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Posto fisso per tutti

Regali (prima) di Natale
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Arrivano i regali prima di Natale. Ventiduemila e cinquecento precari negli Enti Locali dell’Isola, per i quali è stato ripreso il percorso di stabilizzazione, il tutto per un investimento decennale da 252 milioni di euro. Lo ha annunciato il governatore dell’Isola che, nel corso di una conferenza stampa convocata alla presenza di sindaci e amministratori locali delle province di Trapani e Palermo, ha appunto presentato il disegno di legge “Misure urgenti a sostegno dell’occupazione”. Lombardo, apparso questa volta decisamente più disteso rispetto all’ultima pubblica apparizione per chiarire i suoi eventuali coinvolgimenti giudiziari, ha voluto precisare in prima battuta che il popolo dei 22.500 precari degli enti locali non è formato da gente in esubero, ma da lavoratori che contribuiscono in maniera determinante al funzionamento delle amministrazioni locali. Il disegno di legge presentato da Lombardo, insieme all’assessore alle Autonomie locali, Caterina Chinnici, e all’assessore al Lavoro, Andrea Piraino, prevede la possibilità di stabilizzare tutti i precari della Regione, da quelli in servizio nei 389 Comuni dell’Isola, a quelli dei consorzi agrari, degli enti parco o dei policlinici. Insomma, in tutti quegli enti collegati o sottoposti a vigilanza della Regione.

“La parola precariato – ha detto Lombardo – non dovrà più fare parte del vocabolario dell’amministrazione pubblica in Sicilia”. Lombardo ha inoltre tenuto a precisare che non si tratta di nuove assunzioni, ma di “un’operazione concordata con il ministero del Lavoro, che si concretizzerà nella presentazione di un disegno di legge che non comporterà un solo euro di spesa in più consentendo, tuttavia, a chi ha accumulato fino all’anno scorso, di proroga in proroga, 8 anni di servizio a tempo determinato negli ultimi dieci anni, di raggiungere la sicurezza del posto che occupa”.

Lombardo si è anche rivolto alle amministrazioni locali, ricordando il blocco assoluto delle nuove assunzioni. A margine della conferenza stampa, il governatore ha infine citato la legge finanziaria: “Dobbiamo ragionare su alcuni punti per arrivare a una razionalizzazione che ci consenta di superare questa stagione di federalismo fiscale e rientrare dalle spese senza nuocere e senza licenziare nessuno. Ad esempio – ha concluso Lombardo – la regione si fa carico di oltre 400 milioni di euro per ristorare gli Ato rifiuti del mancato introito dei Comuni”.

Inoltre, la giunta regionale, nella seduta di ieri sera, ha fissato al prossimo primo dicembre la data in cui i circa 4.800 lavoratori precari in servizio negli uffici dell’amministrazione regionale, per i quali è scattata la stabilizzazione, cominceranno a firmare i contratti a tempo indeterminato. Per i lavoratori precari della sala operativa della Protezione civile regionale, il personale cosiddetto Soris, è stata deliberata la proroga fino al 31 dicembre prossimo.


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Commenti

    bravo presidente la sicilia merita un po’ di ossigeno, troppa disoccupazione finalmente, non e’ mai troppo tardi grazie a nome di tutti i siciliani.

    vedra’ che sara’ criticato pure per avere sistemato i siciliani con un posto a tempo indeterminato.

    PRESIDENTE, NON TI DIMENTICARE LA FORMAZIONE… 7.500 DIPENDENTI SENZA LO STIPENDIO E “TREDICESIMA” A NATALE…(ANCHE DURANTE L’ANNO).
    SE VUOI VERAMENTE CAMBIARE LA SICILIA, COMINCIA DA CHI DIPENDONO DA TE…!!!!!

    Ma non vi accorgete che siete l’unico giornale on-line che parla sempre e solo di Lombardo? Attaccate sempre e comunque, sia politicamente che personalmente, ormai la gente ha capito da che parte state…

    E noi abbiamo capito da che parte sta lei, Alberto. Dalla parte di coloro che preferiscono chiudere gli occhi pur di negare l’evidenza, in nome dell’appartenenza. Comunque lei è rappresentativo solo di se stesso, non della “gente”. Cerchi di bastarsi. Saluti.

    Dott. Puglisi,a volte non la capisco: Lombardo fa si che 22500 padri e madri di famiflia vengono stabilizzati e Lei in nome di non soi quale moralismo lo critica pure.
    Dott. Puglisi,cosa avrebbe dovuto fare Lombardo,Affamarli e buttarli in mezzo ad una strada???
    Forse Lei sarebbe stato più contento.
    Ma mi faccia il piacere dott. Puglisi.
    Ha fatto bene Lombardo,finalmente un po di ossigeno per questa terra martoriate prima di tutto da chi la pensa come Lei.
    Saluti

    Live Sicilia parla solo di Lombardo?
    Non mi ero accorta, perchè in effetti ho letto cose su Dell’Utri, Berlusconi, Finocchiaro, Lupo, Lumia, Cracolici.
    Certo, se uno è presidente della regione, capita che se ne parli di più.
    Accusare è il tipico sistema di chi non sa rispondere nel merito perchè
    si può dire tutto sulla stabilizzazione dei precari ma non che crei nuovi posti di lavoro o nuova occupazione: queste persone già lavoravano e venivano pagate. La novità è che avranno un contratto a tempo indeterminato.
    Buon per loro.

    BRAVISSSSSIMOOOOOOOOOO!!!!!!
    Così si fa,queste sono le risposte che la Sicilia attende.
    Bellissimo Natale per tutti i precari.
    La politica del fare e delle risposte vince sui DISFATTISTI: VERGOGNATEVI per quanto avete detto e scritto Su LOmbardo.
    W la SICILIA-W LOMBARDO

    Mamma mia… 22500 persone di cui almeno la metà non fa nulla tutto il giorno e li mette pure a tempo indeterminato!?!?!?

    Caro Giovannuzzu,
    certo che lo critichiamo………..
    Adesso che comincia a vacillare il suo governo fa il regalo di natale. Bravo, bravo !!!!!!
    Peccato che a suo tempo bastava fare dei concorsi regolari cosi come si fanno in tutto il resto della società civile evitando cosi tutto questo precariato.

    grazie

    Il sig. Puglisi invece è tra quelli che vorrebbero mandare a raccogliere lumache migliaia di famiglie che sopravvivono grazie al reddito di chi lavora nella pubblica amministrazione, possibilimente più di altri, senza avere un riconoscimento giuridico della propria prestazione.

