"Partito del Sud a settembre|Non contano i giudizi dei brianzoli"

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Raffaele Lombardo
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1 min di lettura

“Mi pare strano che ad esprimersi sull’opportunità, sulla necessita’ e sulla bonta’ di un partito del sud debbano essere brianzoli, comaschi e
veneziani”. Parola di Raffaele Lombardo, oggi a Rimini per il Meeting di Comunione e liberazione. Il governatore torna sull’argomento toccato
ieri dal presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni e dal ministro per la semplificazione, Roberto Calderoli e commenta: “Abbiamo sperimentato in campo che il Partito del sud, che non ha posto ricatti, non ha minacciato separazione, non ha sollevato il tema del dialetto, dell’inno di Mameli, ovvero sulla bandiera, anche se noi abbiamo una bandiera, una lingua e un inno, possa rappresentare gli interessi del Mezzogiorno. Noi riteniamo che questa forza politica sia opportuna. E comunque – ha concluso Lombardo – a partire dalla comunicazione
culturale, noi nella seconda metà di settembre partiremo”.

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