Crisi economica e povertà| Mercato immobiliare a picco

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Giulio Tantillo
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I dati del Pon Metro. Tantillo (Fi): "Servono interventi mirati e sostegno alle fasce deboli".

PALERMO – Un’economia fatta di piccole e piccolissime aziende, un mercato immobiliare a picco, un tasso di povertà in crescita e famiglie e padri separati sempre più in difficoltà. Ecco la fotografia di Palermo, così come emerge dal Documento di strategia urbana che il Comune ha presentato nel dossier del Pon Metro, ossia il programma che farà arrivare nel capoluogo siciliano almeno 90 milioni di euro di fondi europei per interventi in gran parte concentrati sulla costa Sud per sociale e innovazione. Un quadro per certi versi drammatico, che però ha “convinto” il governo nazionale a destinare a Palermo (grazie anche al lavoro degli uffici comunali) una buona fetta dei fondi a disposizione.

“I dati contenuti nel dossier Pon Metro – dice il capogruppo di Forza Italia a Sala delle Lapidi Giulio Tantillo – registrano lo spaccato di una povertà complessa: 5 mila famiglie a basso reddito, 165 anziani ospitati in strutture del territorio, 400 accessi ai centri antiviolenza e il 42,2% dei padri separati denunciano la gravità di una condizione economica peggiorata. Occorrono interventi mirati sul settore produttivo ed educativo e azioni di sostegno alle classi sociali disagiate e di lotta alla povertà. I dati segnalano un forte ma silenzioso aumento della povertà, occorre pertanto una strategia comune che veda l’azione sinergica delle forze lavorative con i giovani in prima luogo, le forze produttive, nuove idee e investimenti che possano contribuire alla crescita della città per il futuro delle nuove generazioni”.

Il documento analizza Palermo sotto vari aspetti. In città, per esempio, si contano 38.118 imprese con 126.833 addetti, in aumento de 13% rispetto al 2001. La maggior parte si concentra nei servizi, mentre l’industria resta fanalino di coda. Ben 32.170 addetti operano nel commercio, 11.154 nel settore delle attività professionali, 9.411 nel settore sanità e assistenza sociale, 8.843 nelle attività manifatturiere, 8.031 nel settore costruzioni e 8.384 nella ristorazione. Crescono i numeri nell’ambito della sanità e dell’assistenza sociale, calano drasticamente nelle attività manifatturiere.

Il 60,6% delle imprese però ha un solo impiegato, solo il 13,1% ne conta due e appena il 12,7 fra i tre e i cinque; il 95,4% delle imprese sono sotto i 10 dipendenti e soltanto il 4,6% ne annovera oltre la decina; sfondano la soglia dei 500 appena in 15. In flessione i dati del mercato di auto e scooter e quello immobiliare, con 8.908 immatricolazioni di vetture (-9,1%, dato più basso degli ultimi 10 anni), -25,6% di immatricolazioni di scooter dal 2012 a oggi e -45,1% delle compravendite di case in appena un decennio. Le compravendite di uffici, in dal 2003 al 2013, sono scese del 61,2%, quelle dei negozi del 40,8%.

L’occupazione raggiunge una percentuale del 43%, contro il 58% nazionale, la disoccupazione si attesta al 18,6%, contro il 13,5% della media siciliana. Otto residenti su 10 posseggono e utilizzano un’automobile con un parco circolante di 500.000 autovetture (dati Amat, nonostante l’Istat parli di quasi 383 mila auto), la popolazione diminuisce di 29.141 abitanti mentre una nota positiva arriva dalla disponibilità di aree verdi che si attesta al 33,9% grazie al parco della Favorita.

Cresce il numero delle famiglie che però diventano più piccole, segno della difficoltà di poter mantenere molti figli: si passa dai 3,37 componenti per nucleo ai 2,65. In crescita le famiglie “single”, composte da un unico componente, che raddoppiano passando da 29.872 a 61.020, mentre sono diminuite sensibilmente le famiglie con sei o più componenti che scendono da 19.053 a 5.175. “E’ bene evidenziare che a Palermo la diminuzione del numero di abitanti ha colpito le fasce più giovani, con un’età fino a 44 anni – dice Tantillo – mentre nelle fasce di età più alte si registra un incremento. Sono diminuiti i bambini fino ai 14 anni di ben 22.067 unità, i giovani fra i 15 e i 29 anni sono diminuiti di 26.323 unità e quelli fra i 30 e i 44 anni di 13.860. Sono invece in aumento di 17.145 unità coloro che vanno dai 45 ai 64 anni, mentre quelli superiori ai 65 anni sono aumentati di 15.944 unità”. Il disagio abitativo conta 1.173 famiglie in emergenza, di cui 110 con un disabile. I cittadini stranieri residenti a Palermo al 2013 sono 30.652, in crescita del 3,2% (quasi un terzo di origine asiatica).Dal punto di vista energetico, un terzo dei consumi comunali è dovuto ai 50 mila punti luce e alle 7 mila lanterne dei semafori; incide pochissimo l’industria (meno del 4%), mentre non si riescono a sfruttare adeguatamente le fonti rinnovabili.

Problemi a cui proverà a dare risposta il Pon metro le cui misure prevedono bus ecologici (34 milioni), più piste ciclabili (5 milioni), semafori intelligenti per ipovedenti (1 milione), un nodo di interscambio (2,5 milioni), sistemi di controllo del traffico mediante wi-fi (4 milioni). E ancora la riqualificazione di pali della luce e semafori, la valorizzazione dei monumenti con nuove illuminazioni e il tele monitoraggio delle scuole (43 milioni). Quasi 38 milioni serviranno per housing sociale, partecipazione, wi-fi pubblico, progetti di alfabetizzazione e antifrodi, autonomia abitativa per i rom, supporto economico per le famiglie sfrattate, accoglienza di familiari di ricoverati in ospedale o carcerati, abbattimento delle barriere architettoniche.

 

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