Passante, sciopero il 10 febbraio| Pugno duro dei sindacati

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I lavoratori sul piede di guerra per evitare 200 licenziamenti.

PALERMO – I sindacati scendono sul piede di guerra e, contro i 200 licenziamenti annunciati dalla Sis nell’ambito dei lavori per il passante ferroviario di Palermo, annunciano uno sciopero per il 10 febbraio. Il consorzio che sta realizzando l’opera da oltre un miliardo di euro ha infatti premuto il piede sull’acceleratore sui licenziamenti, lamentando il bisogno di altri 100 milioni che però Rfi non intende pagare. Nei giorni scorsi le Ferrovie hanno intimato a Sis di non interrompere il cantiere, pena il ricorso alle vie legali. Già nell’ottobre scorso la Sis aveva annunciato i licenziamenti, poi bloccati dopo l’intervento del governo nazionale.

Ieri è partita una lettera alla direzione territoriale dell’ufficio del lavoro, per chiedere la revoca della convocazione già fissata con l’azienda il 15 febbraio. “L’azienda, dopo la tregua di ottobre, successiva all’intervento del ministro del Rio, è tornata alla carica. E intende forzare i tempi. Ma non glielo consentiremo, anche perché sta seguendo una procedura non valida, inesistente – dicono i segretari di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Ignazio Baudo, Dino Cirivello e Francesco Piastra – Chiediamo che l’ufficio del lavoro vagli bene le carte. Ai fini del licenziamento collettivo l’azienda ha fatto riferimento alla dichiarazione del 18 ottobre scorso, in cui si annunciavano i licenziamenti senza specificare i motivi della riduzione del personale né il numero dei lavoratori da licenziare. Questo riferimento non può rappresentare l’avvio di una procedura, per carenza dei requisiti di legge e perché i termini procedurali sono scaduti. L’ufficio è nelle condizioni di non dare alla Sis la possibilità di licenziare”.

Il totale dei lavori per il completamento dell’opera ammonta a circa 110 milioni di euro, di cui 11 milioni per la tratta A da piazza Lolli a Orleans; 83 milioni per la tratta B, il raddoppio Notarbartolo-La Malfa; 16 milioni per la tratta C, Brancaccio-Palermo centrale-Carini”.

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