PALERMO – In piazza per la seconda volta in una settimana: è la risposta degli operai del passante ferroviario, alle voci, circolate negli ultimi mesi, secondo cui i lavori di raddoppio della linea tra Palermo centrale e l’aeroporto Falcone Borsellino potrebbero non essere conclusi. Con l’avvicinarsi della riapertura della tratta a binario singolo, che Rete ferroviaria italiana ha annunciato per il mese di agosto, i 261 operai della Sis, azienda che esegue i lavori, temono che l’abbandono del raddoppio dei binari potrebbe tradursi in un licenziamento per tutti. Con la manifestazione di questa mattina davanti al palazzo di RFI, alla stazione centrale, i sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil chiedono chiarezza sulle trattative in corso tra la stessa Rete ferroviaria italiana e Sis.
È l’ultimo atto di una vicenda che si trascina da tempo e che vede al centro una vertenza da cento milioni di euro tra Sis e Rfi. Come già documentato da Livesicilia, l’azienda che ha vinto l’appalto potrebbe fare ricorso alla “regola del quinto” del codice degli appalti, secondo cui quando un appalto supera di un quinto i costi previsti l’azienda ha diritto a sedersi e rinegoziare oppure recedere. La possibilità dell’uscita di Sis dal contratto ha messo in allarme gli operai al lavoro sul passante, perché rimarrebbe in sospeso la tratta Centrale – Notarbartolo, attualmente ferma al binario singolo. Lasciare l’opera incompiuta significherebbe il licenziamento anticipato per i 261 operai addetti al passante.
Proprio su come proseguire i lavori si sono concentrate le trattative degli ultimi mesi tra Rfi e Sis. Mentre Rfi la settimana scorsa precisava che l’opera è “compiuta al novanta per cento” e che il treno tornerà a collegare l’aeroporto e il centro città da agosto, i sindacati hanno denunciato con una manifestazione sotto l’assessorato alle Infrastrutture la scarsa comunicazione, da parte di Rfi e Sis, dei termini delle trattative in corso. In quell’occasione i sindacati ottennero dal governo regionale la promessa dell’apertura di un tavolo con Rfi e Sis per essere informati sulle decisioni prese, ma le voci su una riapertura della linea a binario singolo, sempre più insistenti, hanno spinto i sindacati a denunciare il rischio incompiuta.
AGGIORNAMENTO
Dopo un incontro tra i vertici di Rfi e le rappresentanze sindacali arriva la conferma che il passante sarà completato, ma riappaltando alcune sue parti. “L’opera complessiva non sarà terminata dalla Sis – si legge in una nota congiunta firmata da Ignazio Baudo, segretario Feneal Uil Palermo, Paolo D’Anca, segretario Filca Cisl Sicilia, e Francesco Piastra, segretario generale Fillea Cgil Palermo – perché i lavori relativi alle stazioni Kennedy, Capaci, Lazio e Belgio saranno riappaltati. Rfi si è fatto garante del completamento del passante, attraverso una serie di clausole previste nel crono programma che sarà firmato stasera con la Sis”. Le tre sigle sindacali hanno inoltre protestato sotto la sede della Sis di Palermo e annunciato uno sciopero per domani: “In assenza di certezze sul futuro degli operai – si legge ancora nella nota – non è ammissibile andare avanti. Sis ci convochi per discutere dei licenziamenti”.

