Piparo al Biondo | Cosa c'è a teatro - Live Sicilia

Piparo al Biondo | Cosa c’è a teatro

Gli appuntamenti
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Palermo: gli appuntamenti a teatro fino a domenica.

Da oggi a sabato 13 gennaio alle 21.15 in scena “Klinke” al Teatro Libero (Salita Partanna, 4 – Piazza Marina) uno spettacolo acrobatico con Milo Scotton e Olivia Ferraris per la regia di Philip Radice. Orologi, scale, tessuti pendenti, lampadari e valige fanno parte di una scenografia composta da oggetti che diventano strumento d’appoggio per delle evoluzioni e delle impossibili acrobazie verticali. Klinke è un insolito gioco: lei viaggia il mondo in una scatola, lui è pronto a tutto pur di star lontano dai problemi; tra i due prende vita un corteggiamento mozzafiato che si traduce in una bizzarra storia d’amore. È uno spettacolo che fonde e sublima teatro, danza, tecniche circensi, inserendosi a pieno titolo nel circo contemporaneo, adatto per adulti e bambini. Informazioni e prenotazioni: 091 6174040, 392 9199609. 

Da oggi a domenica 14 gennaio in scena “Fratelli ma non troppo”, al Teatro Agricantus (via Nicolò Garzilli, 89) con i Sansoni, il duo comico palermitano formato da Salvo Rinaudo ed Ernesto Maria Ponte. Fabrizio e Federico sono fratelli. Federico, nascendo, ha deciso di scombinare il mondo di Fabrizio, che da due anni faceva la vita del figlio unico, coccolato e pieno di attenzioni. Sarà uno scontro fra fratelli e un intreccio di famiglia; a casa, a scuola e a lavoro. Poi, il destino si metterà in mezzo e quando l’odio diventerà amore potrebbe essere troppo tardi. Spettacoli: alle 21.30 giovedì, venerdì e sabato; alle 18.45 domenica. Informazioni: 091 309636.

Fino a domenica 21 gennaio in scena “C’era e c’era Giuseppe Schiera”, con Salvo Piparo, al Teatro Biondo (Sala Strehler) per la stagione Sovrani & Impostori 2017/2018. Un omaggio di Salvo Licata al “cantore beffardo” della Palermo popolare degli anni del fascismo, in una nuova messa in scena di Enrico Stassi. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Biondo, racconta la storia della “muddichiedda”, nato nella borgata di Tommaso Natale nel 1898 e morto, dopo una vita di stenti, da poeta-guitto, poeta-di-piazza, nel bombardamento del 9 maggio ‘43 davanti al rifugio antiaereo di via Perez. Sul palco anche Costanza Licata nelle musiche e nei canti. Spettacoli: alle 21.00 nei giorni 10, 11, 14, 17, 18, 21 gennaio; alle 17.30 nei giorni 12, 13, 16, 19, 20 gennaio. Informazioni: 091 7434341.

Da venerdì 12 a domenica 14 gennaio (sabato 20, domenica 21, sabato 27, domenica 28 gennaio) in scena “Missione Impossibile” al Teatro Sant’Eugenio (Piazza Europa). Uno spettacolo esilarante, un giallo – comico, con Maurizio Bologna, Valentino Pizzuto e Fabrizio Pizzuto. Lo spettacolo narra la storia del commissario Le Quaglie e del suo braccio destro, l’ispettore La Fa. I due devono occuparsi di uno strano caso di omicidio/suicidio, attorno al quale si alternano una serie di loschi personaggi tutti interpretati da Fabrizio Pizzuto. Un susseguirsi di gags e battute senza volgarit per uno spettacolo che è stato un grande successo degli anni Novanta e che rimane sempre attuale, con oltre 150 repliche all’attivo. Spettacoli: alle 21.15 il sabato, alle 18.15 la domenica. Informazioni: 091 6710494, 347 8308314.

