Piste ciclabili, via al nuovo look| Come si cambia in via Libertà - Live Sicilia

Piste ciclabili, via al nuovo look| Come si cambia in via Libertà

Orlando e Catania presentano il nuovo piano del Comune
PALERMO
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PALERMO– Il comune di Palermo rifà il look alle sue piste ciclabili, con quella in via Libertà che in futuro traslocherà dal marciapiede alla strada. Il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Giusto Catania hanno presentato il nuovo piano sulla mobilità dolce, affidato all’Amat, che prenderà il via lunedì prossimo e che prevede la manutenzione delle piste attuali (48 chilometri), la nuova pista da via Praga a via Dante (3,8 chilometri), quella da viale Michelangelo a via Imperatore Federico (3,5) e il progetto “go to school”, rivolto a studenti e insegnanti per altri sei chilometri.

“Una scelta ideologica e politico-culturale – spiega Orlando – a favore del ferrato e del gommato a due ruote per disincentivare il trasporto privato”.  In realtà il progetto sarebbe dovuto essere finanziato grazie a un bando ministeriale ma, nell’attesa, Palazzo delle Aquile ha deciso di procedere da sé anche per adeguare la mobilità alle norme anti-Covid.

“Investire sulla mobilità sostenibile, attraverso l’individuazione di nuovi spazi destinati alla ciclabilità, è una scelta che contribuisce a rendere più vivibile la nostra città – dice Catania – Un contributo alla costruzione della città ecologica. Intendiamo proseguire nella scelta strategica di sottrarre porzioni di carreggiata alle automobili per destinarle ai pedoni e ai ciclisti. La tutela dell’ambiente e il miglioramento della qualità dell’aria sono scelte che tutelano i cittadini più fragili, sia dal punto di vista sanitario che economico, e anche per questa ragione stiamo investendo per rendere sicuri i percorsi ciclabili di Palermo Il nostro è un piano a medio termine e già stiamo progettando le attività per il 2021”.

Amat si avvarrà di una ditta esterna per il lavoro di manodopera (per circa 65 mila euro), mentre curerà il resto da sé. Domenico Caminiti parla di “occasione straordinaria”, inserita nell’ambito di un programma di attività che prevede anche nuovi investimenti nel campo dell’elettrico, mentre il presidente Cimino ha annunciato lo sbarco del car sharing anche a Catania. Su via Roma, invece, il progetto è un altro: al momento la bici percorreranno via Maqueda, mentre la via Roma rimarrà a doppio senso per lasciare spazio alle due ruote solo quando arriverà il tram. Altra novità riguarda via Libertà, dove la corsia riservata alle bici sarà spostata dal marciapiede alla carreggiata, sottrando spazio alle automobili.

L’intervento che partirà lunedì prevede il rifacimento della segnaletica orizzontale bianca discontinua in mezzeria e continua di margine, l’installazione di pittogrammi e frecce di direzione ogni 15 metri ed attraversamenti ciclabili ben visibili, in corrispondenza delle intersezioni.

Tra il primo luglio ed il 30 settembre, invece, è prevista la realizzazione della nuova pista ciclabile nell’Asse Nord-Sud che si snoderà per 3,80 chilometri lungo via Praga, via Ausonia (tratto via Praga-via De Gasperi), via Ausonia (via De Gasperi – via Emilia),  via Emilia, viale Campania (via Emilia- viale Lazio), viale Piemonte, via Giuliano, via Leopardi, via Mattarella (via Notarbartolo – via Almeyda), via Mattarella (via Almeyda – via Nigra) in promiscuo sul marciapiede, via Principe di Villafranca (via Caltanissetta – via Dante).