    Se non sbaglio questo è il governo dei proclami, tra il dire e il fare ne passerà tempo ormai il soggetto Lombardo lo si conosce, quello che dice al mattino non arriva neppure alla sera, tanto i sogni non costano nulla sognate gente.

    Ormai tutti hanno capito che livesicilia le spara sempre più grosse ogni giorno che passa.
    Non si preoccupa mai dei posti di lavoro che vengono sottratti alla sicilia a causa della malapolitica nazionale, non si preoccupa mai del trattamento discriminatorio che la sicilia subisce quotidianamente in tutti i settori dallo stato italiano, non si preoccuopa mai dello statuto siciliano calpestato illegalmente dai poteri centrali, ma si preoccupa che lombardo abbia dato una possibilità di sopravvivenza a qualche migliaio di famiglie.

    Io posso stare dalla parte di chi voglio, voi se vi ritenete giornalisti non potreste. A me sembra che l’evidenza di un governo antimafioso nei fatti la vogliate negare voi e tutti quelli che pur di attaccare sempre e comunque strumentalizzano e si fanno strumentalizzare. Contenti voi…

    Grande Presidente! Grazie.
    P.s.: ognuno guardi nel proprio piatto perchè se il pesce puzza, puzza dalla testa e non dalla coda!
    Prendetevela con coloro i quali guadagnano 3-4 mila e più euro al mese, non con gli impiegati che con 1000 euro campano la famiglia.
    Capisci a me!

    Poi ci si chiede perché i leghisti ce l’hanno con i terroni.

    Qua c’è gente che si illude ancora che ci possa essere sviluppo della sicilia con uno stato italiano sempre più in mano ai poteri del nord e che sfrutta e discrimina sempre di più i meridionali.

    Ma secondo voi è mai possibile che permettano alla sicilia di sviluppare industrie proprie per fare poi concorrenza ai prodotti del nord?

    Viene da ridere, o queste persone sono delle beate animelle ingenue ed innocenti o sono in malafede.

    Faccio presente che i nei paesi dell’EST ex comunisti erano tutti dipendenti publici e fortunatamente quell’epoca è finita. E’ vero che Lombardo a sistemato quelle famiglie, ma mi chiedo e vi chiedo chi paga? Vi chiedo anche, pensate che i servizi per i Sicilani miglioreranno? e poi ancora: tutti gli statali (vedi quelli dell sanità) che vogliono il trasferimento, dove ampiamente si è trattato in questo giornale, cosa faranno?
    Non vi accorgete che questo è assistenzialismo e non è il modo giusto di di risolvere i problemi in Sicilia?

    Per chi non lo sapesse e poichè si cita sempre come esempio di rettitudine anmministrativa, la regione lombardia che si vanta tanto di avere solo 3000 impiegati alle proprie dipendenze si serve in realtà di servizi e società esterne private per realizzare i propri compiti (basta leggere il suo statuto regionale).

    In lombardia molte funzioni vengono poi svolte da uffici che sono a carico dello stato e non della regione come in sicilia (vedi forestali, uffici del lavoro, ispettorati ecc.). Questo significa che i poveri fessi siciliani, oltre a subire continui sfottò, sono costretti a pagare le tasse banche per i servizi della lombardia.

    Mi chiedo come mai livesicilia non parla mai di queste cose?

    Non capisco cosa ci sia di bello in questa notizia, a me fa ribrezzo leggerla, non mi mette alcuna allegria non perchè non mi riguarda (per scelta non ho mai aspirato a fare il precario) ma perchè siamo di nuovo all’ennesima violazione di una legge scritta nella carta costituzionale e cioè che “agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”.
    Siamo di fronte a persone che per 10-20 anni non ha fatto nulla nella propria vita (o meglio non ha fatto nulla nell’amministrazione pubblica dove era precario, tranne poi fare qualcosa per i fatti propri nel pomeriggio) perseguendo l’unico scopo del posto fisso, del posto con lo stipendio garantito.
    Lavoro per tutti quindi, tranne per quelli che non si sono mai accodati a nessun politico, tranne per quelli che hanno studiato e faticato seriamente e non hanno alcun santo in paradiso.
    Veramente una bella notizia, poi nelle prossime finanziarie vediamo chi dovrà pagare il conto per garantire gli stipendi a tutto questo personale in esubero che verrà assorbito dalle amministrazioni pubbliche o para-pubbliche.

    La stabilizzazione va benissimo ma tutta questa gente com’è entrata alla regione o negli enti locali? Tramite concorso? Non penso proprio!

    Chi penserà a tutti quei giovani disoccupati che non hanno avuto la fortuna o la conoscenza di entrare in qualche ente?

    Queste stabillizzazioni faranno in modo che non ci sarà più un solo concorso per i prossimi 10/20 anni!!

    Sergio, ma cosa vai dicendo?
    Il precariato è esistito sempre in tutta l’italia, e poi come fai a sapere che si tratta di nullafacenti? Li hai seguiti tutti personalmente ogni giorno?

    Se non lo sapessi, queste persone hanno iniziato il loro cammino di precariato grazie a leggi nazionali contro la disoccupazione, quindi non c’entra niente l’accodamento al politico locale.

