PALERMO – Da stamattina a piazza Politeama c’è un nuovo albero di Natale, sotto quello del Comune, con le letterine appese degli edili disoccupati che chiedono il lavoro. Dopo l’invasione pacifica ieri, con un sit-in davanti all’abitazione del sindaco Orlando, il comitato degli edili disoccupati continua oggi la sua protesta/provocazione. “Anche per quest’anno per me e la mia famiglia sarà un Natale triste perché sono ancora un edile disoccupato. Caro Babbo Natale-sindaco non ti dimenticare di passare da Palermo perché il comitato degli edili ti aspetta da troppo tempo. Il lavoro è dignità”, è il messaggio lasciato da un operaio. E scrive un altro: “La città di Palermo ha il centro storico diroccato ma il sindaco ha interesse a fare lavorare solo i Pip, la Gesip e i precari. Si dimentica dei disoccupati edili, che rimangono a casa”. Accanto al presidio dei lavoratori c’è la Fillea Cgil. “Dopo essersi rivolti alla Santuzza, ai tutti i santi, a tutte le amministrazioni comunali, oggi gli edili disoccupati di Palermo si rivolgono a Babbo Natale perché non resta loro più nulla – dichiara Piero Ceraulo, della segreteria Cgil di Palermo – Chiaramente è un’altra provocazione, sempre pacifica. E sta destando l’interesse di tanti turisti che scattano le foto. Ma nei messaggi c’è tutta la disperazione dei lavoratori che non trovano occupazione da troppo tempo. In maniera specifica gli edili pongono l’attenzione sul decollo dei cantieri edili in città e chiedono al sindaco un impegno per il rispetto dei protocolli con i quali si chiede alle imprese che lavorano in città di assegnare una quota di lavoro ai disoccupati edili di Palermo”.
"Caro Babbo Natale-sindaco non ti dimenticare di passare da Palermo perché il comitato degli edili ti aspetta da troppo tempo. Il lavoro è dignità”, è il messaggio lasciato da un operaio.
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