Partecipate regionali, il piano |Ecco quelle che restano in vita

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Pubblicato in Gazzetta ufficiale il piano che riorganizza le società partecipate dalla Regione.

Gazzetta ufficiale
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1 min di lettura

PALERMO – Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di oggi, è diventato operativo il piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute dalla Regione siciliana. Il decreto presidenziale prevede il mantenimento della partecipazione regionale solo per le seguenti società: Azienda siciliana trasporti; Servizi ausiliari Sicilia; Sicilia e servizi; Riscossione Sicilia; Irfis FinSicilia; Sviluppo Italia Sicilia; M.a.a.s per il settore agro-alimentare; Siciliacque; Parco scientifico e tecnologico; Seus, Servizi di emergenza sanitaria Sicilia emergenza urgenza sanitaria S.c.p.a. e S.p.i. per l’area gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare. L’assessorato regionale dell’economia assumerà le iniziative tendenti a garantire, nei limiti dell’equilibrio economico finanziario, il mantenimento dei livelli occupazionali attraverso interventi di fusione, liquidazione, incorporazione o trasferimenti anche parziali delle attività, si legge nel decreto. Nei piani dell’assessorato, tutte le partecipate che sopravviveranno dovranno ridurre il numero dei propri amministratori (che hanno compensi che variano da 25 mila a 50 mila euro lordi all’anno).

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