Da venerdì 12 a domenica 21 gennaio in scena “4 Atti da Cani” al Teatro Jolly (via Domenico Costantino, 54-56) con Stefania Blandeburgo, Antonio Pandolfo, Mary Cipolla, Giuseppe Giambrone, Marco Manera. Uno spettacolo di Giovanni Nanfa e Antonio Pandolfo. I protagonisti dei quattro atti sono i ladri, immaginati nei luoghi più disparati come la strada, un salone di casa, una gioielleria e la sala d’aspetto di un furbo chirurgo plastico. Il gioco teatrale, grazie all’esperienza del cast, passa in rassegna le vicissitudini dei quattro furfanti in modo così originale e imprevedibile che i ruoli si confondono trasformando i delinquenti in vittime della sagacia di gente molto astuta. Lo sviluppo articolato dell’azione riesce a reggere per tutto un atto l’equivoco di un carabiniere (Giuseppe Giambrone) che scambia la vittima (Marco Manera) per il ladro (Pandolfo) con quest’ultimo, sorpreso, che si sente quasi leso nella sua professionalità. Irresistibile l’apologia della professione del ladro, pronunciata dalla moglie (Mary Cipolla) che riesce a spacciarla come il “sogno italiano”. Il ritmo è affidato alla verve di Giambrone e Manera, per la prima volta insieme sulla scena, che vivacizzano i dialoghi con il loro noto dinamismo. Cipolla e Pandolfo, da esperti mattatori, riescono a rendere comici persino i dettagli, la prima con la sua capacità di gestire la scena dettando i tempi, il secondo molto abile nel trasformare il ruolo del ladro in un guazzabuglio di simpatia e comicità. Spettacoli in scena: venerdì alle 21.15, sabato alle 17.30 e alle 21.30, domenica alle 18.00. Informazioni e prenotazioni: 091 6376336, 091 6377377.

Sabato 13 e domenica 14 gennaio alle 18.00 in scena “Lezioni di volo” al Teatro Atlante (piazza Croce dei Vespri, 8) per la rassegna Atlante dei piccoli. Uno spettacolo, di e con Francesca Castelli. Un gatto sognatore, una valigia, un ukulele e tanta voglia di conoscere il mondo. Liberamente ispirata al celebre romanzo di L. Sepulveda, questa storia di amicizia si snoda fra simpatici episodi e momenti di riflessione. Zorba è un gatto “particolare”: a volte sogna di essere un gabbiano per poter volare nel cielo azzurro. Per caso si ritroverà a dover fare da “mamma” ad una piccola gabbianella alla quale dovrà insegnare a volare. Una storia di coraggio e affetto tra due esseri completamente diversi, che impareranno a trovare nella loro diversità un legame destinato a non sciogliersi mai. Ingresso al costo di € 6.00. Per i nuovi soci (adulti), ingresso al costo di € 8.00 (compreso tesseramento ARCI). Informazioni e abbonamenti: 366 5010982.

Domenica 14 gennaio alle 21.30 “Canti devozionali sotto l’ombrello del suono” alla Fabbrica 102 (via Monteleone, 32-36). Un omaggio all’opera del drammaturgo palermitano Michele Perriera, scomparso nel 2010 con un’interprete d’eccezione: Giuditta Perriera, figlia del fondatore e direttore della scuola di teatro Teatès. Sul palco, con lei, il musicista Lelio Giannetto al contrabbasso. Ingresso libero.

