Pd, Barbagallo: "Sì alle primarie per unire e allargare il campo" - Live Sicilia

Pd, Barbagallo: “Sì alle primarie per unire e allargare il campo”

Il segretario dem fa il punto sulla corsa a Palazzo D'Orleans.
L'INTERVISTA
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2 min di lettura

PALERMO – Primarie: c’è il via libera del Pd. “Un modo per tenere unita la coalizione e allargare il campo”. Così il segretario del Pd Anthony Barbagallo parla delle primarie di coalizione per la corsa a Palazzo D’Orleans. Il primo tempo della partita delle regionali nella metà del cielo nella quale sventola il vessillo del centrosinistra dovrebbe tenersi prima della fine dell’estate subito dopo il voto delle amministrative. 

Segretario, conferma le indiscrezioni del quotidiano “La Sicilia” sul via libera del Pd alle primarie?

In questi anni abbiamo sempre detto che il Pd è la casa delle primarie e che certamente riteniamo giusto scegliere il presidente della Regione ai gazebo piuttosto che chiuderci in una stanza e dare vita ad accordi di Palazzo. Le primarie sarebbero il modo più giusto e democratico per individuare il candidato alla presidenza. In un tempo difficile come quello del Covid che ha visto aumentare solitudine e sofferenza le primarie sarebbero il modo migliore per fare scoppiare la passione e la partecipazione nel popolo del centrosinistra. 

Lei che ruolo ha giocato in questa trattativa?

Il ruolo che è giusto che debba svolgere il segretario del Partito Democratico. Abbiamo condotto le interlocuzioni con tutto ilo nostro mondo, con tutto il partito nel rispetto assoluto degli alleati e delle forze civiche.

Il Pd su chi punta per la presidenza?

Da domani attiveremo, come è giusto che sia gli organismi e attiveremo un confronto serrato tra tutti i dirigenti per arrivare a una soluzione che sia quanto più unitaria e condivisa possibile.

Non è un terreno scivoloso quello dei gazebo? Quali criteri individuerete per l’organizzazione delle primarie?

Sceglieremo i criteri di comune accordo con gli alleati e con il tavolo della coalizione. La forza delle primarie è quella delle idee, condividere un percorso che ci porti alla scelta di un nome ma a prescindere da chi vinca tenere unito il perimetro del centrosinistra. Anzi, trovare le condizioni per allargarlo. 

Resta in piedi dunque l’idea del campo largo? A chi vi rivolgerete?

Le primarie possono essere l’occasione per allargare il campo e offrire la candidatura alle primarie anche a chi non viene dal nostro mondo.  L’atteggiamento delle primarie deve essere quello che abbiamo predicato in questi mesi: inclusione e campo largo. 


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