PALERMO – Palermo-Verona: oramai ci siamo. La lunga, lunghissima attesa sta per terminare, lasciando spazio alle emozioni di una gara da dentro o fuori. A poche ore dal fischio d’inizio, andiamo a riepilogare quella che è stata una settimana vissuta tra costante crescita di un entusiasmo finalmente ritrovato dal popolo rosanero e nervi scoperti, specie in casa Carpi ora costretto a sperare in un passo falso della squadra di Davide Ballardini per rimanere tra le grandi.
LUNEDÌ – Arriva l’ufficialità: un’ultima di campionato con una cornice degna della Serie A. La Questura di Palermo dà l’ok alla vendita libera dei tagliandi per la sfida di domenica sera tra i rosanero e il Verona, match conclusivo della stagione e sfida fondamentale per la conquista dell’obiettivo salvezza da parte della squadra di Davide Ballardini. Giusto i tempi tecnici necessari, dopodiché può partire la caccia ai preziosi tagliandi.
MARTEDÌ – La risposta del pubblico palermitano non si fa attendere. Cinquemila i tagliandi venduti nel primo giorno di vendita per Palermo-Verona, ricevitorie prese d’assalto e voglia di chiudere e di festeggiare che cresce ora dopo ora. Nessuno vuole perdersi quello che potrebbe essere un passaggio chiave degli oltre 115 anni di storia a tinte rosanero. Il “Barbera” pronto a tornare teatro della festa, cancellando scempio e terrore.
MERCOLEDÌ – Palermo favorito dal Verona per la questione paracadute? Non è così. Il club di viale del Fante risponde a muso duro, con un comunicato: “Si tratta di illazioni prive di fondamento”. Nel frattempo, la vendita dei biglietti prosegue a gonfie vele. Dati che vengono aggiornati e superati in maniera costante. A fine giornata rimangono solo le briciole, la sensazione è che si vada verso il tutto esaurito.
GIOVEDÌ – Tutto esaurito. Il Palermo comunica che non vi sono più tagliandi in vendita per il confronto con il Verona. La polizia municipale organizza misure straordinarie in vista del match mentre Ballardini in campo comincia a provare l’undici da mandare in campo con gli scaligeri. In serata il Carpi annuncia la presentazione di un esposto sul match del “Barbera”: “Gara da monitorare con la massima attenzione”. Immancabile il codazzo di polemiche.
VENERDÌ – Tempo di concentrarsi solo sul campo. Ballardini definisce la base della squadra da mandare in campo: unici dubbi un eventuale inserimento di Goldaniga per Cionek e il ballottaggio Trajkovski-Quaison, con il macedone favorito. Franco Vazquez, intanto, si prepara per la passerella finale. Con il Verona c’è in palio la salvezza, serve un’ultima prova da applausi per salutare degnamento il pubblico del “Barbera”.
SABATO – Parla in conferenza stampa Davide Ballardini: “Fa un piacere enorme avere lo stadio pieno, anche perché è da tanto tempo che non accadeva. Abbiamo anche una responsabilità in più, così. Può essere che qualcuno sia emozionato, così come qualcuno potrebbe essere carico. Vogliamo affrontare questa partita da squadra, in entrambe le fasi di gioco, cercando di essere compatti”. Formazione fatta, ora è il momento di pensare al campo. Che sia una festa.