    Michy, Lei scrive cose che non stanno né in cielo nè in terra.
    La regione Lombardia, con 3.000 dipendenti, amministra 11.000.000 di abitanti (più del doppio della Sicilia) e un tessuto produttivo immensamente articolato e complesso (non un “deserto economico”, come in Sicilia). Il deferimento esterno di servizi esiste in tutte le Regioni: ed anche in Sicilia (l’elenco delle partecipate è semplicemente mostruoso, e va ad aggiungersi a quanto “contenuto” nella amministrazione). Le competenze ulteriori della regione siciliana (agricoltura e foreste, insomma: ma dove sono le foreste?) non giustificano neppure da lontano un rapporto di dipendenti da 1 a 10. E poi tenete presente che ai dipendenti regionali si aggiunge l’immenso numero di dipendenti e precari di comuni, province, municipalizzate, ato, società miste (Gesip …) e così via. Ecco, giusto per capire: l’Amia di Palermo ha 3000 dipendenti (quanto la Regione Lombardia)
    Scrivere poi che i “fessi siciliani, oltre a continui sfottò, sono costretti a pagare le tasse per i servizi della lombardia” è un vero non senso e traduce l’ultimo disperato tentativo di difesa che i governanti (gli sgovernanti) della Sicilia – eletti dai siciliani – stanno operando per fuggire dalla realtà (e il bello è che vi stanno pure convicendo di queste letterali fesserie). Come è stranoto – legga, la prego, il saggio “Il sacco del Nord” del prof. Ricolfi, studioso di sinistra e legga pure i puntuali report della Confindustra e della Cna sul punto – Piemonte, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna trasferiscono verso il meridione, al netto, una cifra esoirbitante, che si aggira tra i 50 e 100 miliardi di euro annui.
    State attenti amici miei a giorire degli sprechi: la resa dei conti si avvicina, e saranno guai forti (chi fino ad ora ha messo la benzina nella macchina, la benzina ora se la vuole tenere, e non sarà facile invertire la rotta: tanto più quando la benzina che viene “regalata” la si continua a buttare al vento).

    @ Michele
    Certo che non è il modo di risolvere i problemi della Sicilia, ma è certamente il modo per risolvere i problemi di queste persone e dare loro serenità.
    Il precario, strumento importante per la politica, con la promessa della stabilizzazione o la minaccia del licenziamento, rimane legato al potere ed il potere se ne serve nelle campagne elettorali.

    AVERE IL CORAGGIO DI STABILIZZARLI è UN GESTO NOBILE, CHE RESTITUISCE A QUESTE PERSONE ANCHE IL DIRITTO DI SCEGLIERE ALLE PROSSIME ELEZIONI CHI VOTARE.

    Tanti auguri a chi risolve anni di fame legati al capriccio del politico di turno. Ma ha pure ragione chi dice che l’accesso al lavoro e al posto pubblico dovrebbe essere garantito in modo diverso. Tutto qui.

    Ci sono anche quelli della ex circolare Regionale “331” e “280” pagati dalla regione siciliana per lavorare nei comuni oltre quelli pagati per starsene a casa sensa avere assegnato un ente dove svolgere il prorpio lavoro.
    Siccome pare che Lombardo voglia escludere solo questi lavoratori, forse non sono a lui vicini o non sono come i pip vicini a qualche esponente della sua corrente, sappia che la stabilizzazione o riguarda tutti i precari degli enti locali oppure scenderemo in piazza per protestare dell’ennesimo abuso. Agli esponenti del PD visto che volete garantire la trasparenza sugli atti del presidente cominciate dal vigilare sul decreto legge in questione.

    Luca, e lei vorrebbe far credere che la regione lombardia con soli 3000 dipendenti riesca ad amministrare una popolazione di 11 milioni di abitanti senza batter ciglio.

    Leggiamo l’articolo 48 dello statuto regione lombardia:

    La Regione può con legge istituire enti o aziende, dotati di autonomia organizzativa e
    funzionale, per attività e servizi che, per la loro particolare natura o dimensione non possono essere delegati ad Enti locali.
    La Regione esercita poteri di indirizzo e di controllo su tali enti e aziende, anche attraverso l’esame e l’approvazione dei loro atti fondamentali.
    Le delibere degli organi amministrativi degli enti e aziende dipendenti dalla Regione sono
    trasmesse al Consiglio regionale.
    Nella nomina degli amministratori degli enti e aziende dipendenti dalla Regione, nonché dei rappresentanti della Regione in enti e società a partecipazione regionale, è assicurata, nei modi stabiliti dalla legge, la rappresentanza della minoranza consiliare.
    Il personale degli enti e delle aziende dipendenti dalla Regione è equiparato ad ogni effetto al personale regionale, salvo diverse disposizioni delle leggi istitutive.

    Ci dica adesso quante sono le società a cui si affida la regione lombardia e qual’è la loro consistenza organica.

    Ci dica poi a quanto assomano i dipendenti che in lombardia sono impiegati presso gli uffici del lavoro presso gli ispettorati del lavoro, nella forestale e in tutti quegli enti che in sicilia sono di esclusiva competenza e carico della regione e che in lombardia sono a carico dello stato.

    Facciamo infine la somma e vediamo quali sono i risultati.

    Che c’entra poi l’amia con la regione siciliana?

    Le dirò di più perchè pare anche che:

    (AGI) – Roma, 9 giu.2010 – Sono le Regioni del Nordest ad aver registrato tra il 2001 e il 2008 le variazioni percentuali di crescita del personale del pubblico impiego a tempo indeterminato piu’ elevate del Paese.

    A rilevarlo e’ uno studio della Cgia di Mestre da cui emerge che a guidare la classifica e’ l’Emilia Romagna, con un incremento dell’8,1% (pari a 17.321 neooccupati).

    Seguono il Friuli Venezia Giulia con un aumento del 5,7% (pari a 4.560 neoassunti) e le Marche con il 5% (pari a 4.091 neolavoratori).

    Appena fuori dal podio, troviamo il Veneto (+4,6% pari a 10.258 occupati in piu’) e il Piemonte (+4,2% pari a 9.358 lavoratori).

    Per contro, tutte le Regioni del Sud subiscono una netta contrazione dei lavoratori occupati nel pubblico impiego.

    La Sicilia scende dello 0,7% (-2.178 lavoratori), la Campania dell’1% (-3.318 occupati), l’Abruzzo dell’1,2% (-909 dipendenti), la Calabria del 2,4% (-3.102 ) e la Basilicata del 3,3% (-1.277).

    “A Nordest – commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre – si e’ cercato di colmare il deficit occupazionale presente da decenni negli organici di molti settori del pubblico impiego. In particolar modo, le assunzioni hanno interessato i corpi di polizia, quelli dell’esercito e della scuola.

    In Friuli Venezia Giulia e in Emilia Romagna, inoltre, si sono registrati aumenti di tutto rispetto anche nella sanita’.

    Da ricordare – prosegue Bortolussi – che questo trend di crescita si e’ interrotto con la Finanziaria 2008, che ha previsto che la spesa per le nuove assunzioni nel pubblico impiego non potra’ superare il 20% di quella relativa al personale cessato nell’anno precedente”.