Fino a domenica 14 gennaio in scena “Le Cirque Invisible” al Teatro Biondo (Sala Grande) per la stagione Sovrani e Impostori 2017/2018. Ne “Le Cirque Invisible” di Jean-Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin c’è posto soltanto per la fantasia. Il modo migliore per godersi lo spettacolo è osservarlo con lo sguardo di un bambino, abbandonandosi alla leggerezza che trasmette. È con questo stato d’animo che ci si deve accostare al petit-cirque di questi due artisti, che hanno rivoluzionato il mondo del circo e del teatro dando vita al noveau cirque. Jean-Baptiste Thierrée ha fondato la sua compagnia di circo nel 1970 e in quegli stessi anni ha conosciuto Victoria Chaplin, talentuosa figlia di Charlie Chaplin, che è divenuta la sua compagna d’arte e di vita. Lo spettacolo è il trionfo dello stupore e dell’incanto: trucchi, battute, gag, acrobazie si susseguono incalzanti, lasciando il pubblico completamente avvinto da trovate curiose e irreali, il cui minimo comune denominatore è la leggerezza. Tutto nasce dalla genialità, dall’abilità e dalla fantasia dei due artisti, nei quali si condensa l’arte del clown e dell’acrobata, dell’illusionista e del fantasista. Lo spettacolo è adatto al pubblico d’ogni età. Biglietti acquistabili al botteghino del teatro. Spettacoli alle ore 21.00 (5, 6, 9, 12, 13 gennaio); alle 17.30 (7, 10, 11, 14 gennaio). Informazioni: 091 7434341.

Fino a sabato 24 febbraio in scena “Papà alla Coque” con Sergio Vespertino al Teatro Agricantus (via Nicolò Garzilli, 89) con le musiche di Pierpaolo Petta. Quella del padre di famiglia può passare dal tragico al comico in un istante, sotto la spinta di una visionaria e buffa metamorfosi. A tal punto che, al suo cospetto, lo scapolo impenitente diventa una sorta di icona esorcistica. Che non conosce borse sotto agli occhi, insonnie procurate; al riparo da pianti inconsolabili, poppate notturne. Cosa ne deriva? Il matrimonio viene sempre più visto come una trappola crudele, che alterna all’euforia incosciente del giorno solenne dell’unione, un lutto perenne. Con il corredo di crisi cicliche, di esaurimenti alla porta. Ma non tutto è perduto, almeno secondo Vespertino. Il quale, come è ormai suo costume, prendendo le mosse dagli anfratti del più bieco quotidiano, e pigiando sul pedale dell’ironia e dell’autoironia, in questo suo spettacolo ha fatto dell’irruzione di un figlio il punto di non ritorno della vita famigliare. Quando cioè ogni cosa non è più come prima: tutto diventa piccolo, dalla casa alla macchina, e l’accettazione iniziale può diventare una nuova e benefica condizione. Il presupposto necessario per riscoprire le gioie di ogni giorno, il sorriso spontaneo e genuino. Il tutto, immerso in una temperie di sano umorismo e di poetici abbandoni. Informazioni e biglietti: 091 309636.

DANZA Da venerdì 12 a domenica 14 gennaio alle 17.15 (sabato 13 anche alle 21.15)Ballet Flamenco Espanol” al Teatro Al Massimo (piazza Verdi, 9). Un corpo di ballo di dieci ballerini, si esibirà nel Bolero de Ravel, nel Zapateado de Mozart e nel Flamenco Live, accompagnati, in quest’ultimo, dall’orchestra dal vivo. Il Bolero de Ravel è un balletto basato sulla fusione di due stili diversi: la danza spagnola e il flamenco, portati alla loro dimensione massima. È un pezzo curato nei più piccoli dettagli, dove dominano la forza e i numerosi cambiamenti del ritmo e delle luci. Il Zapateado de Mozart, adattato nell’occasione con il chitarrista Jeronimo Maya, composto in tonalità minore con un preludio di pianoforte tra jazzero e andaluso è proposto nella versione per due solisti. Nel Flamenco Live la coreografia è ispirata dall’unione dei due elementi essenziali del flamenco: da un lato gli elementi estetici (abbigliamento) e dall’altro quelli espressivi (senso, aria, ritmo, sensazione). Insieme mostrano una congiunzione perfettamente connessa e trasmettono l’essenza più tradizionale e attuale del panorama flamenco. È un balletto senza argomento in cui il tradizionale si unisce al moderno. In Flamenco Live si trovano coreografie collettive e compatte, in cui predominano cambiamenti nel ritmo e nella vivacità, come si vedrà nelle diverse sezioni “Alegrías de Córdoba”, “Seguiriya”, “Farruca”, “Soleá and soleá por bulerías” “Tangos”, “Bulerías”. Informazioni: 091 589575.


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