Dal primo di ottobre a metà novembre partirà l’esecuzione della nuova pista ciclabile Asse Monti-Mare (lunghezza 3 chilometri e mezzo). Le strade qui interessate sono viale Michelangelo (tratto compreso tra via Paladini e via Bernini); viale Michelangelo (tratto compreso tra via Bernini e via Santuario Cruillas); viale Lazio (tratto compreso tra via Aspromonte e viale Campania); via Generale Di Giorgio; via Imperatore Federico (tratto compreso tra piazza Don Bosco e via della Favorita). Il progetto “Go to school”, finanziato dal Pon metro per un importo pari ad un milione euro per promuovere gli spostamenti casa-scuola, prevede la realizzazione, tra novembre e dicembre 2020, di una rete secondaria di percorsi ciclabili di connessione con le piste già esistenti e l’allocazione di nuove ciclo stazioni in via Mulini alla Zisa e via Piazza per la condivisione di biciclette biposto. Sono stati coinvolti in questa iniziativa quattro Istituti scolastici Pio La Torre, Ninni Cassarà,  Vittorio Emanuele e Einstein.


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Commenti

    Pensiamo pure ai ciclisti pirati che camminano albuio di notte, controsenso, passano con il rosso e tutto il resto..!! Il codice e’ valido pure per loro, vogliamo fare le cose dei paesi evoluti ma non e’ cosi’..!! Ampia condivisione al progetto, ma che si facciano rispettare le regole pure a loro..!! Gia’ la circolazione stradale ha diverse insidie ne aggiungiamo altre..??

    Come sempre si fa qualcosa contro qualcuno. Il mostro in questo caso è l?automobilista, ideologicamente identificato dalla coppia scellerata dei due governanti. Si cerca di rendere la vita impossibile al mostro automobilista. Ma siamo un paese a maggioranza di anziani. Come si può pensare ad una città dove la signora sessantenne o l’anziano settantenne come il sottoscritto, ancora lavoratore, sfilino in via Libertà felicemente in bicicletta, magari coraggiosamente sotto la pioggia, insieme a genitori felici che accompagnano i loro bimbi in monopattino all’asilo e alla scuola elementare. Dio ci liberi da quei due!

    Quando vedo certi commenti resto basito. Già siamo indietro trent’anni rispetto agli altri paesi e qualcuno ha il coraggio di protestare per la realizzazione delle piste ciclabili?? In regioni come l’Emilia Romagna e Veneto vanno tutti in bici in estate e inverno, compresi gli anziani e qualcuno vorrebbe ancora circolare con l’auto in pieno centro stile anni 80′?? Si vede che non conoscete il mondo…

    Si, ma qui non siamo né a reggio Emilia e meno che mai in Veneto.
    E mai lo saremo nei secoli dei secoli….

    Ottime scelte! Il covid 19 nel mondo ha accelerato la rivoluzione ecologista. Finalmente si privilegiano pedoni e piste ciclabili. Il futuro è green. Basta inquinamento, che danneggia le vie respiratorie, l’apparato cardiocircolatorio e anche quello acustico.
    Occorrono città a misura d’uomo: pedonalizzazioni e piste ciclabili a gogo’, come nelle città più civili.

    Come no, finalmente qualcosa per il popolo.
    Aspetta e vedrai.

    Orlando e Catania perseverano nelle decisioni assolutamente inutili. Il “nemico automobilista” deve venire annientato a tutti costi. Solo una domanda vorrei fare a questi due grandi strateghi della mobilità urbana: perché non andate a realizzare le vostre amate piste ciclabili allo Zen o allo Zen2? Vorrei proprio vedere come verrebbero accolte dalla cittadinanza…..

    Certo, a Palermo esiste solo via libertà, Orlando & company sono 30 anni che prendono per r i fondelli il mondo intero illustrando una Palermo che non esiste. … Poi esistono chilometri di finte piste ciclabili tutte in rovina (vedi via olimpo) oppure quelle ricavate sui marciapiedi già dissestati per conto loro… Ma lacosa triste e che Orlando, Catania.. E gli altri “figli dei fiori” continuano a prendere in giro i palermitani e questi… Come pecore… “Belano”!