    Nonostante la crescita dei dipendenti pubblici sia stata piu’ marcata a Nordest, la distribuzione dei lavoratori nel pubblico rimane maggiormente concentrata nelle regioni a Statuto Speciale, il Lazio (per le ragioni legate alle funzioni delegate alla Capitale) e il Sud.

    Al primo posto troviamo la Valle d’Aosta con 91,4 dipendenti pubblici ogni 1.000 abitanti.

    Seguono il Trentino Alto Adige con il 72,3%, il Lazio con il 71,9%, il Friuli Venezia Giulia con il 69,2% e il Molise con il 66,3%.

    In termini assoluti e’ invece la Lombardia a registrare il numero piu’ elevato di dipendenti: 422.558.

    Infine, l’analisi della Cgia di Mestre si sofferma sugli incrementi di produttivita’ e anche in questo caso non mancano le sorprese.

    Se la crescita media nazionale e’ stata del 12,2% (in questa graduatoria non si includono i risultati riferiti al Trentino A.A. e alla Valle d’Aosta), a livello regionale gli aumenti piu’ decisi si sono avuti nelle regioni del Centro.

    Al primo posto troviamo l’Umbria (+17,7%), al secondo posto il Lazio (+17%) e al terzo posto il Molise (+16,6%). Appena fuori dal podio la Calabria (+16%).

    Riguardo poi alle letture consigliate le suggerisco io di leggere qualcosa di interessante come “terroni” di pino aprile o “come il sud ha finanziato il nord” di gennaro zona.

    BRAVO PRESIDENTE LOMBARDO…… MI RICORDI TANTO IL PRESIDENTE CUFFARO….. SEI BUONO E GENEROSO COME LUI……. DELLA POLITICA DI RIFORME CONTRO GLI SPRECHI PORTATA AVANTI CON ORGOGLIO DAL TUO GOVERNO, NE PARLIAMO DOPO…….

    Questo non è il migliore Lombardo. Livesicilia fa bene a ricordare che le opportunità devono essere uguali per tutti.
    Ma, in coscienza, come si esce da questo regime para-socialista che è stata la Sicilia?
    Tre strade:
    1) Galleggiamento continuo, come in passato, con i precari jurnatari da ricattare ad ogni elezione,
    2) Riduzione progressiva e nel lungo termine dell’abnorme parco dipendenti pubblico siciliano, mettendo però in salvo chi si trova oggi in questa condizione, almeno chi si trova da tanti anni ad essere stato assunto di fatto, se non di diritto,
    3) Buttare tutti in mezzo alla strada e risanare di colpo i bilanci pubblici regionali e locali, assumendo, se serve, alcune persone con trasparenti pubblici concorsi (la via formalmente corretta, quella perorata dal Quotidiano di Sicilia).
    Francamente, pur turandoci il naso, non vedo né altre soluzioni, né come la I o la III si possano considerare migliori della II, che è quella che questo governo, anche in questo DIVERSO da quelli passati, sta ponendo in essere.

    Scusate ma i concorsi per accedere a posti pubblici che fine hanno fatto?

    Aggiungo che non sono mai stato precario e che anzi sono stato danneggiato dai precari. Tanti anni fa vinsi un concorso statale per merito e però nella sede più avvantaggiata mi fu preferito un precario perché avevano una corsia preferenziale di accesso in ruolo.
    Ma ho una famiglia anch’io. E capisco la tragedia di chi non sa domani cosa dirà ai propri figli.
    Se siamo diventati così insensibili da fregarcene di decine di migliaia di famiglie, io mi dissocio da questa barbarie.
    Se questo governo dà risposte a queste tragedie, si dimostra anni luce più avanti dai nazisti che ci governano e che per i meridionali stanno pensando ad una soluzione finale.

    io avrei solo una domanda da fare : chi ha preso un diploma o una laurea, in quest’ultimi anni, potrà mai partecipare ad un concorso (se non sbaglio un tempo si entrava solo cosi’nell’amministrazione pubblica) visto che i posti in organico saranno occupato da i cosiddetti precari?

    Michy,

    non voglio perdere tempo a parlare di cose scontate: tanto più che gli articoli che Lei cita – indicando chiaramente che l’aumento dei dipendenti al nord risponde alla necessità di colmare deficit preesistenti – dimostrano esattamente il contrario di quanto Lei vorrebbe dimostrare (in realtà non capisco cosa voglia dimostrare: che in sicilia servono davvero nuovi dipendenti nella pubblica amministrazione?. Le cifre assolute dei dipendenti pubblici “per regione” sono poi per l’appunto “assolute” e vanno riferite all’insieme dell’impiego pubblico statale (non solo a quello “locale”: regioni, comuni …)
    Che poi al Nord, dove si produce, si assuma, è del tutto naturale (qualsiasi “azienda”, quando cresce, assume …). Il problema è quando si assume dove non si cresce, ma si descresce: aumentano solo i costi, e basta.
    Pino Aprile è un giornalista sportivo, e il suo libro – che ho letto – “risale” ai fatti del 1861: non mi pare che incida molto sulla lettura dell’attualità. Quanto infine al pamphlet di Gennaro Zona – che ho pure letto – non mi pare dimostri proprio nulla: se non che il meridione non è neppure stato capace di spendere i soldi messi a disposizione (come continua ad avvenire, ad esempio, con i Fondi comunitari).
    Comunque, se si vuole continuare a crogiolarsi “nella storia” lo si faccia: tanto la storia va avanti, ci sono popoli che sopravvivono e avanzano ed altri che soccombono. Quello siciliano) sta soccombento, fra inutili – e poco dignitosi – piagnistei.
    Buona fortuna: c’è chi si terrà Lombardo (e Cuffaro, e Romano, e Avanti, e Scoma, e Misuraca, e Cimino e così via: sono tutti della stessa risma, e ve li votate voi); e c’è chi si terrà la Lombardia (che, mi creda caro Michy, andrà avanti anche senza il preziosissimo apporto della Sicilia).

