CATANIA – Anche Porta Uzeda e la pescheria da liberare. Dopo gli annunci da parte di numerosi attivisti, rappresentanti di associazioni civiche, tra cui Lungomare Liberato, la richiesta di pedonalizzare la parte finale di via Dusmet, nei pressi di piazza Duomo e del mercato storico, appunto, diventa raccolta firme. Ieri, in occasione della chiusura del Lungomare, Salvaiciclisti Catania ha predisposto il banchetto per la raccolta firme da consegnare all’amministrazione comunale che, stando a quanto affermato dall’assessore alla viabilità, Rosario D’Agata, starebbe già pensando alle modalità per chiudere al traffico quel tratto di strada.
Che in molti vorrebbero fosse restituito alla gente, insieme alla vicina Villa Pacini, oggi letteralmente circondata dalle automobili, così come il mercato del pesce che, secondo i proponenti, potrebbe tornare a nuova, e miglior vita, se fosse circondato da una zona pedonale. La petizione è già sul sito Change.org, accompagnata da questo testo. “L’area oggetto della petizione interessa l’ultimo tratto della via Cardinale Dusmet, punto di connessione tra l’area portuale ed il centro storico di Catania. La Porta Uzeda, Le Mura di Carlo V con la porta dei Canali, il giardino storico di villa Pacini, gli archi della Marina e l’antico mercato del pesce sono importantissime testimonianze della storia di Catania.
Un immenso patrimonio storico ed artistico della città che dovrebbe essere non solo valorizzato all’interno di un percorso turistico ma anche restituito ai cittadini, e che invece è utilizzato come parcheggio e sede stradale. La viabilità e l’accesso all’area del mercato sarebbe sempre garantita deviando il traffico veicolare sulla piazza Paolo Borsellino e su via Zurria per raggiungere l’area parcheggio già esistente in via Casello, in prossimità degli archi della Marina e consentendo la giornaliera attività lavorativa di vendita e ristorazione presente nella zona.
La pedonalizzazione di questo tratto della città produrrà un immediato effetto positivo in ambito turistico ed economico, a vantaggio delle attività commerciali già presenti (ristoranti, bar e l’attività del mercato del pesce), e darà il giusto valore ad un così importante spazio pubblico di Catania”.
I promotori ne sono sicuri, ma pare si siano già levate voci di protesta contro la richiesta di questa nuova “liberazione”.

