Modifiche al piano triennale| "Debutta" il Patto per Palermo

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La giunta inserisce le opere concordate con Renzi. Fi tuona: "Libro delle fiabe".

PALERMO – Il Patto per Palermo debutta nel Piano triennale delle opere pubbliche, approvato dalla giunta Orlando l’8 aprile scorso ma che adesso deve essere rivisto in virtù dei nuovi cantieri previsti dal contratto firmato con il premier Renzi il 30 aprile. Si tratta di 332 milioni di euro, di cui 61 spendibili già nel 2017, che però devono essere “calati” nel Piano triennale per poter avviare le opere. Si tratta in particolare delle nuove tratte del tram (198,9 milioni), di interventi alla Fiera del Mediterraneo (3 milioni), di due poli scolastici a nord e a sud (32 milioni), di opere di riqualificazione degli spazi urbani per il percorso arabo-normanno (4,5 milioni), per la green way fino a Monreale usando la ferrovia dismessa (4,7 milioni) e la copertura del canale Boccadifalco (1,2 milioni). Le variazioni riguardano anche alcuni interventi che rientrano nel Pon Metro come l’illuminazione pubblica, i semafori intelligenti, il recupero di immobili per alloggi e usi sociali.

In totale 31 emendamenti che adesso dovranno passare dal consiglio comunale, visto che il Piano è uno degli atti propedeutici al bilancio. Lunedì invece il sindaco presenterà le novità sulle nuove linee del tram.

Le opposizioni però annunciano barricate. “Apprendiamo con vivo stupore che la giunta comunale ha proposto con un emendamento la modifica del piano triennale – dice il capogruppo Fi Giulio Tantillo – Fatto insolito che prevarica le prerogative del Consiglio e delle commissioni di merito. La presentazione dell’emendamento presuppone che le opere nuove da inserire abbiano uno studio di fattibilità e il progetto preliminare. Noi ci opporremo in aula a tale procedura che non darà nell’immediato alla città nessuna delle opere tanto decantate, anche perché le fasi successive prevedono un progetto definitivo e un progetto esecutivo per poi passare alla approvazione, insomma un sogno nel libro delle fiabe. Sono centinaia i progetti inseriti nel piano da tanti anni, ossia strade, scuole, impianti sportivi, viabilità, nuovo cimitero, parchi e ville, impianti di illuminazione, Fiera. In questi cinque anni non ricordiamo nessun opera nuova di grande rilevanza per la città. Con questo emendamento l’amministrazione appesantisce il piano triennale e per questo motivo ci opporremo fermamente, chiederemo l’ordine cronologico per la realizzazione delle opere pubbliche con la fonte di finanziamento con mutui dovrà prevalere la data di presentazione, salvo opere di grande urgenza, che non vediamo nell’emendamento. Niente via libera alle progettazione, niente fughe in avanti: le opere proposte dovranno essere presentate e discusse una per una nelle commissioni. Meglio affrontare il tutto con una pianificazione generale. Nella primavera del 2017 nel nuovo piano si potranno inserire le opere che il Consiglio sovrano riterrà utili per la città”.

 

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