    PISTE CICLABILI VERE O FALSE?
    QUELLE VERE SONO QUELLE DELIMITATE DA CORDOLI E DI ADEGUATA LARGHEZZA PREFERIBILMENTE LONTANE DAL TRAFFICO DELLE MACCHINE.
    MIO SOGNO: ANDARE DALL`ASPRA A TERRASINI IN BICICLETTA LUNGO PISTE CICLABILI SUL MARE!!!!
    FANTASCIENZA…

    cico l’originale,
    camminare e pedalare fa bene alla salute, al corpo, allo spirito, alle tasche e anche all’ambiente.
    allo zen poi cammina in bicicletta e a piedi più gente dei signori alto borghesi del centro città che non danno un passo a piedi e vorrebbero arrivare con l’auto fino all’ascensore. Non tutti si possono permettere le automobili. Quando nel dopoguerra erano poche le persone con automobili, la gente arrivava da porta nuova, dal centro storico e da corso dei mille fino allo stadio a piedi a vedersi le partite, anche gente anziana.

    Comunicazione di una notizia , che in un qualsiasi paese
    europeo , il rifacimento o meglio il rifare il look , ad una
    pista ciclabile , passerebbe come normale manutenzione ,
    da noi assume una roboante comunicazione di conquista
    di inversione culturale e bla , bla , bla. Ci sono cittadine , più
    piccole della nostra che di piste ciclabili ne hanno per centinaia
    di km , noi per 15 km in più , facciamo tutto ciò !!!!!!

    che incapace questo assessore Catania e sindaco Orlando, manco sono capaci di pulire Palermo, poi mi spiega le piste ciclabili a Palermo? ma dove ? ,,,vai a Verona a Treviso e vedi le piste ciclabile….ridicolo

    Bravo Valerio! comunque la gente è contenta, la gente chiede piste ciclabili. Qualcuno sul web è livido perchè questa misura della giunta è molto popolare e allora la vuole screditare per motivi politici.
    Si alle piste ciclabili!
    Si alle pedonalizzazioni!
    No all’inquinamento!

    Che la gente è contenta da quale sondaggio l’ha tratto?

    rifare il look alle piste ciclabili va bene ma perchè non rifare tutto il manto stradale di Palermo visto che è in pessimo stato? Vedi Via Volturno per esempio e tutte le strade che da Piazza Principe di Caporeale vanno fino a mare, controlli ne sono mai stati fatti? No però si fanno le piste ciclabili

    Ma cosa fate o rifate queste piste ciclabili se poi percorrerle significa mettere a repentaglio la propria vita,sia in bici che correndo , la favorita ne è un esempio.
    La pista ciclabile della favorita non viene rispettata da tantissimi automobilisti e spesso neanche dai mezzi AMAT. Un giorno un signore che stava mettendomi sotto …alle mie imprecazioni è sceso dall’auto e voleva conto e ragione del perchè corressi in strada ,a niente sono servite le spiegazioni che quella è una pista ciclabile fattaappunto per andare in bici e correre…niente è andato via gridando che non esiste civiltà in questa città . Mai nessun controllo,ma proprio nessuno,una domenica l’ho fatto notare ad una pattuglia di servizio alla fontana e mi hanno risposto”stia attento”. Quindi fare le piste senza controlli è soltanto rischioso. Siamo a Palermo e tanti cittadini con arroganza fanno ciò che vogliono perchè sanno che .mancano i controlli.Diceva bene l’automobilista furibondo siamo un popolo di incivili. Meglio rifare i marciapiedi che fare le ciclabili,

    Vorrei ricordare ai sig Catania e Orlando,che sarebbe più utile ripristinare e rendere più visibili,le strisce pedonali lungo tutta la città,che nella maggior parte dei casi,sono ormai sparite da tempo. Attraversare oggi nelle strade cittadine,per i pedoni è diventato veramente molto rischioso,in più la segnaletica è del tutto inesistente,quindi spero che tali signori,invece di sperperare soldi,che in cassa mancano,che siano più attenti….già basta il fallimento della ZTL (e il sig. Catania è ancora incollato alla poltrona).

    No alle piste ciclabili
    No alla ztl
    No alle pedonalizzazioni
    No alle zone blu
    No al tram
    Si a gli autobus elettrici
    No a Giusto Catania come assessore

    Si alle piste ciclabili
    Si alla ztl
    Si alle pedonalizzazioni
    Si alle zone blu
    Si al tram
    Si a gli autobus elettrici
    Si a Giusto Catania come assessore

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