Picchiata, stuprata, segregata | Un'altra donna vittima di violenza - Live Sicilia

Picchiata, stuprata, segregata | Un’altra donna vittima di violenza

La storia di una quarantenne segregata dal suo stupratore. Lei è riuscita a denunciarla alla polizia.

GELA (CALTANISSETTA) – La trama di questa squallida storia è quella di sempre. Un invito a venire in Italia per un lavoro sicuro che si rivela essere poi legato al mondo della prostituzione. Un inganno, fortunatamente, scoperto in breve tempo dalla polizia di Gela, grazie anche alla testimonianza della vittima, che ha arrestato un ghanese di trent’anni A.J. (queste le iniziali del sul nome). L’accusa è di sfruttamento di prostituzione, lesioni, violenza sessuale e violenza privata.

Dopo avere promesso una casa ed un lavoro sicuro ad una nigeriana di 40 anni, l’uomo l’avrebbe fatta arrivare a Gela costringendola però a prostituirsi. E dopo averla accolta nella sua abitazione l’avrebbe obbligata con violenza ad intrattenere rapporti sessuali con due uomini contemporanea. I clienti avrebbero poi pagato allo sfruttatore la somma di venti euro ciascuno. Nella stessa notte l’uomo avrebbe, a mani nude, aggredito e violentato la quarantenne costringendola a dormire nel suo stesso letto. Un incubo proseguito anche per la mattina seguente quando nella casa di A.J. si è presentato – secondo la ricostruzione degli inquirenti – un minorenne, ma la vittima sarebbe riuscita a sottrarsi al rapporto.

Dopo averla tenuta segregata nella sua abitazione per diversi giorni, bastonandola e schiaffeggiandola in diverse occasioni, la nigeriana è riuscita a fuggire via contattando il 113 che dopo averne raccolto la denuncia l’ha affidata ad un comunità protetta. Il trentenne all’alba di questa mattina è stato arrestato nel centro di Gela, prima che riuscisse a lasciare la città. Le indagini sono state coordinate dalla procura diretta dal procuratore capo Lucia Lotti in collaborazione con la Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Gela. L’arresto, avvenuto proprio all’indomani della celebrazione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, fa emergere una preoccupante realtà legata al mondo della prostituzione per cui “non bisogna mai sottovalutare queste situazioni – si legge in una nota della Procura – ma occorre essere consapevoli che sono molto rischiose in quanto soggette ad escalation. le vittime non devono esitare a rivolgersi alla Polizia”.


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