    Come al solito, anche quando c’è una buona notizia come questa c’è sempre qualcuno che in nome dell’appartenenza politica trova il modo di criticare. Sul precariato si sono realizzate le fortune politiche di molti politici, adesso finalmente la gente sarà libera di scegliere. Infine ricordo che non ci saranno spese aggiuntive per le casse regionali dal momento che questi lavoratori erano già pagati. Per tutte queste ragioni, con buona pace di chi sta all’opposizione, registriamo l’ennesimo atto concreto di un Governatore che tra mille difficoltà sta realizzando quel cambiamento di cui la Sicilia ha assoluto bisogno.

    grazie presidente per l’impegno da parte di un contrattista di 47 anni il lavoro pero’ ci vorrebbe un po per tutti in modo da garantire una vita serena ad ogni essere umano

    Luca, lei continua a mistificare.
    Quando dice “che in sicilia servono davvero nuovi dipendenti nella pubblica amministrazione?” , lei fa finta di non capire che in questo caso non si tratta di nuove assunzioni, ma di personale che già viene pagato tanto quanto gli altri dipendenti.

    Quando dice che “Le cifre assolute dei dipendenti pubblici “per regione” sono poi per l’appunto “assolute” e vanno riferite all’insieme dell’impiego pubblico statale (non solo a quello “locale”: regioni, comuni …”, lei continua a far finta di non capire che in sicilia funzioni importanti a carico della regione vengono svolte in lombardia da uffici statali.

    Affermando poi “Che poi al Nord, dove si produce, si assuma, è del tutto naturale (qualsiasi “azienda”, quando cresce, assume …Il problema è quando si assume dove non si cresce, ma si descresce: aumentano solo i costi, e basta.”, lei ammette come sia per niente credibile che la regione lombardia possa amministrare 11.000.000 di abitanti con soli 3000 dipendenti.
    Inoltre dimostra la sua bella faccia tosta, considerando che il sud e la sicilia , dall’unità d’italia ad oggi, sono sempre stati affossati economicamente per favorire il nord. E in questo consiste anche lo sfottò di cui si parlava.

    Noi non ci crogioliamo nella storia, ma la verità storica (non quelle stupidaggini che il nord ci ha imposto atttraverso i libri di scuola) ci serve a capire i meccanismi che hanno provocato in 150 l’inversione della situazione economica in italia provocando l’assoluta povertà di un sud benestante prima dell’unità, e l’arricchimeto spropositato di un nord pieno di debiti e scarso di industrie prima del 1860.

    In quanto alla fortuna, siamo noi del sud ad augargliela con tutto il cuore viste le spinte fortissime alla delocalizzazione nel nord e la concorrenza dei mercati asiatici.
    Vogliamo proprio vedere come ve la caverete quando saranno esauriti gli ultimi soldi rapinati al sud.

    Una domanda sul giornale id sicilia si parla anche di enti controllati dalla regione? Dott. Puglisi vorrei sapere se vi rientrano anche le partecipate regionali, grazie

    Vorrei partire dal post di Salvo per ribadire quallo che ho scritto nel post precedente.
    Salvo scrive: “Il lavoro però ci vorrebbe per tutti”, a questo punto direi assumiamo tutti i siciliani disoccupati all’interno della regione sicilana e poi facciamo rientrare tutti gli statali siciliani in giro per l’Italia. Scusate non vorremmo dimenticarci dei connazionale all’estero? assumiamo anche loro negli enti locali. risolveremo il problema di tutti, ma mi dite chi paga e per quali servizi?
    Faccio presente che sono Sicilano, vivo al nord e ho due figli all’estero, tanto per capirci

    Sarà forse una “buona notizia” per Lei Franky, non certamente per chi dovrà sostenere gli oneri per la copertura di spese superflue. Non è vero che non c’è un costo aggiuntivo: la stabilizzazione porta con sè riallineamenti dei trattamenti retributivi e previdenziali. La Sicilia non ha futuro, perché troppi siciliani non capiscono.

    A questo punto, per accontentare tutti i disoccupati siciliani, non raccomandati, il Presidente Lombardo dovrebbe dare il posto fisso a TUTTI.

    Mi piacerebbe sapere se l’aumento di organico degli enti pubblici siciliani, già sopra organico rispetto alle amministrazioni del nord, sia realmente utile, sia sostenibile economicamente (ovviamente con i soldi di tuti gli altri cittadini), non sottragga risorse per i servizi ai cittadini (raccolta rifiuti, parchi e riserve, verde urbano, infrastrutture, ecc ecc ecc). Ancora, poi non capisco come mai nella regione col maggior numero di dipendenti pubblici rispetto alla popolazione, i servizi ai cittadini siano tra i peggiori offerti in Italia.. Vorrei che qualcuno mi spiegasse e che i politici, invece di prevedere regalie di questo tipo per pochi, si orientassero finalmente a garantire l’efficienza della pubblica amministrazione per tutti

    Alla gentile redazione di LiveSicilia, cui vanno i migliori complimenti per il raggiungimento dei 50.000 commenti, vorrei chiedere se sono in grado di porre le seguenti domande ai maggiori politici siciliani:
    Conoscete la Costituzione Italiana? e precisamente all’Art. 97?
    Secondo voi si crea sviluppo elargendo stipendi (stabilizzazione di precari in molti casi inutili) che sono buoni solo per i consumi dei prodotti del Nord che si trovano in supermercato?
    Quale futuro avete immaginato per le giovani generazioni senza possibilità di sbocco occupazionale nel pubblico e nel privato?
    Siete pronti per la rivoluzione?

    @ michy per cortesia smettila di difendere l’idifendibile… Credo comunque che siano soltanto fesserie messe in campo dal Governatore il quale non potrà garantire la copertura economica, inoltre sono previsti innumerevoli ricorsi compreso quello del sottoscritto.

