Pestato a sangue per un rimprovero| "L'aggressore vuole chiedere scusa" - Live Sicilia

Pestato a sangue per un rimprovero| “L’aggressore vuole chiedere scusa”

Mario Nicosia mostra il luogo dell'aggressione

A finire nel mirino il portiere di una palazzo in centro, lunedì trovato in una pozza di sangue.

PALERMO
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PALERMO – Sul tappeto quella macchia di sangue non vuole andare via. E’ ancora rossa, viva come la paura arrivata all’improvviso lunedì pomeriggio, quando è esplosa la violenza. Una furia che ha reso necessario il trasporto d’urgenza in ospedale per un 41enne, portiere del palazzo al civico 19/c di via Isidoro La Lumia, massacrato di botte e trovato sanguinante dai residenti che hanno lanciato l’allarme.

A picchiarlo, un giovane pregiudicato palermitano che quel giorno stava facendo volantinaggio e attaccando alcune locandine per strada. Il ragazzo, in base a quanto la vittima ha raccontato ai carabinieri, avrebbe gettato dei volantini per terra e, una volta rimproverato dal portiere, lo avrebbe scaraventato per terra. Poi avrebbe sferrato calci e pugni, colpendolo al volto e alle spalle.

A sostituire Mirco, il portiere che è stato ricoverato al Civico, è da tre giorni Mario Nicosia. E’ lui a mostrare quel tappeto sporco, ancora intriso di sangue: “Poteva andare peggio, molto peggio – dice -. Il mio collega ha rischiato di battere la testa qui sul muro, si è sfiorata la tragedia. Arrivare a certi livelli è disumano, siamo davvero tutti sconvolti”

Un episodio gravissimo, quello avvenuto nel salotto della città, a pochi metri dal Teatro Politeama, per il quale è finito in arresto un 25enne, adesso ai domiciliari per lesioni aggravate. Il ragazzo vorrebbe adesso chiedere scusa al portiere: “Stamattina è venuta qui la sorella, una ragazza che cercava Mirco – spiega Nicosia -. Le ho detto che lui non è ancora tornato perché non sta bene. Mi ha riferito che il fratello è dispiaciuto, che vorrebbe scusarsi, che ha reagito in un momento di rabbia. Qui siamo tutti increduli, non si era mai verificata una cosa simile. A quanto pare, dopo essere stato rimproverato dal mio collega questo giovane si era allontanato. Poi è tornato e avrebbe preso vita una discussione accesa, seguita dall’aggressione”.

Sotto choc anche chi da tempo conosce la vittima, dai commercianti della zona a chi abita nello stabile che si trova accanto al noto pub “Berlin”. “Quando sono tornato a casa – dice un residente – ho visto i carabinieri davanti al portone, l’ambulanza era già andata via. Non riuscivo a credere a quello che mi hanno raccontato, una vicenda assurda. Mirco lavora qui ormai da quattro anni, ha cominciato ad occuparsi della portineria dopo la morte del suocero, è sempre stata una persona pacifica. Chi l’ha preso di mira ha agito con una violenza incredibile, ci hanno detto che è stato trovato in una pozza di sangue”.

Le scuse non servono – commenta una donna che abita nel palazzo -. Questo giovane dovrebbe anzitutto chiedere perdono a se stesso, per ciò che ha fatto ad un padre di famiglia, mettendo in pericolo la sua vita”. “Mirco se l’è vista davvero brutta – conclude il titolare di un negozio della zona – e non è possibile rischiare la pelle per un rimprovero. Non esistono più limiti, né rispetto. Per questo di fronte ad atti di pura violenza e menefreghismo come questo, non sono concepibili scuse o giustificazioni”.


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Commenti

    portate il ragazzo in cella di ergastolani…..poverino altro che volantini…..

    Ma quali scuse marcisci in galera delinquente!

    I domiciliari???? paese ridicolo

    Scusate il titolo corretto dovrebbe essere “l’aggressore vuole chiedere scusa su suggerimento del proprio avvocato”…..

    come volevasi dimostrare,l’individuo e’ stato posto agli arresti domiciliari, pregiudicato per giunta ,quindi di cosa vogliamo parlare, questa gente agisce cosi’ perché sa con certezza che la legge non fara’ mai pagare per il reato commesso e purtroppo andra’ sempre peggio

    occhio per occhio, dente per dente.

    Ma quali scuse! Prima il pestaggio del titolare del pub che era stato soltanto gentile con una ragazza in lacrime, poi il portiere che si era limitato ad un richiamo verbale.
    In entrambi i casi i responsabili, entrambi pregiudicati per trascorsi di violenze, solo dopo essere stati individuati hanno mostrato pentimento e si sono profusi in scuse.
    Prima paghino per quello che hanno fatto, senza sconti, e poi le scuse.

    Convenzione urgente con carceri piu a sud della Sicilia

    le scuse vorrebbero alleggerire la sua posizione, intanto dovrà’ pagare i danni fisici procurati, purtroppo le nostre leggi proteggono questi farabutti, in galera non lo vedrete mai.

    Forza Salvini, riforma della giustizia con pene severe e pesanti, solo cosi possiamo educare i delinquenti.

    Espia la tua pena in GALERA, poi chiedi scusa

    Credo che non agisca nella convinzione di non dover mai pagare per azioni delittuose, ma concordo pienamente sul fatto che la legge, nel merito, dovrebbe essere molto più severa, con pene certe e dure.

    Non bestiale, perchè offenderei gli animali, ma mostruoso e disumano.
    Altro che scuse, devi inginocchiarti davanti quest’uomo.

    Complimenti ai legali, bel suggerimento. Se è veramente pentito deve rinunciare ad ogni beneficio di legge e richiedere per sé il massimo della pena. Ovvero ciò che merita.

    Finchè questi delinquenti non finiranno in galera e ci resteranno,le cose non cambieranno.La violenza,l’arroganza, l’inciviltà non cesseranno di esistere.Questo delinquente dovrebbe finire in galera e restarci per qualche annetto,altro che scuse.

    Manca la certezza della pena… questo ci vuole in ITALIA – la certezza della pena – le leggi ci sono – occorre solo applicarle (molto difficile… al giorno d’oggi) – Mah

    Dopo che si è fatto un paio di anni in carcere,dopo aver pagato un paio di centinaia di euro come rimborso,forse dopo alla fine potrà chiedere scusa,ma non prima.

    Infatti, lo abbiamo capito tutti!!

    Ah, questi avvocati che consigliano!!

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