PALERMO – Tra autovelox fissi e mobili, correre troppo in viale Regione siciliana è altamente sconsigliabile. Ma forse non tutti sanno che i limiti di velocità, all’altezza del ponte Corleone, scendono addirittura a 30 chilometri orari: un tetto che non tutti rispettano, anche per la difficoltà di rallentare di colpo passando dai 70 ai 30. Per questo il Comune ha pensato di rendere più graduale la frenata: nelle carreggiate centrali, in entrambe le direzioni di marcia, 250 metri prima del ponte e per 150 metri, il limite scenderà a 50, consentendo ai palermitani di rallentare gradualmente senza incorrere in sanzioni.
Altra novità è il semaforo dei Quattro Canti che, in virtù della nuova circolazione Unesco, sarà spento dalle 10 alle 20. In corso Tukory, all’altezza di Porta Montalto, via Filiciuzza e via dei Benedettini, verrà creata invece una rotatoria.
“A seguito della pedonalizzazione di piazza Bellini, piazza Pretoria e via Discesa dei Giudici, sono state posizionate delle fioriere davanti l’accesso da via Maqueda a Piazza Bellini, per impedire l’accesso alle automobili, e proprio davanti sono stati realizzati alcuni posti riservati alle Forze dell’Ordine, che quando occupati impediscono l’accesso delle carrozzine da via Maqueda a piazza Bellini, anche se pedonale. E per completare l’opera, nei marciapiedi, prima e dopo la piazza, in corrispondenza con le strisce pedonali non sono presenti gli scivoli, quindi l’unica possibilità per far accedere in piazza chi è costretto a vivere su una sedie a rotelle è da via Roma, per questo ho chiesto attraverso una mozione approvata dal consiglio della Prima circoscrizione la realizzazione degli scivoli nei marciapiedi, in corrispondenza delle strisce pedonali, in modo da poter permettere l’accesso nella piazza. Sinceramente il dover fare una mozione per evidenziare questa grave disfunzione, in una città che va modernizzandosi, pedonalizzando diverse strade del centro storico, mi preoccupa molto, perchè significa che gli addetti ai lavori non tengono in considerazione le necessità minime per rendere una città civile e vivibile, e la colpa di certo non è solo della politica, ma anche dei tecnici che lavorano con superficialità”. Lo dice il vicepresidente della Prima circoscrizione Ottavio Zacco.