    Michy,

    continui pure a insistere, urli pure alla luna. Le segnalo solo, per finire, che del caso Sicilia si occupa anche la stampa straniera (Time, Financial Times, Die Zeit), denunziando gli sprechi assoluti che connotano la spesa per dipendenti della pubblica amministrazione. Per il resto, il numero di dipendenti della regione lombardia è pubblico, e consultabile anche nei siti istituzionali dell’ente. Del numero dei dipendenti della regione siciliana e degli enti locali siciliani non si sa neppure il numero esatto: si conoscono solo gli incrementi, che valgono, da soli, a dare l’idea. E quando parlo di nuove assunzioni, non faccia finta di non capire, parlo del fatto – sicuramente a Lei noto – che tutta questa gente era stata immessa nella pubblica amministrazione (senza concorso) “a titolo provvisorio”, in attesa di “altre” occupazioni. Ma, in Sicilia, “nulla è più definitivo della provvisorietà” (non pretendo che Lei conosca l’autore della frase: continui a erudissi sui testi di Pino Aprile). E così, per incanto, gente che politicamente ha avuto un “posticello”, si ritrova dipendente. Dovreste vergognarvi per le classi dirigenti che esprimete, e invece ne andate fieri.
    Non si preoccupi per il Settentrione: il Settentrione ce la fa, perché la gente si dà forza, rischia e gioca in proprio, senza aspettare che ci pensi “u Stato”. E ce la fa anche grazie alle decine di migliaia di meridionali emigrati che – non pensandola come Lei – sono stati costretti, per vivere con dignità, a cercare di “giocare le proprie carte” altrove, riuscendoci e diventando parte integrante di un sistema che funziona, e non invece di un sistema degradato che, per di più, emana miasmi di superbia.
    Quanto, infine, ai “soldi rapinati al sud”, si può solo ridere: è una grande battuta, la sua, le consiglio di darsi alla politica, dove a raccontare barzellette pare si faccia una gran carriera.
    Sono comunque contento del fatto che non tutti, anche in questo forum, la pensino come lei: una goccia di speranza, insomma, in un mare di dissenatezza.

    Che schifo di regione, si stabilizzano 22.500 precari inutili e inefficenti che non serviranno a niente, saranno solo utili alla politica e peggioreranno la macchina amministrativa che già è in condizioni disastrose, in una PA dovrebbero entrare i migliori non la feccia della società, raccomandati e pure allergici in maniera patologica al lavoro ed al senso dello Stato, sono allibito.
    Tra l’altro aumenteremo ancora una volta la spesa corrente della regione in maniera strutturale, con un bilancio che già è al collasso.
    Ci meritiamo l’autonomia così finalmente la regione siciliana potrebbe fallire e finalmente capiremmo cosa significa vivere al di sopra delle proprie possibilità

    IN BARBA A QUANTO PREVISTO DALLA COSTITUZIONE ITALIANA I CONTRATTISTI ENTRANO NEI RUOLI DI MAMMA REGIONE SENZA AVERE MAI FATTO UN CONCORSO PUBBLICO !
    MESSAGGIO NEGATIVO: non studiate, non vi impegnate, fate i furbi, continuate ad andare dietro il politico di turno e prima o poi una sistemazione si troverà.

    sono un cosi detto stagionale, non so se anche io entro in questa legge ma di sicuro dara dignita a queste persone,oneste e lavoratori, nn facciamo di tutta l’erba un fascio,

    x stagionale se sei una persona onesta come penso dovresti sapere dal testo del pubblico impiego che ai sensi dell’art 35 “Reclutamento personale” nelle PA si entra tramite concorso, in Sicilia non fanno un concorso dagli anni novanta..eppure il personale cresce cresce cresce, chissà perchè….

    il motivo per cui si dovrebbero fare i concorsi è proprio per assicurare la parità di trattamento, la trasparenza ed il merito, l’oopposto di quello che facciamo nella nostra amata isola.

    sono da 25 anni stagionale merito un po di dignita si o no, sai in banca cosa mi dicono x un prestito,questa busta paga nn vale niente xche e un stagionale

    Certo che se nasco di nuovo non andrò affatto all’Università per passare lì dentro 4 anni della mia vita, forse nemmeno vale la pena prendere il diploma di scuola media superiore dato che qui in Sicilia è sufficiente sapere fare le fotocopie in fronte e retro, meglio infatti fare il precario o lo “stagionale”.
    Dopo diversi anni infatti si diventa così stagionati (altro che prosciutti e salumi)che si acquisisce poi il diritto di entrare nella pubblica amministrazione.
    Alcuni sono così fortunati che anche se sono stati in galera hanno pure diritto a qualche posto, basta entrare in qualche cooperativa di ex detenuti.
    Però è meglio continuare lo stesso a mandare i figli a scuola e nelle università perchè anche se non si accoderanno potranno andare al nord dove c’è bisogno di produrre reddito da trasferire alla regione della cuccagna alias Sicilia.

    Carissimo signor Luca, guardi che il fatto che lo sviluppo del Nord sia stato fatto a discapito del Sud lo dice anche uno storico settentrionale come Franco Cardini. Guardi il filmato:

    http://www.youtube.com/watch?v=W6YdR4vGwls&feature=related

    Aspetti a parlare di sistema degradato solo al sud: è notizia freschissima che l’amministrazione comunale della civilissima Desio si sia sciolta per connivenze con la mafia. E un’altra cosa le volevo far presente: prima dell’Unità d’Italia al Sud l’emigrazione non esisteva affatto.
    Bisognerebbe anche sfatare il luogo comune che sia stato il Sud ad essere stato assistito dallo stato, quando in realtà è vero il contrario, basta andare a vedere le statistiche sui finanziamenti statali procapite, nel tempo, nelle varie regioni italiane.

    @Paolo: Mi dici per favore cosa hanno i governanti Siciliani con i soldi mandati dal Nord? Secondo te è normale che il 98% delle uscite della Regione riguarda spese correnti e preciasamente stipendi: Ti sembra giusto che la regione che ha il Reddito Pro-capite più basso d’Italia paghi gli stipendi ai dipendenti regioneli i doppio o quasi rispetto ai pari grado che lavorano per lo Stato Italiano?
    E poi tutti questi precari sono entrati nelle pubbliche amministrazioni come per un massimo di 2 anni, misura concessa come Ammortizzatore Sociale, invece grazie alle politche disgraziate dei politici siciliani, sono rimasti per decenni pretendendo oggi la stabilizzazione.
    Lo sapete che pure la riforma Brunetta non consente le stabilizzazioni senza concorso, non so quanto potrà reggere questo sistema, basta il ricorso e il castello cade.
    Il baffetto Etneo sente aria di elezioni e si sta parando il sederino, ma il giorno del giudizio elettorale arriverà e saranno dolori.
    Il prossimo voto utile è per tutti coloro che non hanno fatto mai politca e per i partiti che non hanno governato la Regione Sicilia.
    Berlusconi teme la Sicilia perchè sa che la gente è stufa, e i voti dei precari sono stati già calcolati come acquisiti, il problema è come si possono accontentare i genitori che piangono negli aeroporti, o nelle stazioni ferroviarie a veder partire i propri figli!!

