietro la diserzione di massa, dunque, non c’è alcun mistero, ma la voglia di assistere al ritorno in serie B del Palermo nel giorno in cui ha sconfitto il Padova al Barbera. I biglietti dello stadio sono nominativi e quei biglietti sono passati al controllo digitale dei tornelli. Non è stata cambiato il titolare del tagliando – cosa che si può fare -, dunque gli scrutatori incitavano i colori rosanero mentre avrebbero dovuto essere nelle sezioni piombate per colpa loro nel caos.

In apertura dei seggi si è scoperto che 174 tra presidenti e scrutatori avevano rinunciato. Comune e Prefettura si sono attivati per reclutare i sostituti. Ci sono volute ore per rimpiazzarli. Nel frattempo alcuni elettori hanno trovato le scuole chiuse.

Il Comune ha trasmesso ai pm gli elenchi delle defezioni. Presentarsi al seggio è obbligatorio. Per assentarsi serve un giustificato motivo. Si rischia una multa da 206 a 516 euro, ma potrebbe andare molto peggio. Chi ha accampato scuse, e ci sono già dei casi di persone che lo hanno fatto dopo essere state convocate, ha dichiarato il falso.

Falso, ma anche interruzione di pubblico servizio e omissione di atti di ufficio essendo inquadrati come momentanei pubblici ufficiali. Non è finita visto che ci sono persone che hanno presentato dei certificati medici. I medici potrebbero divenire complici del reato. Anche per alcuni di loro presto potrebbe partire una convocazione in questura.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

7 Commenti Condividi

Commenti

    allo stadio ???? ma dai ….. chi lo avrebbe detto………

    Questa vicenda è indice del livello culturale e civico di questa città. Poi ci si chiede perché non funziona nulla, perché c’é l’immondizia in giro ed il caos ovunque.

    Popolo di incivili.

    Città che continua ad essere ormai persa, sotto tutti gli ambiti! Livelli di inciviltà mai raggiunti! Ognuno se ne strafo..te!!!

    lo sapevano anche le pietre

    Come mai i giudici non sono stati così solerti x le 1000 bare accatastate al cimitero dei rotoli? Chiedo x un amico!

    Ed era una partita per la promozione in B, se si fosse trattato di scudetto o champions non sarebbe stato proprio possibile votare a Palermo. In questi casi piuttosto che sperare sulla sensibilità democratica dei cittadini palermitani non sarebbe stato forse meglio non fare coincidere le date di partita ed elezioni?…….

    Lo scandalo è pagare due soldi per un lavoro di tre giorni senza orario.
    Lo scandalo è veder letteralmente sequestrare alcuni scrutatori i cui presidenti non si erano presentati e stare lì dalle 16:00 di sabato a domenica del giorno dopo e vederli dormire sulle sedie perché non potevano andare a casa finché il seggio non si fosse costituito.
    Lo scandalo è leggere che il nuovo sindaco si ostina a parlare di riequilibrio quando il Comune dovrebbe andare in dissesto e fare pagare tutti gli amministratori precedenti in primis Orlando. Ma è celebre la frase : ” Nessuno tocchi Caino
    Lo scandalo è non far sapere al popolo che con legge si sono raddoppiati i compensi dei Sindaci e Consiglieri, mentre gli Italiani devono fare le acrobazie per continuare a vivere con il potere di acquisto eroso dai prezzi triplicati mentre salari, pensioni e stipendi restano immutati. Lo scandalo è non riconoscere i vari bonus anche ai contribuenti onesti perché avendo alcuni risparmi non possono chiederli, nonostante stipendi, pensioni e salari da trent’anni siano immutati. Invece lo si riunisce sempre agli stessi ” CD” deboli che tanto non sono se poi lavorano in nero e fanno altro. È scandaloso vivere in questo paese a queste condizioni in cui le libertà e i diritti sono ricordi lontani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.