Diverse ore dopo l’annuncio del successo del suo sfidante Hillary Clinton ha rotto il silenzio: “Mi sono congratulata con Donald Trump e impegnata a lavorare con lui per il bene del Paese”: sono le prime parole di Hillary Clinton dopo la cocente sconfitta subita da Donald Trump e il sogno sfumato di essere la prima donna presidente alla Casa Bianca.
“Mi sono congratulata con Donald Trump e impegnata a lavorare con lui per il bene del Paese”: sono le prime parole di Hillary Clinton dopo la cocente sconfitta subita da Donald Trump e il sogno sfumato di essere la prima donna presidente alla Casa Bianca.
Donald Trump trionfa alle elezioni americane, la borsa crolla, le reazioni politiche mondiali non sembrano rassicuranti, ma non sono unanimi, e la stampa, fino a ieri sprezzante nei confronti del magnate americano, oggi fa un passo indietro e comincia a rivedere il linguaggio da utilizzare.
Esultano i principali leader dei partiti di estrema destra europei da Le pen a Farage, Seul trema per le posizioni alternative di Trump nei confronti della Corea del Nord, mentre dalle parti di Bruxelles e Berlino Schulz e la Merkel sudano freddo “sicuramente la relazione transatlantica diventerà più difficile” .
Il Partito democratico americano, a partire da Hillary Clinton, prima si trincera in un tombale silenzio, poco dopo arriva uno stringato comunicato della Clinton: “Per repubblicani e democratici è arrivato il tempo dell’unione. Dobbiamo collaborare, lavorare insieme e riunire la nostra grande nazione. I dimenticati di questo Paese, da oggi non lo saranno più”.
Intanto la finanza mondiale, fino a ieri ottimista sulla vittoria della candidata democratica (aveva chiuso in positivo), oggi crolla ai piedi di Donald Trump. Per prime le borse asiatiche, a seguire anche quelle europee. Il dollaro è in caduta libera.
Si apre così un nuovo capitolo della storia: mentre Matteo Renzi saluta il nuovo presidente con cordiale diplomazia: “A nome dell’Italia mi congratulo con lui e gli auguro buon lavoro convinto che l’amicizia resti forte e solida”, la leader del Front national twitta entusiasta: “Felicitazioni per Donald Trump e al popolo americano, libero!”, sulla sua scia l’antieuropeista Farange, “Sembra che il 2016 stia per essere l’anno di due grandi rivoluzioni politiche. Il successo di Trump sarebbe più grande di quello della Brexit” e così a ruota i nostrani Matteo Salvini e il presidente della regione Liguria, il forzista Giovanni Toti. Preoccupatissimo appare il Presidente emerito Giorgio Napolitano che durante un intervento a ‘Radio Anch’io’ ha detto: “Le preoccupazioni rimangono e resta l’imperativo della riflessione su questo risultato”.
E mentre i governanti del globo decidono da che parte stare, o meglio come regolarsi in vista di questo risultato, i primi effetti nel mondo dell’informazione sono evidenti. La testata statunitense Huffington Post appena definiti i risultati elettorali ha cancellato dagli articoli la parola “razzista” con la quale apostrofava costantemente l’imprenditore statunitense. In una nota il capo dell’ufficio di Washington dell’Huffington Post, Ryan Grim ha giustificato così la scelta: “rispetto dovuto all’istituzione presidenziale”.