    Caro Paolo,

    Cardini, nel filmato che Lei cita (piccola parte – pochi secondi – di un più ampio, e molto più articolato intervento) fa riferimento all’epoca immediatamente successiva all’Unità d’Italia. Ma Lei pensa davvero che i problemi della Sicilia di oggi possano essere affrontati richiamando – al di là delle opinioni degli storici, che sono molto diverse tra loro – fatti di due secoli fa? E’ come se gli americani, nell’affrontare in concreto le loro problematiche interne, richiamassero di continuo la guerra civile del 1861-1865: Le sembrerebbe adeguato e realistico? Direi di no.
    La verità è che i siciliani si stanno svegliando ora da un bel sogno, durato decenni: il sogno di potere “campare” senza “produrre”; il sogno di potere vivere con standard occidentali senza avere minimamente tassi di produttività occidentali; il sogno di potere consumare “valore aggiunto” senza produrre “valore aggiunto”; il sogno di potere impostare tutta la vita pubblica su un sistema di “spartizione” fondato sul “consumo” di risorse finanziarie trasferite da altrove.
    E finito il sogno, ed in mancanza di argomenti, ora si cerca addirittura “nella storia” la ragione di possibili (ulteriori, infiniti) risarcimenti: che nessuno, caro Paolo, pagherà, e su questo è meglio che Lei, e tutti quelli che la pensano come lei, Vi rassegniate. Il Nord ha ormai i suoi bei problemi, e trasferimenti a fondo perduto non può più permettersene: e non ricominci per favore a raccontare che in realtà è il sud che “campa” il nord. Sono fesserie nucleari, contrarie ad ogni verità, e smentite dalla realtà: dov’è che, in Sicilia, si produce valore aggiunto? E’ il valore aggiunto (la produzione, per capirci) che crea la ricchezza, non le chiacchiere nei bar sempre affollati (affolatissimi) delle città siciliane (a Palermo ho vissuto vent’anni, la conosco molto bene ed in tutti i suoi meandri: le favole, raccontatele da altre parti, ricordo ancora gli uffici pubblici, luoghi allucinanti, assediati di impiegati “con le mani in mano” quasi offesi dal fatto di essere richeisti di lavorare; e ricordo ancora l’ingresso della piscina comunale: dieci – dieci – persone per fare i biglietti, una lavorava, le altre guardavano; tutti, però, con regolare stipendio). Vergogna.

    Dott. Puglisi spero che questo mio post possa attirare la sua attenzione. Se lei legge attentamente questo famoso disegno di legge “misure urgenti a sostegno dell’occupazione” si accorgerà che dietro la stabilizzazione di 22500 poveri disgraziati padri di famiglia si nasconde il vero obbiettivo di arraffaele e compani. Infatti l’art. 1 della legge prevede la stabilizzazione di un gran numero di precari, le faccio qualche esempio senza possibilità di smentita, con questa legge si possono stabilizzare il personale delgi enti regionali tipo arra, arpa, il personale dei gabinetti degli assessori, qualche dirigente a contratto per più di 8 anni fra cui una dottoressa epurata con il suo assessore di riferimento prima dell’ultimo governo regionale. Legga attentamente ed eventualmente mi smentisca. Un’ultima cosa, da questo disegno vengono esclusi altri 6500 lsu degli enti locali appartenenti all’ex circolare regionale 331 e 280. Non vorrei che a qualcuno non siano simpatici, oppure si aspetta di agganciarli magari come fatto per i pip.

    A scordavo i precari dei consorzi di bonifica dell’ast e di tutti quegli enti collegati alla regione …uninfinità.

    Ma vi rendete conto, ci stanno dei precari che sono lì per una circolare…
    Una circolare vale di più della Costituzione. Mi fate schifo… VERGOGNATEVI OGNI TANTO, POLITICI SICILIANI.

    Caro Luca,
    lei forse non sa che la maggior parte dei siciliani per potere “campare” ha dovuto lasciare la propria terra ed emigrare per andare a “produrre”, come lei dice, nelle fabbriche, nelle miniere, nei cantieri, negli uffici e nelle scuole di tutto il mondo, comprese quelle regioni italiane cui lei tiene tanto, e nelle quali ha contribuito in maniera determinante al loro sviluppo (lo dice anche lo storico fiorentino Cardini). E badi che si tratta di milioni di siciliani, molto di più di quelli residenti in Sicilia.
    Quindi, caro il mio sig. Luca, i siciliani non si stanno svegliando da alcun bel sogno. Le dirò di più: ai sensi dello Statuto Siciliano le valute pregiate che gli emigranti hanno inviato in Sicilia dovevano essere destinate ai bisogni della Regione Siciliana, senonchè i vari governi italiani, monopolizzati dai potentati del Nord, hanno preferito stornare tali valute ai bisogni dell’industria padana, permettondole, per esempio, di acquistare le costosissime materie prime necessarie al loro funzionamento.
    E le lire avute dai siciliani in cambio dei dollari, dei marchi e dei franchi guadagnati col sangue fuori dall’Italia, prima e dopo lo Statuto Speciale, pigliavano anch’esse la direzione dell’ago magnetico, grazie al consumo di prodotti quasi tutti provenienti dal Nord. Del resto, come sarebbe potuta sopravvivere una qalsiasi produzione in Sicilia senza che la stessa andasse ad intaccare il monopolio produttivo del Nord? La Sicilia, assieme al resto del sud, grazie alla corruzione dei politicanti meridionali da parte dei ricchi nordisti, doveva rimanere una colonia. Per non parlare, poi, della mole enorme di miliardi che nel corso del tempo lo stato italiano ha dovuto regalare, (quindi anche soldi del sud) alle industrie parassitarie del Nord per non farle soccombere di fronte ad una concorrenza straniera di un livello talmente alto che solo una feroce politica doganal-protezionista nazionale poteva in qualche modo fermare.
    Il valore aggiunto alla vostra produzione l’hanno dato, quindi, tutti quei meridionali che si sono fatti il mazzo dappertutto e che sono stati costretti ad utilizzare le loro entrate per acquistare i vostri prodotti, di pessima qualità ed ad un prezzo altissimo. Ecco il motivo per cui, nonostante i proclami altisonanti di secessione, non vi stacchereste mai dal Sud che ipocritamente accusate di esere un peso, ma che in realtà sapete essere indispensabile alla vostra sopravvivenza perchè senza di esso fareste la fine dei topi.
    Vergogna.

    Concordo pienamnete con Carlo e Sicilianovero è uno schifo, ci dobbiamo ribellare, queste assunzioni rovineranno ulteriormente ogni prospettiva di sviluppo di questa regione, si dà un esempio negativo devastante: che senso ha studiare, essere onesti, avere senso delle istituzioni se poi le persone mediocri,che vivono di espedienti, amicizie e politica ti passano davanti?
    Bravo Arraffaele, altro che federalismo e nuova politica che guarda agli interessi dei siciliani, ma vi rendete conto che ci sta prendendo in giro?
    Il suo assessore Armao ha bocciato i decreti attuativi del federalismo in nome dell’autonomia, assumo personaggi che neanche sanno cosa significhi lavorare, i fondi per lo sviluppo sono fermi, incontri quantomeno imbarazzanti nelle pompe di benzina (alle 2 di notte), e ancora c’è qualcuno che pensa che sia diverso da Cuffaro.
    SIAMO UN POPOLO CHE NON SI SA RIBELLARE, L’INVERSO DEL SOGNO AMERICANO, Lì SI LAVORA NELLA SPERANZA DI DIVENTARE RICCHI, QUI SI STA ZITTI E NON SI FA NULLLA NELLA SPERANZA CHE ALLA FINE QUALCHE BRICIOLA DI CLIENTELISMO ARRIVI ANCHE A NOI

    sera a tutti io vorrei solo capire una cosa…..mi sono diplomato nel 93 e dopo 2 anni sono nate cooperative prima /lsu dopo………come sono entrati mi resta un mistero…!poi sono nati i pip per dare risposte alla disoccupazione…come sono entrati e in quali graduatorie mi resta un mistero.!tutti questi precari come si sono formati se all ex ufficio di collocamento oggi ufficio per l impiego non ne sanno nulla ! adesso a 36 anni non ho 1 anno di versamenti e lavoro da sempre “all black”….come si fa a diventare precari………..fatemi almeno capire saluti a tutti

    In tempi di carestia e crisi globale tutte le pubbliche amministrazioni italiane stringono la cinghia e bloccano i turn over! La Sicilia non si smentisce mai: non bastavano 24.000 dipendenti regionali (a fronte della Lombardia che ne ha 2.700 x 10.500.000 abit., mentre la Sicilia ne fa 5.600.000), adesso si somma quest’esercito di 22.500 persone che, parliamoci chiaro, per buona parte, non serve a nulla! Quando i soldi stanziati per i trasporti, per le manutenzioni stradali, per le infrastrutture ecc. ecc. finiranno in migliaia e migliaia di stipendi pubblici e l’intera regione comincerà a crollare non prendiamocela con bossi!!!

    Scusate, sono costretto a firmarmi come Zorro perchè non vorrei che qualcuno potesse risalire alla mia persona.
    Ebbene, siete convinti che tutte le persone che verranno stabilizzate hanno veramente bisogno del posto di lavoro? Una parte sicuramente si, un’altra parte sicuramente no.
    Sono un commercialista, libero professionista, vi dico con certezza, ripeto con certezza, vi dico che ad esempio tra coloro i quali verranno stabilizzati ci sono persone che ogni anno quando presentano il Modello Unico riempiono 2 (si legge due, proprio così) pagine di quadro RB, quello del reddito dei fabbricati per intenderci. Credete che per questi sarebbe un gran danno la non stabilizzazione?
    Allora, ammesso e non concesso che sia giusto che alcuni abbiano maturato questa aspettativa della stabilizzazione, non sarebbe più giusto fare una selezione che guardi sia al merito, quindi selezione vera e propria con esami seri, sia alla condizione reddituale? Non sarebbe quindi più giusta una graduatoria dove assegnare un minore punteggio a coloro i quali hanno redditi che non derivano solo da quello di lavoro dipendente e assimilati o che hanno entrate che derivano da redditi di altri componenti del nucleo familiare?

    Nessuno pone la questione sul piano del merito?
    Certo è da CREDULONI pensare che in Sicilia si possa avere un lavoro perchè si è bravi davvero!
    A parte che questi 22.500 lavoratori hanno ottenuto quei posti a suon di campagne elettorali e lecchinaggi, senza concorso o vere selezioni (chi non ha un amico o un parente “in comune con le cooperative?”)
    Ma perchè stabilizzarli tutti insieme o niente?
    Man mano si creano le condizioni economiche necessarie questi lavoratori dovrebbero essere stabilizzati in base a dei concorsi interni seri e selettivi.
    Ma STIAMO SCHERZANDO?! Poi dicono colpa dei comunisti…MHa…
    I comunisti si comporterebbero esattamente come Lombardo e tutti gli altri che lo hanno preceduto: tutti insieme… buoni e cattivi, bravi e imbecilli, a spese dello stato a fare quello che gli pare negli uffici del partito… ops… pardon… dei comuni e della Regione.
    Viva l’Italia.

    Ah… concordo pienamente con “Zorro” !!
    Non ci vuole mica la laurea per ragionare con buon senso.
    Ma da chi siamo governati?
    Sono davvero Allibito.

    Paolo caro,

    il sottoscritto è nato in Sicilia, e in Sicilia ha vissuto per diversi decenni, prima di emigrare. Forse non l’aveva capito. Le storielle da bar, ridicole e piene di “incultura”, le racconti altrove. Le rimesse degli emigrati – compreso il sottoscritto – in Sicilia sono arrivate: solo che anziché essere investite in attività produttive, sono finite nella costruzione di “billini” e nel finanziamento di generazioni stanziali che si sono date poco da fare per valorizzare le risorse che in Sicilia ci sono. La smetta di dire corbellerie, e di inventare scenari che non esistono. Mi creda, ho avuto la fortuna di conoscere entrambe le realtà di cui Lei sproloquia (il Nord e la Sicilia, insomma) e sono in grado di discernere. Se Le capita, faccia ogni tanto qualche viaggietto in giro per il Nord Italia. Comunque, una strada per rendere più rapida la secessione c’è: dare pubblicità a gente che parla come lei. Per fortuna, già da questo forum si capisce che non tutti, anzi pochi, la pensano ancora come lei, anche in Sicilia. Meno male, esiste una speranza.

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